giovedì 31 dicembre 2015

I libri dell'anno 2015

Eccoci qui, allla fine anche del 2015.
Che non è stato un brutto anno, anzi. Ho pubblicato "Dopo cinquecento anni", ho scritto ben 86 post sul blog (record assoluto) e ho letto 36 libri per un totale di 11653 pagine, non un record ma un risultato comunque ragguardevole, se si considerano le pessime performance dei due anni precedenti.
So che pare che la lettura sia una gara di atletica, ma il discorso è sempre lo stesso: con tutti i libri che ho da leggere (e che continuo a comprare) devo darmi una mossa.
Ecco qui la lista:
1 - Elantris, di Brandon Sanderson
2 - Il volto segreto di Gaia. L'equilibrio e la luce, di Maria Lidia Petrulli
16 - Le chevalier D'Eon, di Evelyne e Maurice Lever
Il migliore, senza se e senza ma, è stato "Il vangelo secondo Biff", e se non lo avete ancora letto vi consiglio di farlo subito.
Tra i peggiori, "Il calice della bellezza" di Michele Ciardelli e "La pestilenza dei Cyberman" di Justin Richards, ma in generale è stato un anno di buone letture.
Non mi resta che farvi gli auguri per un buon 2016 e ci sentiamo l'anno prossimo (cioè domani, battuta trita che però ha sempre un suo perché).

mercoledì 30 dicembre 2015

I libri del mese - Dicembre 2015

Siccome domani devo fare il post sui libri dell'anno, mi porto avanti di un giorno per fare I libri del mese di dicembre.
Ho deciso un piccolo cambiamento sui libri acquistati. Invece di copiaincollare la trama, che non frega niente a nessuno perché potete benissimo andarvela a leggere da soli ovunque (vi faccio lavorare) scriverò che cosa mi ha colpito di questi libri che mi ha spinto ad acquistarli.
Peraltro questo mese sono tantissimi perché a Più Libri Più Liberi mi sono un po' lasciata andare...


LIBRI LETTI
 
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LIBRI ACQUISTATI E REGALATI

 Questo me lo hanno regalato per Natale. Fa parte di una trilogia, quindi prima di leggerlo devo recuperare Mister Mercedes.
 Di questo mi ispirava tantissimo la copertina, perciò l'ho comprato. Poi l'ho aperto e ho sbirciato due/tre righe a caso. La mia reazione è stata "ohmiodio".
Poi vi spiegherò il perché quando lo leggerò, ma sappiate che Abercrombie è acqua di rose al confronto.





"Five Fingers" e "Il ranger del Texas" li ho acquistati perché devo leggere western, in previsione del mio prossimo romanzo pulp/spaghetti western/fantasy storico/mito della frontiera/indiani e cowboys ecc...
Costavano 5 euro contro un prezzo di copertina originario di 10, e inoltre mi hanno regalato una bellissima carta che ho usato per tutti i regali di Natale. Meglio di così...

 Di questo m'ispirava la trama.
 Di questo anche.
 Questo mi hanno detto che è bellissimo.
 Questo è letteratura LGBT e io sono curiosa. Inoltre c'era l'autore lì che mi ha accalappiato senza sapere che in realtà io avevo già deciso di comprare il libro.
Ho fatto contenta una persona.
 "Raffles" e "Sempre meglio della realtà" sono di una casa editrice che tengo d'occhio. Le due ragazze al banchetto mi hanno regalato un sacco di gadget per il fatto che ho comprato da loro ben due libri.
 

martedì 29 dicembre 2015

Anteprima: Le ombre di Nahr

Prima dell'anno nuovo, ecco un'anteprima di Watson Edizioni, "Le ombre di Nahr" di Luca Sciacchitano, un thriller d'azione e di guerra.
Diventerà disponibile dopo l'Epifania.

