lunedì 20 febbraio 2017

Sulla strada


SULLA STRADA, di Jack Kerouac
Oscar Mondadori, 392 pagine, € 8,40
Genere: literary fiction
Voto: abbandonato
Consigliato: se siete alla ricerca del grande romanzo americano on the road

Abbandonato.
Mi sono dibattuta disperatamente per venti giorni in questo libro, sempre in biblico se andare avanti oppure no. Dopo 180 pagine ho gettato la spugna.
Io e Kerouac non ci siamo presi. Non capisco la beat generation, non capisco tutto questo andare e andare senza meta, a parte il fatto che tutti i personaggi sono sempre strafatti, perché altrimenti non si spiegherebbe la loro follia.
Del resto ho odiato Gioventù bruciata, non vedo perché avrei dovuto amare Sulla strada.
Sarà un limite mio, ma credo che questo sia uno di quei romanzi che o lo ami o lo odi, e io l’ho odiato sin da subito.

giovedì 2 febbraio 2017

I Libri del Mese: gennaio 2017

LIBRI LETTI

Voto: 5/5
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 Voto: 4/5
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Voto: 5/5
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LIBRI ACQUISTATI

Il sole rischia di esplodere. Per la prima volta, nel mondo, è la luce a fare paura. Il caldo s'insinua negli stracci dei poveri e nelle corazze dei cavalieri, distrugge i raccolti, prosciuga mari e oceani. Ultima Oasi, però, sopravvive. Ma il suo destino, e quello del mondo intero, è nelle mani di due ragazzi. Arkan è un sedicenne. Vive nel deserto. In esilio. Non ricorda nulla della sua infanzia da principe a Ultima Oasi, non ha nemmeno avuto il tempo di viverla. Il suo obiettivo è difendere i confini dell'ultimo impero dai predoni. Alla morte del suo tutore, parte per Ultima Oasi: intende chiedere rinforzi e provviste a suo padre. Ad accompagnarlo, un tuareg dal muso lungo, una schiava giunta dal nulla e una tigre che lo segue ovunque. Ma tutti e tre nascondono un segreto. Dhaki ha sempre avuto quello che gli agi e l'influenza del padre potevano offrirgli: erede legittimo di Ultima Oasi, soldato addestrato e, presto, capitano nelle forze elette dell'impero. Ma qualcosa va storto. Forze ignote e intrighi di potere lo spingono a dubitare, a indagare. Ciò che scopre cambierà drasticamente la sua vita e quella di chi gli è vicino. In un impero circondato dal vuoto, un assassino con un passato da principe e un principe con un passato da assassino dovranno affidarsi all'intuito e alla spada. Prima che sia troppo tardi, per tutti.

L'Unione contro la Confederazione, le Giacche Blu contro le Giacche Grigie, Nord contro Sud: la Guerra civile americana è l'archetipo dello scontro tra due opposte visioni della civiltà, e a un secolo e mezzo di distanza essa continua ad attirare l'attenzione di studiosi e lettori per il suo ruolo cruciale nel determinare la nascita degli Stati Uniti moderni. Ricostruendo con rigore e precisione lo sfondo sociale ed economico da cui ebbe origine la Guerra di secessione, Raimondo Luraghi - il massimo esperto italiano di questo periodo storico - ci porta nel cuore di questa drammatica contesa: racconta celebri battaglie come quelle di Vicksburg e Gettysburg, descrive passo dopo passo le mosse di grandi protagonisti come Abraham Lincoln e Jefferson Davis, e ci mostra come la Guerra civile sia un conflitto estremamente moderno, il primo della civiltà industriale, e ancora fondamentale per comprendere i rapporti di forza nella nostra attuale società. Una galleria di personaggi e avvenimenti, esemplare nell'illuminare i fattori decisivi di uno scontro che ha cambiato il corso della storia. 

