sabato 24 giugno 2017

Il viaggio dell'assassino


IL VIAGGIO DELL'ASSASSINO, di Robin Hobb
Fanucci Editore, 776 pagine, € 9,90 (vecchia edizione)
Genere: fantasy classico
Voto: 5/5

Con “Il viaggio dell’Assassino” si conclude la “Trilogia dei Lungavista” di Robin Hobb, che ha come protagonista il giovane FitzChevalier, bastardo reale addestrato per diventare un assassino di corte che deve vedersela con una doppia minaccia: le mire al trono di suo zio Regal e le terribili Navi Rosse, pirati in possesso di un’antica quanto inspiegabile magia.
Come ho già detto per i precedenti capitoli, il più grande problema della Hobb secondo me è il ritmo, dato che anche in questo libro tutto succede nelle ultime trenta (davvero, trenta di numero) pagine.
D’altro canto, però, la Hobb ha un’abilità rara nel descrivere personaggi e luoghi e stati d’animo. In effetti, sulla quarta di copertina troviamo scritto: “La Hobb continua a dare nuova vita al genere fantasy esplorando nuove vie narrative che spaziano dal non detto al turbamento”, ed è proprio vero. Al di là della trama (che comunque è interessante e ottimamente costruita) la storia è tenuta in piedi dalla voce di Fitz e dal suo lunghissimo sviluppo emotivo che lo conduce in tre romanzi dalla fanciullezza all’età adulta.
Poi è pazzesco quanto le storie e i temi della Hobb siano simili a quelli che esploro io nei miei romanzi, perciò mi piace proprio. Sono quei libri che quando li leggi ti ritieni soddisfatto, cosa che capita di rado.
Ho deciso che devo leggerla tutta, quindi ora andrò avanti con la trilogia dei Mercanti di Borgomago.

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