giovedì 19 ottobre 2017

Stranimondi 2017. Resoconto

Sabato 14 e domenica 15 ottobre, presso la Casa dei Giochi UESM di Via Sant’Uguzzone a Milano, si è tenuta la terza edizione di “Stranimondi”, la rassegna dell’editoria fantastica promossa da Delos Books.
Nelle sale era presente l’esposizione di più di venti editori, mentre ospiti d’onore erano Pat Cadigan, Anne-Sylvie Salzman, Jan Siegel, Alda Teodorani, Valerio Evangelisti e Paolo Barbieri, che ha curato anche l’illustrazione del manifesto.
Come al solito, nelle due sale dedicate si sono susseguiti incontri con gli ospiti e presentazioni delle ultime novità degli editori. Da rilevare sopratutto l’incontro di domenica per commemorare Sergio Altieri, recentemente scomparso, e la premiazione del Premio Urania Shorts, che ha visto trionfare una donna, ovvero sia Linda De Santi con il racconto “Saltare avanti”, che verrà pubblicato in appendice al romanzo vincitore dell’ultimo Premio Urania.
Io, come vi avevo anticipato, ho seguito sia Watson Edizioni sia Sad Dog Project per Oltre.
Watson Edizioni ha presentato tre novità per l’occasione: “Arabrab di Anubi” di Alessandro Forlani, “Il ballo degli infami” di Jack Sensolini e “Animali” di Lorenzo Crescentini. Alla presentazione, moderata da Francesca Caldiani, si è aggiunto anche Angelo Berti che ha parlato del suo “Nonaroth”.
Sad Dog Project ha presentato invece “Oltre”, la raccolta di fantascienza a cui io ho avuto l’onore di partecipare sia come autrice sia come editor. Se non siete riusciti a procurarvi una copia, non preoccupatevi; la troverete anche a Chiari e, al massimo, su Amazon. Vi ricordo che l’intero ricavato va in beneficenza all’associazione “Amici di Alyn” per un ospedale pediatrico a Gerusalemme. Ho conosciuto la signora responsabile del progetto e posso assicurarvi che è deliziosa, perciò sono soldi spesi doppiamente bene: per sostenere un valido progetto editoriale e per sostenere un valido progetto benefico.
Stranimondi è sempre una buona occasione per incontrare chi lavora nel settore del fantastico in Italia, perciò noi ci divertiamo da matti ad andarci. Eravamo un po’ penalizzati dalla posizione dello stand, questo devo dirlo, ma conti alla mano non ci possiamo lamentare. È andata bene per il luogo in cui eravamo piazzati, ma se fossimo stati più esposti forse sarebbe andata meglio. Comunque, è innegabile che la manifestazione cresce ogni anno; e sì, lo so che La Casa dei Giochi costa poco e consente di dare gli stand a prezzi stracciati, però nella saletta dove eravamo non è entrato quasi nessuno.
Ho riportato a casa un sacco di romanzi come al solito, tanto è vero che, quando stamattina è arrivato un corriere, a casa con affanno hanno chiesto se per caso se fossero altri libri. Per fortuna non lo erano, perché c'è così tanta gente che attende che io legga il suo romanzo che non so più come fare.
Segnalo anche che sabato pomeriggio ci siamo spostati di un chilometro per la presentazione di "Non contate su di me" di Antonio Schiena (Antipatia Gratuita), che ha avuto luogo presso la Libreria Popolare di via Tadino, un bellissimo locale nei pressi di corso Buenos Aires. Antonio è stato molto bravo e spigliato e ha avuto un ottimo successo di pubblico e riscontri.

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