Salvatore Pumo, detto Tore, viene svegliato nel cuore della notte da una telefonata. Una donna gli comunica che suo figlio, volontario in Afghanistan presso una ONG, è stato rapito dal più temibile terrorista in circolazione: El-Sayyid.
Ma c’è un particolare che lascia Tore ancor più perplesso: la donna, dirigente presso il Ministero, lo sta avvertendo in via ufficiosa, rischiando il posto di lavoro. Ma ogni regolamento viene abolito, perché è stata rapita anche sua figlia.
E proprio nell’ufficiosità si dipanano le vicende del libro: in una terra dove non ci sono re, ma solo tanti principi – della guerra, della droga, delle armi – Tore intraprenderà una missione per salvare suo figlio e gli altri ostaggi, scavalcando le istituzioni dormienti e fronteggiando di persona i sanguinari terroristi del Paese dell’Oro Nero.
Con un inquietante countdown nelle orecchie, Tore si mimetizzerà tra le alture del deserto, in una gincana di lunghe attese e concitate azioni militari, al fine di avvicinarsi sempre di più a El-Sayyid e agli ostaggi.
Non sarà solo in questa impresa: ad aiutarlo ci sono vecchi e nuovi amici, c’è Laura, la madre dell’altra ragazza rapita. Gli ostacoli, tuttavia, si moltiplicano a ogni svolta, e spesso risulta difficile distinguere un amico da un nemico. E intanto il tempo a disposizione degli ostaggi sta per scadere.

giovedì 24 dicembre 2015

La pestilenza dei Cyberman


LA PESTILENZA DEI CYBERMAN, di Justin Richards
Il Castello Asengard, 217 pagine, € 12,50
Genere: fantascienza
Voto: 2/5 

Voilà, siamo arrivati alla viglia di Natale, domani sera c’è lo speciale del Dottore e io mi sono sforzata di finire questo libro. Che non mi è piaciuto affatto, lo dico sin da subito. A Natale dovremmo essere tutti più buoni? Uhm, non in questo caso.
Avevo già notato nel precedente romanzo del Dottore la tendenza di Justin Richards a far correre su e giù i personaggi senza scopo, ma qui la cosa è portata al limite più estremo.
Noioso, noioso, noioso.
È ambientato nel XIX secolo, in un piccolo villaggio credo della Germania.
Quando il Dottore (che questa volta viaggia in solitaria) arriva, trova che le persone muoiono colpite da una strana radiazione. Inoltre, come se non bastasse, misteriosi guerrieri di metallo se ne vanno in giro a strappare pezzi da cadaveri.
Troviamo in questo romanzo alcuni dei più vecchi nemici del Dottore, i cari e famigliari Cyberman.
Companion occasionale diventa la maestra del villaggio, Olga.
Ho già detto che è noioso?
Il Dottore corre, fa battute divertenti (questo bisogna concederglielo), costruisce piani alla come gli vengono, ma tutto qui.
Trama debolissima, anche confusa a tratti, e senza verve.
E poi, Cyberman che prendono d’assedio un castello? Già visto.
Cyberman che escono dalle tombe? Già visto anche questo, sebbene a onor del vero questo romanzo sia uscito prima che si vedesse (ma senza Missy non è la stessa cosa).
Deludente.
Spero che il prossimo (in cui invece ci sono i Dalek) si riprenda.

sabato 12 dicembre 2015

Alabarde, alabarde


Alabarde, alabarde, di José Saramago
Feltrinelli Editore, 109 pagine, € 10,00

È possibile, chissà, che magari io scriva un altro libro… uscirà al pubblico l’anno prossimo se la vita non mi viene a mancare.
Di Alabardas, alabardas, espingardas, espingardas, l’ultimo romanzo cui Saramago stava lavorando prima di morire, non abbiamo che tre capitoli.
Prometteva di essere un romanzo di grande attualità.
La questione che al romanziere portoghese stava a cuore affrontare era quella etica della produzione delle armi, questione che ancora ci poniamo, visto il periodo d’incertezza geopolitica che stiamo vivendo.
Protagonista del romanzo è Arturo Paz Semedo, impiegato contabile in una storica fabbrica di produzione di armi, la Bellona S.A.
Trova in un libro sulla guerra l’accenno ad alcuni operai bellici milanesi fucilati per aver sabotato degli obici.
Da qui, spinto dalla curiosità personale e anche dalla ex moglie Fèlicia, pacifista convinta (pensate la meraviglia di una pacifista maritata a un impiegato di una fabbrica di armi), Arturo Paz Semedo parte alla ricerca degli archivi della sua azienda, per capire il contributo che essa aveva dato alle guerre degli anni ’30.
Del romanzo sappiamo solo che doveva terminare con “Vai a cagare”, pronunciato da Fèlicia. Rimangono la curiosità di sapere come ci si sarebbe arrivati e il rimpianto per un grande scrittore scomparso.

