mercoledì 27 luglio 2016

Il Salone del Libro a Milano?

Pare che tiri aria di cambiamento.
Oggi è uscito un comunicato stampa dell'Associazione Italiana Editori che recita: "Il Consiglio Generale dell’Associazione Italiana Editori (AIE) - espressione di tutte le sue componenti: gruppo di varia, gruppo piccoli editori, gruppo accademico professionale, gruppo educativo -, ha dato mandato al Presidente di procedere alla realizzazione di una joint venture con Fiera Milano per l’implementazione del “Progetto Promozione del Libro”. La nuova società si occuperà di sviluppare attività di promozione del libro a livello nazionale, anche mediante l’organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale, valorizzando l’intera produzione editoriale.
L’AIE si augura di poter continuare con le Istituzioni piemontesi e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura una collaborazione tesa all’individuazione e alla realizzazione di eventi per lo sviluppo della lettura
".
Che cosa significa esattamente?
Leggendo tra le righe, s'intuisce che esiste la volontà di spostare il Salone del Libro da Torino a Milano.
Non è un guizzo capriccioso perché Milano è più figa. E' il frutto della cattiva gestione del Salone, culminata negli arresti per tangenti di qualche settimana fa del direttore generale di Lingotto Fiere e di altre persone.
Torino era un'istituzione per la cultura, sebbene avesse grandi problemi (pochissima visbilità per gli indipendenti e una gran parata di stelle), ma se il marcio è arrivato anche qui è bene annullare tutto il baraccone, con buona pace dei nostalgici e degli affezionati.

lunedì 25 luglio 2016

Il Re Pescatore


IL RE PESCATORE, di Tim Powers 
Fantacollana Nord, fuori catalogo
Genere: fantasy storico
Voto: 5/5
Consigliato se: vi piace il fantasy storico, avete una passione per i cicli arturiani e volete farvi quattro risate

Se amate il fantasy storico dovete leggere Tim Powers, che nei suoi libri è sempre in grado di coniugare la mitologia e il fantastico con la storia.
Questo romanzo è stato scritto nel 1979, peraltro, ma è estremamente attuale. Alla luce dei fatti contemporanei viene da pensare che qualcuno debba andare a cercare il Santo Graal per guarire il Re Pescatore, dato che l’Occidente pare essere in declino.
Andiamo con ordine.
La leggenda del Re Pescatore risale al Ciclo Arturiano. Si tratta di una figura appartenente alla stirpe dei Re del Graal, ferito, si dice, dalla stessa lancia che trafisse il costato di Gesù. La sua menomazione si riflette su tutto il suo Regno che è l’Occidente intero.
Il romanzo di Tim Powers ruota attorno a questa figura per giustificare lo scontro tra Oriente e Occidente rappresentato dall’assedio dei Turchi a Vienna nel 1529.
Protagonista è Bryan Duffy, un vecchio mercenario irlandese che, mentre vaga senza lavoro per le calli di Venezia, viene assoldato da un misterioso vecchio per fare da buttafuori in una famosa birreria viennese.
Duffy comincia a capire che c’è qualcosa di sbagliato sin da quando, durante il viaggio, si trova ad avere a che fare con satiri, grifoni e nani; ma solo una volta giunto a Vienna scoprirà che il suo datore di lavoro arriva dal cuore di una delle più antiche leggende e che lui stesso non è chi crede di essere.
Tim Powers è un autore che nei suoi romanzi inserisce una precisa documentazione sia storica che mitologica, ma è anche un autore estremamente divertente che sa fare in modo che i suoi personaggi non si prendano troppo sul serio, come quando Duffy riceve in dono quella famosa spada (quella più famosa di tutte) e la mette da parte considerandola un pezzo di ferraglia antico e troppo pesante.
Vi consiglio di leggere qualcosa di questo autore. Questo romanzo è ormai fuori catalogo (e infatti io me lo sono dovuto procurare per vie traverse) ma qualche anno fa, in occasione del quarto film dei Pirati dei Caraibi, Fanucci ha ristampato Mari Stregati, che è altrettanto piacevole.

domenica 17 luglio 2016

Doctor Who. La cella sanguinaria


DOCTOR WHO. LA CELLA SANGUINARIA, di James Goss
Asengard Il Castello, 219 pagine, € 12,50
Genere: fantascienza
Voto: 4/5
Consigliato se: amate Doctor Who e Peter Capaldi

