Hydrostasis



HYDROSTASIS, di Mirko Dadich
DBooks, € 9,90
Genere: racconti di fantascienza
Voto: 4/5

"Hydrostasis" è la prima raccolta di racconti personale di Mirko Dadich, giovane autore di fantascienza scoperto e "cullato" dalla rivista "Altrisogni".
La raccolta è divisa in tre parti.
I primi tre racconti, "Doposcuola", "Rosso" e "Propositi di rinascita", sono già stati pubblicati in passato sulle pagine di "Altrisogni".
La seconda parte è tutta occupata dal racconto "Idrostasi", ambientato in futuro in cui, in un certo qualmodo, gli umani sono assoggettati a una razza aliena.
Il tema è ripreso nel successivo racconto, "Tutti salvi", che è ambientato in un futuro prossimo che è quasi un presente. La Terra è minacciata dalle radiazioni causate dall'esplosione di una supernova e l'unico modo che hanno gli umani per cavarsela è sublimare in spirito all'interno di una grande astronave aliena.
Gli ultimi quattro racconti sono, a mio parere, i migliori della raccolta per via delle idee, sicuramente più incisive rispetto a quelle dei primi racconti.
In effetti, si nota un grande stacco di qualità tra i primi racconti e gli ultimi, segno che l'autore è migliorato molto con il tempo.
Dadich ha un buono stile, incisivo e perciò molto adatto al tipo di fantascienza che scrive, che richiede ritmo e potenza visiva (pensate al cyberpunk di Gibson, per esempio). In un paio di racconti usa persino la seconda persona singolare, il che è lodevole, perché è una tecnica rara da trovare e che invece può dare molto.
Devo dire che a volte i finali mi hanno un po' delusa, però solo quelli dei primi racconti; poi, come ho detto, tutto migliora.
Quella di Dadich è comunque fantascienza classica, con idee che sono adatte a esplodere nell'arco di un racconto.
Sarebbe interessante vederlo alle prese con un romanzo.

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