venerdì 16 gennaio 2015

Il ritorno di Inna-mok



IL RITORNO DI INNA-MOK, di Max Giorgini
Zerounoundici Edizioni, 227 pagine, € 15,70 (versione ebook € 6,99)
Genere: fantasy classico
Voto: 3/5


"Il ritorno di Inna-Mok", romanzo d'esordio di questo autore, è un fantasy classico discreto.
l'Inna-Mok del titolo è un negromante che, al momento della sua sconfitta, ha ingannato tutti scindendo la sua essenza e trasferendosi in un'altra dimensione.
Ritornato nella sua terra con lo scopo di riassettare il suo potere, si ritrova intralciato dal fatto che una giovane maga, Venoré, ha creato un manufatto in grado di sconfiggerlo.
Si mette perciò alla ricerca del manufatto per poterlo distruggere.
Contemporaneamente, si trovano coinvolti nella guerra contro lo stregone il giovane Rash, un aristocratico che ha abbandonato la sua vita precedente, e Nystrid, una ragazza sfigurata durante una spedizione e per questo rifiutata dalla sua gente.
Ho detto che è discreto perché, innanzi tutto, è scritto bene dal punto di vista della grammatica; inoltre la storia, pur avendo tutti i crismi del fantasy classico, è originale e interessante. Già il fatto che il cattivo sia uno dei punti di vista è molto positivo.
Il problema che ho riscontrato è nello stile e nella struttura.
Lo stile è un po' troppo descrittivo; la narrazione prevale decisamente sui dialoghi, il che, in un fantasy, va bene fino a un certo punto (a meno che tu non sia Tolkien) perché riduce in parte il realismo. Inoltre c'è una certa tendenza all'infodump, che è il male di tutti gli scrittori fantasy esordienti, anche se comunque grazie a tutte queste informazioni si comprende che c'è stato un buon lavoro per la creazione del background.
In secondo luogo, il romanzo non ha capitoli, ma brevissimi paragrafi  (una pagina - una pagina e mezzo) che espongono ognuno un punto di vista. Questa brevità innesca nel lettore l'impressione di non avere mai la conclusione del segmento narrativo.
Il romanzo avrebbe guadagnato tantissimo semplicemente riunendo tutti questi pezzettini in capitoli più lunghi che affrontassero ognuno una parte della storia con un punto di vista di uno dei personaggi.
Insomma, un esordio con alcuni problemi, ma che necessita solo di piccoli aggiustamenti per raggiungere un buon livello.

martedì 13 gennaio 2015

L'estate di Ulisse Mele



L'ESTATE DI ULISSE MELE, di Roberto Alba
Piemme, 207 pagine, € 14,50 (versione ebook € 7,99)
Genere: noir
Voto: 5/5


Se non ricordo male, "L'Estate di Ulisse Mele" è stato finalista del Torneo Ioscrittore a cui partecipava con il titolo "L'Ultima Estate di Ulisse Mele", che forse era molto più azzeccato, dato che il tema è proprio la fine dell'estate, cioè dell'infanzia, di un bambino.
Me lo sono letto tutto in tre ore, cosa che non mi capitava da un bel po' (credo che l'ultimo libro che ho letto così in fretta sia stato Margherita Dolcevita di Stefano Benni).
La vicenda è di quelle che si sentono spesso al telegiornale: famiglia rurale sarda, padre che picchia i figli, figlia trovata annegata, girandola di accuse tra il fidanzatino, il padre e il pastore becero vicino di casa, accanimento mediatico.
La particolarità è che tutto è visto dagli occhi del figlio minore della famiglia, Ulisse, un bambino sordo ma molto intelligente.
Il romanzo è molto scorrevole e la gestione del punto di vista abbastanza credibile; non è facile scrivere come se si fosse un bambino di dieci anni, dato che da adulti ci si dimentica molto di come si era a quell'età.
Non è che abbia tanto da dire; è un bel romanzo e lo consiglio.

lunedì 12 gennaio 2015

Il volto segreto di Gaia. L'equilibrio e la luce



IL VOLTO SEGRETO DI GAIA. L'EQUILIBRIO E LA LUCE, di Maria Lidia Petrulli
Il Ciliegio, 284 pagine, € 17,00 (versione ebook € 6,99)
Genere: tecnofantasy
Voto: 3/5


