lunedì 6 marzo 2017

La guerra civile americana


LA GUERRA CIVILE AMERICANA, di Raimondo Luraghi
Bur, 245 pagine, € 11,00
Genere: saggio storico
Voto: 5/5
Consigliato: se cercate una visione distaccata e lucidissima sulla Guerra Civile Americana

Questo saggio storico è a opera di quello che è stato uno dei più eminenti studiosi italiani della Guerra Civile Americana. Il suo pregio è quello di avere uno sguardo molto più distaccato rispetto agli storiografi statunitensi (essendo comunque la Guerra di Seccessione un evento piuttosto recente che ancora oggi ha delle conseguenze sulla vita negli Stati Uniti).
Il saggio non è una descrizione puntuale degli eventi della Guerra Civile, quanto piuttosto una disamina molto interessante delle cause e, sopratutto, dei protagonisti degli eventi.
È quindi un ottimo libro se si vuole avere una panoramica generale della Guerra di Seccessione.
Nel primo capitolo il saggio procede con l’analisi del sud e della sua aristocrazia ancora legata agli ideali e allo stile di vita settecentesco e la contrappone al nord industriale.
In effetti, ciò che emerge dal saggio è il fatto che la Guerra di Seccessione è stata la guerra tra due mondi, quello antico e quello moderno. La questione della schiavitù non è stata che un sintomo di questa contrapposizione, un’istituzione che non aveva più né modo né ragione di esistere nella nuova visione degli Stati Uniti industrializzati dove la divisione sociale non era più tra bianchi e neri, ma tra borghesia e proletariato.
Una divisione, quella tra nord e sud, che si coglie anche nel diverso modo che i generali dei due eserciti avevano di condurre la guerra: ancora legato alle tattiche Napoleoniche il generale sudista Lee, proiettato invece verso il futuro e la guerra globale e industriale l’unionista Grant, che poi fu Presidente degli Stati Uniti negli anni successivi alla guerra e si trovò ad affrontare (malissimo) la questione dei nativi americani.
Non poteva mancare un capitolo su Lincoln, un presidente con una grande visione e un politico lucidissimo che venne purtroppo fermato da una pallottola (e ancora non si sa bene il perché) che ha avuto conseguenze che si sono trascinate fino ai giorni nostri.

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