martedì 8 dicembre 2015

Doctor Who. Apollo 23


DOCTOR WHO. APOLLO 23, di Justin Richards
Asengard Edizioni, 226 pagine, € 12,50
Genere: fantascienza
Voto: 4/5

“Apollo 23” è una delle tipiche puntate prettamente fantascientifiche del Dottore, quelle in cui i nostri eroi si ritrovano bloccati in una base spaziale da qualche parte nell’universo ad affrontare una terrificante minaccia aliena.
In questo caso, la location è una base sul lato oscuro della luna.
Tutto comincia in una giornata piovigginosa in Inghilterra. Un uomo soffoca senza nessun motivo apparente, una donna e il suo cane vengono ritrovati morti accanto a un cratere sulla luna e un astronauta si materializza in un fast food.
Il Dottore e la sua compagna Amy Pond seguono la scia di queste stranezze e si ritrovano sul bianco satellite a sventare un malefico piano di conquista.
Una stellina in meno rispetto agli altri romanzi della saga, perché non ha la stessa adorabile complessità.
La trama è ben delineata (gli autori del Dottore sono sempre geniali) ed è divertente, ma i personaggi sono un po’ delle macchiette. Del Dottore emerge solo il lato folle ed eccentrico, Amy corre su e giù per la base lunare senza uno scopo preciso.
Una cosa che mi preme assolutamente dire, e non è una cosa buona, è che l'edizione è molto più sciatta di quelle dei romanzi precedenti.
Questo è il primo romanzo pubblicato dopo che la vecchia guardia di Asengard ha mollato la presa e si vede. Ci sono refusi e, nella quarta di copertina, c'è scritto "Una nuova avventura inedita che vede come protagonisti il Dottore, Amy e Rory". Di Rory non c'è traccia. Non ne viene mai nemmeno pronunciato il nome.
Comunque non è grave, se si considera che c'è la stessa dicitura sulla quarta dell'ultimissimo romanzo uscito in cui la companion è già CLARA.
Forse Il Castello dovrebbe darsi una regolata e far curare i romanzi del Dottore a gente che sappia di che cosa si sta parlando.

lunedì 7 dicembre 2015

Anna


ANNA, di Cetta De Luca
Watson Edizioni, 137 pagine, € 10,00
Genere: narrativa contemporanea
Voto: 5/5

“Anna”, romanzo dell’autrice Cetta De Luca che viene da un editore del calibro di Giulio Perrone, è un po’ la storia delle nostre nonne, di quelle che hanno vissuto la guerra.
Ambientato in Calabria, a Cirò, narra dell’odissea al femminile di Annina, costretta ad attendere per dieci anni il suo novello sposo, Angelico, perso nelle pieghe della II Guerra Mondiale.
Un romanzo bellissimo e scritto benissimo, su questo non ho bisogno di discutere.
Vorrei soffermarmi, piuttosto, sulla potenza dei personaggi, cominciando dalla forte affermazione femminista di Anna.
La protagonista è Penelope, quel tipo di donna di cui le odissee si dimenticano di raccontare perché, evidentemente, le avventure erotiche degli Odissei in giro per l’Egeo sono più interessanti (ah, Odisseo, eroe marpione!).
Anna è una donna fortissima nella sua affermazione di sé, una donna che non ha timore a rivendicare i suoi diritti nei confronti del marito. “Annina ha fatto la guerra,” gli dice, quando finalmente lui riesce a tornare a casa.
In effetti, mi sono sempre domandata perché anche Penelope non si sia comportata così con quell’idiota maschilista di suo marito – ma magari l’ha fatto, solo che Omero ha ritenuto più prudente non raccontarlo in giro. Del resto c’era già Clitemnestra che aveva assassinato Agamennone nella vasca da bagno…
Tornando ad “Anna”, il contraltare della donna forte è l’uomo fragile e ingenuo, che spera di venir perdonato semplicemente facendo gli occhioni da cucciolo.
L’autrice sostiene che la lettura di questo romanzo possa aiutare gli uomini a comprendere l’universo femminile; nulla di più vero.
La narrazione è resa più ricca dall’ottima ricostruzione dell’ambientazione, soprattutto la cantina della famiglia di Anna che l’autrice ha estratto dai ricordi della sua infanzia.

mercoledì 2 dicembre 2015

Altre anteprime Watson a Più Libri più Liberi

Continuiamo con la carrelllata di anteprime Watson Edizioni a Più Libri Più Liberi (vi ricordo, dal 4 all'8 novembre presso l'EUR, Sand T53).
Quale vi ispira di più?