Leggendo questo libro ho capito che, santo cielo, adoro il 12esimo Dottore anche nella sua forma letteraria.
Al di là di questo (però, dai, converrete anche voi che Capaldi ha dato una marcia in più allo show) “La cella sanguinaria” vede come protagonisti il 12esimo Dottore, appunto, e quella che finora è stata la sua unica companion, Clara.
Il romanzo si colloca nel corso dell’ottava serie, perché Clara a un certo punto fa un accenno a Danny (chi guarda il Dottore capirà benissimo di che cosa sto parlando; per gli altri, fidatevi e basta).
L’autore è James Goss, di cui avevo già letto “L’inverno dei morti” che mi era piaciuto molto.
I romanzi del Dottore non sono capolavori immortali della letteratura, intendiamoci, però per lo più sono molto piacevoli da leggere, e questo “La cella sanguinaria” non fa eccezione.
La caratteristica principale è che il punto di vista non è né del Dottore né di Clara, bensì del Direttore della prigione galattica in cui il Dottore si trova rinchiuso.
Perché il Signore del Tempo sia lì, almeno all’inizio, non è dato saperlo; né capiamo perché Clara gli faccia visita sbandierando cartelli di protesta che declamano “Liberate il Dottore!”.
Verso la fine il romanzo si perde (capita spesso con questi libri) ma è comunque ottimo per passare qualche ora piacevole nell’attesa che il Dottore torni in TV (nell’ancora lontanissimo Natale 2016).

mercoledì 6 luglio 2016

Segnalazione. Odio di Andrea Ferrari

Oggi segnalo il romanzo di un giovane autore (tra parentesi, ha la mia età)  che esordisce con un romanzo di narrativa dal linguaggio un po' pulp dal titolo "Odio".
Si tratta di un romanzo d'invenzione ma fortemente introspettivo da parte di un autore che annovera tra i suoi scrittori preferiti Welsh e Bukowsky (che a solo norminarli uno s'immagina donne con le gambe aperte, anche se non c'entra nulla).
L'editore è 96 Rue de la Fontaine, una casa editrice nata appena un anno fa e quindi ancora tutta da scoprire.

ODIO, di Andrea Ferrari
96 rue de la fontaine edizioni, 90 pagine, € 11,00
Narrativa contemporanea

Andrea sembra incominciare senza particolari intoppi la sua vita. Tra avventure sentimentali e qualche incontro fuori dalle righe, troverà già in giovane età la donna della sua vita. In seguito, però, tutto andrà per il peggio e tra fughe dall'Italia, lavori mal pagati e ricoveri in strutture psichiatriche, dovrà affrontare la desolazione che attanaglia chiunque approcci questo mondo.
Il lavoro seppur inventato è fortemente introspettivo e attinge a piene mani dall'esperienza di vita dell'autore. Il linguaggio a volte spinto è una precisa scelta dell'autore.

L'autore
Andrea Ferrari, nato nel 1986 a Reggio Emilia, nella vita ha lavorato come disegnatore, operaio generico e magazziniere. Ha cominciato a dedicarsi alla scrittura nel lontano 2007 ma il primo romanzo risale a tre anni fa. Solamente nel 2016 ha raggiunto la pubblicazione. Tra i suoi scrittori preferiti vi sono Irvine Welsh e Charles Bukowski. Verso quest'ultimo nutre una particolare forma di venerazione.
Pagina Facebook del libro
Blog dell'autore

Dove acquistarlo:
Ibs
Libreria Universitaria
Amazon
Unilibro

martedì 5 luglio 2016

Il serpente di fuoco


IL SERPENTE DI FUOCO, di Sara Bosi e Massimiliano Prandini
Delos Books, ebook, € 3,99
Genere: fantasy
Voto: 4/5