"L'equilibrio e la luce" è il secondo capitolo della trilogia de "Il volto segreto di Gaia", di Maria Lidia Petrulli.
La storia riprende da dove si era interrotta nel primo volume e segue i personaggi alla ricerca delle Palle di Luce portate dal corvo attraverso i territori di Gaia.
Questo secondo romanzo della trilogia ha pressapoco gli stessi pregi e gli stessi difetti del primo.
L'impianto in sé è molto interessante nella sua commistione tra fantascienza e fantasy e nell'analisi di che cosa potrebbe diventare la Terra dopo un cataclisma di proporzioni epiche creato dall'uomo.
Il difetto, secondo i miei gusti almeno, è nello stile troppo rapido, troppo didascalico e tendente all'infodump.
Probabilmente può dirsi adatto all'intenzione della narrazione che è, come avevo già riferito per il primo libro, sicuramente allegorica, ma di sicuro i romanzi avrebbero guadagnato dalla correzione di alcuni difetti come dialoghi poco realistici e punto di vista troppo ballerino che, pur in un romanzo corale come questo, crea indubbiamente confusione nel lettore.
Effettivamente sarebbero due stelline e mezza, ma arrotondo per eccesso perché comunque la storia è originale e ben pensata (ho trovato meravigliosa l'idea del Mondo Fuori dal Tempo).
Il romanzo conclusivo della trilogia è atteso per il 2015.

martedì 6 gennaio 2015

Elantris



ELANTRIS, di Brandon Sanderson
Fanucci Editore, 701 pagine, € 30,00 (€ 9,99 versione ebook)
Genere: fantasy
Voto: 5/5


Elantris è il primo romanzo scritto da Brandon Sanderson, autore statunitense ormai affermatissimo, pubblicato nel 2005 ma tradotto da noi solo l'anno scorso.
E' stato il mio primo approccio con questo autore e l'ho trovato molto positivo.
La storia ruota attorno alla città di Elantris, in passato luogo di magia e di felicità eterna e, al tempo della narrazione, posto maledetto. I suoi abitanti vengono colpiti da una maledizione per la quale i loro corpi dimenticano di essere morti: il cuore non batte, il sangue non scorre, le ferite non guariscono, eppure gli Elantriani camminano e pensano.
Anche Raoden, il principe ereditario di Arelon, viene colpito dalla maledizione e viene rinchiuso dentro la città di Elantris.
Questo comporta che la sua promessa sposa Sarene, la scaltra principessa di un regno vicino, si ritrovi vedova prima ancora del matrimonio. Amante degli intrighi politici, la fanciulla si unisce ai nobili che desiderano rovesciare l'inetto re Iadon.
Intanto l'Impero religioso di Fjordell invia ad Arelon uno dei suoi emissari, Hraten, dandogli tre mesi per convertirne la popolazione. Scaduto il termine Fjordell invaderà il regno con la forza.
Raoden, Sarene e Hraten sono quindi i tre punti di vista che scandiscono la narrazione.
Sono personaggi delineati a tutto tondo, per nulla banali, sopratutto Hraten (per motivi che non posso svelare per non spoilerare). Sono sicuramente loro la forza del romanzo, anche se comunque la trama è intelligente e capace di tenere sulle spine.
In effetti, alla fine Sanderson si dimentica di spiegare un passaggio fondamentale e lascia aperte diverse domande, però è l'unico difetto del romanzo, se difetto lo vogliamo chiamare; abbasserebbe il voto di mezza stellina, ma do comunque il massimo perché il romanzo è stato in grado di tenermi incollata alle pagine.
Probabilmente qualcuno potrebbe trovarlo noioso, perché gli unici capitoli di azione sono gli ultimi quattro; per il resto sono 650 pagine d'intrighi politici e spiegazioni della magia, ma nonostante ciò i colpi di scena piazzati sempre al momento giusto riescono a mantenere desta l'attenzione.
E' la dimostrazione che un romanzo fantasy non ha bisogno di adrenalina continua e diecimila morti ammazzati per essere bello.