"Parthenope" di Pasquale Saggese
Collana: Ombre
Genere: Thriller
Pagine: 288
Prezzo: 10 euro


Qualcuno, o qualcosa, sta decimando i membri del potente clan camorrista dei De Narri: vittime di una malia sconosciuta, muoiono come mosche.
In città tutti parlano di una sirena, di un essere dai poteri sovrannaturali deciso a sterminare i De Narri. Si sussurra con timore il suo nome: Parthenope, la cui identità è ben chiara, forgiata dalla superstizione imperante a Napoli.
Daniele Cuomo, il milanese, è il nuovo affiliato del clan. Nessuno sa chi sia davvero questo giovane venuto dal nord e, ben presto, i sospetti cominciano a convergere su di lui.
Chi è davvero Daniele Cuomo?
E chi è Parthenope?


"Il tempo caldo delle mosche" di Vincenzo Restivo
Collana: Ombre
Genere: Romanzo
Pagine: 184
Prezzo: 10 euro


È un’estate torrida, in una comunità contadina, dove il tempo è scandito dai ritmi della semina e del raccolto, e dove la vita è regolata dai rigidi valori morali della religione evangelica. In questa comunità, apparentemente sana e ligia, cova segretamente il vizio.
I giovani Martin e Caleb nel tempo libero si divertono a svagarsi nei campi e a spiare dalla finestra la signorina Eva Besson, che ha l’abitudine di girare seminuda per casa, attirando le malelingue dei bigotti abitanti del paese.
Il rapimento di un bambino e il ritrovamento del suo corpicino impiccato a un albero turberanno l’apparente equilibrio della comunità, rivelando la presenza del maligno.


"Neraluna" di Carla Fortebracci
Collana: Ombre
Genere: Thriller esoterico
Pagine: 298
Prezzo: 10 euro

  
Valeria è una donna sola e affranta che sente il bisogno di cambiare la propria vita.
Una vacanza estiva le sembra l’occasione giusta, inconsapevole del compito che il destino le ha riservato.
Roy è un audace capitano dei ROS, impegnato in un’intricata indagine. I due, uniti da una profonda passione e da una sorte inesorabile, saranno protagonisti di misteriosi eventi.

Sette sataniche, organizzazioni criminali, trafficanti d’organi e antiche profezie si intrecciano in Neraluna.
Un’avventura che si dipana tra la mistica Calcutta e le rovine dell’Antica Roma, fino alla scoperta di dimensioni parallele e luoghi esoterici.

Il destino di Valeria è già scritto, sancito dalla Profezia della Neraluna che le affida una missione di estrema importanza. Alla sua sorte è infatti legata quella dell’intera umanità.

"Nero elfico" di Daniele Picciuti
Collana: Ombre
Genere: Bizzarro fiction
Pagine: 278
Prezzo: 10 euro

 
Ponte Spaccato è un villaggio sperduto di quattrocentocinquanta abitanti, un paese di fabbri, muratori, contadini, falegnami e artigiani, gente semplice che conduce una vita tranquilla.
L’arrivo del mezz’elfo Lacero e la sua unione con Violata, una spietata assassina, sconvolgerà la cittadina con una serie di macabri e sanguinosi avvenimenti.
Il Male stesso, nelle vesti di alcuni personaggi diabolici e perversi, si abbatte su Ponte Spaccato.
L’ago della bilancia in questo scontro è il Trono d’ossa, un antico artefatto che dà, a chi vi siede, il dominio sui morti.