mercoledì 1 febbraio 2017

I pirati del cielo


I PIRATI DEL CIELO, di Chris Wooding
Fanucci Editore, 544 pagine, € 15,00
Genere: fantasy 
Voto: 5/5
Consigliato se: cercate un mix tra un manga e Pirati dei Caraibi 

Io ho una lunga storia d’amore con i pirati del cielo. Ho una storia d’amore con i pirati in generale, in verità, che è iniziata quando ero piccola con Michael Ende e il suo “La terribile banda dei tredici pirati” e poi è continuata con “Hook”.
I pirati del cielo invece sono una cosa tipicamente steampunk e ho imparato a conoscerli attraverso diversi manga e anime giapponesi. Il più classico è “Capitan Harloock” - anche se era più un pirata spaziale che un pirata del cielo – ma l’esempio al quale mi sento più legata è “Elemental Gerard”, un manga di qualche anno fa di Mayumi Azuma.
Non è che io sia qui per parlarvi di “Elemental Gerard”, ma se mai vi capiterà di prenderlo in mano sappiate che per molti aspetti è assimilabile a questo romanzo di Chris Wooding, che potrei definire un mix tra “Full Metal Alchemist” - giusto per restare in tema manga – e “Pirati dei Caraibi”.
La vicenda si svolge in un mondo dove gli spostamenti sono affidati alle navi volanti e agli aerei caccia, un mondo governato da nobili corrotti e sette religiose, dove i poveracci si danno alla pirateria e al contrabbando.
Un altro esempio assolutamente calzante per rievocare l’atmosfera è “Final Fantasy”; città portuali che si suddividono tra quartieri ricchi e bassifondi con i cieli solcati da grandi navi.
La vicenda si concentra attorno all’equipaggio della nave Ketty Jay. In effetti, il titolo originale del ciclo – sono quattro romanzi, di cui questo, che in originale è “Retribution Falls”, è il primo – è “Tales of the Katty Jay”.
Frey è il capitano, un criminale di piccola taglia piuttosto sfortunato. Attorno a lui ci sono altri personaggi che si spartiscono il punto di vista man mano che si passa da un capitolo all’altro.
Direi che i personaggi sono proprio il punto forte di questo romanzo; tutto l’equipaggio è composto da gente che, per un motivo o per un altro, è in fuga dalla sua vita precedente, una cricca di disadattati ubriaconi e personaggi dall’animo nobile costretti da colpa o circostanze avverse a una vita di clandestinità.
Frey è un eroe tragico. Ha una certa levatura d’animo, ma viene fuori solo in alcuni punti. Per il resto è il classico sciupafemmine che tenta di fare il salto grosso nella vita ma finisce sempre senza soldi attaccato al collo di una bottiglia. Vorrei sottolineare il suo aspetto di sciupafemmine, perché questo lo mette nei guai. La cosa adorabile è che è tutta colpa sua, ma fa in modo di raccontarsela in maniera diversa, come se fosse lui la vittima e non la donna di turno abbandonata praticamente sull’altare. Dall’altro lato, però, è un avventuriero con un grandissimo amore per la libertà e durante il romanzo subirà un’evoluzione che lo porterà a diventare il capitano perfetto.
Da ciò che vi ho detto, capite che ci sono tutte le promesse per un ottimo romanzo d’avventura.
In realtà quando uno pensa ai pirati del cielo, come ho detto all’inizio, pensa allo steampunk, mentre qui di vapore non ce n’è quasi per nulla, ma non importa; si tratta di un genere lievemente diverso ed effettivamente più simile all’immaginario fantastico nipponico contemporaneo.
Ultima nota. I romanzi del ciclo della Ketty Jay sono quattro, ma finora è stato tradotto solo il primo e, secondo me, non ne verranno tradotti altri a breve. Se googlate l’autore, sul suo sito troverete anche gli altri titoli; sono tutti disponibili in ebook in lingua originale sia su Kobo sia su Amazon.