Sara Bosi e Massimiliano Prandini, autori di questo ebook, sono metà del collettivo XomegaP che con la trilogia di Finisterra (di cui ho parlato qui, qui e qui) ha ottenuto diversi riconoscimenti.
“Il serpente di fuoco” è quindi un lavoro a due mani che, già come Finisterra, utilizza lo schema di due differenti punti di vista, affidati a un autore ciascuno: la principessa Amber e l'esploratore Dammar.
Cominciamo con il dire che si tratta di un romanzo (meglio, un racconto lungo) incorniciato in una serie, “Le cronache di Murgo il Ramingo”.
L'idea di fondo del progetto è facilmente comprensibile: un personaggio/esploratore, Murgo, ci porta alla scoperta di una storia differente in ogni libro. Infatti, inframmezzate alla narrazione ci sono pagine del suo diario di viaggio che forniscono informazioni sui popoli e suoi luoghi in questione.
In particolare, “Il serpente di fuoco” è ambientato tra il popolo di Città del Sole, che vive in un torrido deserto in una società ben organizzata in cui la rabbia e la violenza sono state bandite.
Non vi dico altro della trama, se non che a un certo punto l'acqua che sostiene la città finisce e che l'unico modo per riaverla indietro è un macabro e crudele rituale che impone dei sacrifici umani.
Mi è piaciuto tantissimo fino all'ultima pagina; poi il finale è stato un crollo spaventoso, ragion per cui lo valuto con quattro stelline invece che cinque.
Togliamoci subito il sassolino. Ho trovato la conclusione molto frettolosa dopo il bellissimo lavoro delle pagine precedenti. Avete presente quella montagnola che rappresenta la costruzione di una storia che vi spiegano alle elementari? C'è una riga che va verso l'alto, che è l'intreccio che porta al climax, il punto di maggior tensione, e poi un'altra riga che va verso il basso, che rappresenta lo scioglimento. Ecco, in questo romanzo manca tutta la seconda riga.
Proprio per questo, più che di romanzo parlerei di racconto lungo, perché nel finale c'è uno di quegli stravolgimenti che sono uno dei tipici metodi per terminare un racconto: quando lo scrittore ti fa credere una cosa e poi invece è l'esatto contrario.
Di per sé non è un male, ma in questo romanzo ho trovato che una conclusione del genere fosse un gran peccato, perché tutta la storia prima è costruita così bene ed è così bella che porta il lettore a desiderare un finale molto più elaborato e complesso, financo meno banale. In parole povere: servivano almeno il doppio delle pagine.
La brevità dei testi fa parte della politica editoriale di Delos, lo so, ma bisogna stare attenti che breve non voglia dire squilibrato, come nel caso di questo romanzo.
Comunque, ignorando questo finale disastroso, ribadisco che fino all'ultima pagina il libro è molto bello. Si tratta di un fantasy intelligente, non pretenzioso, costruito con assoluta cura sia nell'ambientazione, sia nei personaggi, sia nella trama.
Un ottimo lavoro, quindi, che però non arriva a essere un capolavoro per le ragioni di cui prima. Davvero, lo ripeto, un gran peccato.

domenica 3 luglio 2016

I libri del mese: giugno 2016

"Non comprare libri fino a settembre" è una promessa che, ovviamente, ho infranto, dato che ne ho comprati due questo mese, ma devo spiegare. Non avevo tenuto conto che in giugno c'è la sagra parrocchiale (grande evento) in cui si vendono libri usati per beneficenza. 1 libro = 1 euro è un'occasione troppo ghiotta, anche perché nell'usato si trovano cose interessanti.
Infatti sotto potete vedere che cosa ho trovato.
Quando li ho dati in mano al signore del banchetto per pagare e lui ha visto i titoli ha fatto una gran fatica per non mettersi a ridere; credo di essere l'unica ragazza del paese che legge fantascienza. Avrà pensato che sono strana?

LIBRI LETTI

Voto: 5/5
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Voto: 5/5
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Voto: 3,5/5
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LIBRI ACQUISTATI

Tutto cominciò quattro milioni di anni fa con l'apparizione inquietante di un monolito, struttura aliena dotata di straordinari poteri che accese la scintilla dell'intelligenza nelle scimmie trasformandole in esseri umani. All'alba del ventunesimo secolo un identico monolito nero trovato sulla Luna segnò l'inizio dell'avventura del comandante David Bowman, del suo vice Frank Poole e del supercomputer Hal a bordo dell'astronave Discovery.






Lucky Starr e i pirati degli asteroidi è il secondo romanzo di un ciclo avventuroso che ci trasporta nei meandri del sistema solare accompagnati dalla mano maestra di Asimov. L'abilissimo detective del Consiglio della Scienza, "Lucky" Starr, deve scoprire un covo di fuorilegge nella fascia degli asteroidi per evitare una guerra interstellare. E' come cercare un ago in un pagliaio, anzi in un migliaio e più di pianetini inafferrabili, ma il tempo stringe perché sta per scatenarsi una guerra con Sirio e il destino della Terra dipende dalla sua missione. L'impresa sembra impossibile ma Lucky ha i suoi metodi, e smascherando il capo dei fuorilegge vendicherà un torto personale subito molti anni prima.