"L’amministratore: Il dottor Focchetti cambia città,
Tutto avviene sotto Natale di Chiara Cosolo" di Chiara Cosolo
Collana: Luci
Genere: Romanzo umoristico
Pagine: 204
Prezzo: 10 euro

 

Uno psicologo di Udine, stanco dei suoi miseri guadagni, si trasferisce a Roma per fare l’amministratore in un noto quartiere romano.
Ma nel condominio presso il quale presterà servizio si ritroverà spesso a dover indossare i panni del dottore e risolvere, in modo non del tutto ortodosso, i casi disperati che gli si presenteranno.

martedì 1 dicembre 2015

I libri del mese: novembre 2015

LIBRI LETTI

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LIBRI ACQUISTATI

“Quando il profumo si spandeva ovunque, nelle case, per la strada, nell’aria tersa e neutra del mattino, allora se ne aveva la certezza: era giorno di festa, il pane era nato.” Le radici della storia di Anna affondano nei riti antichi, quelli che le donne si tramandano per generazioni, quelli della natura che fa il suo corso, anche nei rapporti umani. E c’è sempre un destino segnato da combattere o assecondare per far sì che il rito sia propiziatorio. Quando però al destino si sommano gli eventi di una guerra, allora la storia spariglia.
Annina Lojacono non è una ragazza qualunque. Caparbia, ribelle, mal si adatta alle convenzioni di una famiglia del Sud, tanto meno quando le viene imposto un fidanzamento e un matrimonio con uno sconosciuto. Ma il cuore percorre strade misteriose per compiere le sue scelte, e Angelico Buonomo, più per fortuna che per merito, riesce a compiere il miracolo e a sposare la donna che ama. Fortuna che durerà ben poco. Il giovane si ritroverà ben presto a doversi separare dalla novella sposa, proprio nel momento in cui la loro vita stava per intraprendere un nuovo corso, e da quel momento ogni evento contribuirà a rendere la separazione più lunga e dolorosa. La guerra, la prigionia, la distanza saranno solo alcuni degli ostacoli che si frapporranno alla riunificazione dei due giovani, dopo dieci anni. E Annina non è certo una Penelope che attende il suo Ulisse tessendo la tela. Trame ben più fitte dovrà districare, segreti da tenere ben custoditi, rivelazioni che rischieranno di distruggere il fragile equilibrio che, nonostante tutto, bisogna mantenere, specie durante un conflitto di portata mondiale. E a legare tutto ci saranno le lettere, memorie epistolari da custodire per mantenere vivo il ricordo e desta l’attenzione.
Dal 1937 al 1947, sullo sfondo dell’Italia fascista e della guerra nelle colonie, un viaggio che sorvola Africa, India e Australia, e una storia d’amore e di guerra il cui finale non è affatto scontato.

Chris e Sara di si amano, ma qualcosa di incredibile stravolgerà le loro esistente. Qualcosa che affonda le proprie radici in un tempo lontano. Sara subirà un tremendo contagio, la sua vita a poco a poco cambierà. Chris cercherà di aiutarla con ogni mezzo, standole vicino, consolandola... Ma ciò che sembravano solo gli effetti traumatici di un brutto incidente si riveleranno essere le conseguenze di un’aggressione soprannaturale. Ambientato tra i dolci declivi della Valsassina e i meandri della metropoli milanese, il romanzo di Christian Antonini, catapulterà il lettore in una realtà dominata dal branco. Il branco di Apu e Jana.


Il mondo porta ancora le cicatrici profonde di una guerra rovinosa. La pace che ne è seguita è stata fondata sul disprezzo da sovrani voraci e da infidi funzionari di palazzo. Dopo vent'anni, però, una nuova era è alle porte. Tutti se ne rendono conto. Re Qilvere è convinto che questa porterà alla definitiva supremazia del suo regno; Re Leukas lotta contro il rimorso per gli orrori compiuti dal proprio padre e contro l'imminente annientamento del suo popolo; Re Ralgaon e la sua corte sono alla ricerca di un'alternativa all'età della sopraffazione. I grandi sovrani si affannano nell'illusione di poter condurre un mondo del quale sono soltanto passeggeri, mentre sullo sfondo si muovono popolani, soldati e cavalieri, ognuno alla ricerca del proprio posto in una scacchiera pericolosa, di un luogo sicuro nel quale vivere l'avvento della nuova era.
Nel vasto continente, però, solo una ragazzina dalla pelle ricoperta di tatuaggi sa che cosa sta per succedere davvero, e lo sa perché è stata lei a scatenarlo. Creature antiche, poteri a lungo dormienti e in eterno conflitto, stanno per risvegliarsi e reclamare quel mondo che li aveva dimenticati. Dopo l'inverno appena concluso, gli uomini si chiedono che cosa aspettarsi dalla nascente primavera, ma il futuro sembra avere in serbo nient'altro che cenere.

lunedì 30 novembre 2015

Anteprime Watson a PLPL15: Holliwood Memories

Vi ho già parlato di "E liberami dalla gente. Amen", ma Watson Edizioni ha in mente diverse anteprime da presentare a Più Libri Più Liberi.
La prima è "Hollywood Memories" di Andrea Rezzonico.

"Hollywood memories" di Andrea Rezzonico
Collana: Luci
Genere: Narrativa
Pagine: 248
Prezzo: 10 euro
Henry Vodder è un vecchio attore sarcastico e disilluso, eremita dello show-business giunto al capolinea della propria esistenza; Allison Wright è una giovane giornalista freelance, caparbia e ostinata.
I loro destini si incrociano una sera di fine estate del 1973, in una piccola cittadina della provincia americana. Qui Allison, sedotta dalla prospettiva di un facile successo, decide di sottrarre dalla casa dell’anziano attore l’autobiografia che Henry sta ultimando per poter finalmente raccontare, senza pudori né bugie, come davvero è andata la sua vita.
Dall’adolescenza in un quartiere popolare di New York all’inaspettato esordio nel mondo dello spettacolo; dall’incontro con la sua fragilissima moglie Elizabeth al meritato successo a Broadway; dall’improvvisa notorietà al disfacimento della sua vita perfetta, Henry riesce a dipingere non solo un intrigante affresco della propria vita, ma anche più di cinquant’anni di storia americana.

domenica 29 novembre 2015

Rya. La figlia di Temarin


RYA. LA FIGLIA DI TEMARIN, di Barbara Bolzan
Butterfly Edizioni, 282 pagine, € 15,00
Genere: low fantasy
Voto: 4,5/5

Foresta di Mexijana.
Una ragazza viene trovata ferita e confusa su un argine dal capo dei ribelli di Mexijana, Nemi.
L’uomo la conduce al suo villaggio senza sapere nulla di lei.
Solo in seguito la ragazza rivelerà di essere Rya, sorella minore della regina di Temarin e novella sposa del sovrano di Idrethia.
Lei e Nemi concordano che lui la riporti dal marito, ma c’è un’ombra a complicare il viaggio: l’ombra di Niken, criminale ricercato e vecchia conoscenza di Nemi.
Rya. La figlia di Temarin è il primo bel capitolo di una saga scritta da Barbara Bolzan, che in seguito ha pubblicato anche con La Corte Editore.
La scrittrice ha una prosa molto buona, scorrevole, con un linguaggio appropriato e ottime qualità descrittive.
Punto forte sono decisamente i personaggi, ben approfonditi.
Lo so che dico sempre le stesse cose quando devo fare i complimenti a un libro, ma sono queste le caratteristiche di un buon romanzo e Rya le ha tutte.
Si tratta di un libro molto emozionante, molto coinvolgente. Il personaggio di Nemi è strepitoso, non è affatto difficile empatizzare con lui (o innamorarsene, se siete fangirl).
Il legame morboso tra Rya e sua sorella è sviscerato alla perfezione.
Quindi, davvero, un bellissimo, bellissimo libro dal punto di vista emozionale.
La trama non è dipanata al meglio, invece, perché si tratta di un primo capitolo. Questo significa che rimangono tantissimi punti scuri e interrogativi.
L’aspetto più dolente è la gestione del punto di vista.
Il romanzo è raccontato in prima persona da Rya. Le parti che riguardano eventi che capitano a lei non hanno problemi. Tuttavia, a volte Rya racconta cose che capitano ad altri con dovizia di particolari anche sui sentimenti, il che è poco credibile. Parla di cose cui non ha assistito come se fosse stata presente, e inoltre racconta come se fosse nella testa dei personaggi.
In pratica, si ha un narratore in prima persona che diventa narratore onniscente.
La cosa non sta in piedi, anche se, a onor del vero, un tentativo di giustificazione c’è: Rya riporta fatti che le sono stati raccontati in un tempo futuro rispetto alla narrazione.
Tuttavia, anche se ti racconto come vanno le cose, non puoi sapere che cosa pensano i protagonisti.
Se questo difetto fosse stato modificato in fase di editing il romanzo sarebbe stato da cinque stelline.
Comunque un bel libro di low fantasy.

giovedì 26 novembre 2015

Segnalazione: E liberami dalla gente. Amen - Antipatia gratuita, di Antonio Schiena

Watson Edizioni parteciperà alla fiera “Più Libri più Liberi” di Roma (EUR, 4-8 dicembre, stand T53) portando come novità “E liberami dalla Gente. Amen” di Antonio Schiena.
Già autore per la stessa casa editrice di “Un gioco da ragazzi” e de “Il mondo perfetto di Mister Owen”, Schiena è un autore che fa del cinismo la sua cifra stilistica.
“E liberami dalla gente. Amen” è una raccolta di racconti dedicata alla seguitissima pagina Facebook dell’autore: Antipatia Gratuita .
A. G. detesta la gente per svariate ragioni. In questa raccolta si imbatte in alcune situazioni che portano la sua antipatia all’esasperazione, dal viaggio in autobus all’imbarazzo in ascensore, dall’incontro di un adorabile bambino un po’ vivace all’attesa di qualcuno non troppo puntuale. Situazioni a cui, per sopravvivere, è bene affidarsi ciecamente alla propria misantropia. Non tutti riescono però a farlo con il cinismo di A.G., che ha il coraggio di comportarsi come tutti vorrebbero ma non possono fare.
Lo trovate in prevendita sul sito Watson e, naturalmente, in fiera la settimana prossima assieme all’autore (stand T53).

sabato 21 novembre 2015

Intervista

Se volete sapere qualcosa di più di me (come se già non foste annoiati abbastanza), vi segnalo l'intervista bellissima e lunghissima a opera di William Silvestri, autore di "Serial Kinder", romanzo di cui già vi parlai qualche tempo fa (quello con i quattro vecchi bacucchi e la balera. Non lo avete ancora letto? Beh, non vi basto le parole "bacucchi" e "balera" per farlo?).
Comunque, la trovate qui.
Si parla di me dalla mia infanzia ai giorni nostri, passando attarverso tutte le mie pubblicazioni fino ad arrivare a Dopi cinquecento anni (ve l'ho detto che è noiosa, no?).
Enjoy.

martedì 17 novembre 2015

Doctor Who. L'inverno dei morti





DOCTOR WHO. L'INVERNO DEI MORTI, di James Goss
Asengard Edizioni, 238 pagine, €12,50
Genere: fantascienza
Voto: 5/5


Anche questo terzo romanzo del Dottore, portato in Italia da Asengard Edizioni, mi è piaciuto molto.
Il TARDIS precipita nel 1783.
Il Dottore, Amy e Rory si trovano in una clinica dove viene curata la consuzione. Tutto normale? Eh, no, perché la cura della consunzione (la tubercolosi) verrà trovata un centinaio di anni dopo.
Perché i pazienti vengono lasciati su una spiaggia, in pieno inverno? Che cosa sono le figure misteriose che emergono dalla nebbia e danzano con loro?
Il romanzo ha una struttura che alterna lettere, pagine di diario e testimonianze in prima persona.
Forse la trama non è proprio eccezionale (abbastanza lineare, dopotutto, anche se l’ultimissimo colpo di scena la risolleva), ma quello che mi è piaciuto è stato che, forse, questo romanzo è quello che più si avvicina a un vero e proprio episodio televisivo del Dottore tra quelli che ho letto.
Ora, è difficile da spiegare per chi non ha mai guadato la serie, ma fidatevi sulla parola: l’atmosfera ricreata dal romanzo è quella giusta. Vi basti sapere che finora non avevo mai trovato il personaggio del Dottore gestito in maniera così credibile e coerente (e, cavoli, parlare di coerenza per il Dottore è un po’ come mangiare bastoncini di pesce con la crema).
Anche Rory e Amy sono resi splendidamente. Amy mi è risultata persino simpatica, mentre nel telefilm non vedevo l’ora che si togliesse di mezzo.
L’autore del romanzo è James Goss, anch’egli sceneggiatore della serie targata BBC.

sabato 14 novembre 2015

Il clan dei cari estinti


IL CLAN DEI CARI ESTINTI, di Carlo Deffenu
Watson Edizioni, € 10,00
Genere: gotico/ragazzi
Voto: 4,5/5

Carlo Deffenu, già finalista di un’edizione di IoScrittore, ci regala per i tipi di Watson Edizioni un romanzo per ragazzi meraviglioso per qualunque adulto.
Che cosa succede alle persone che muoiono il 31 ottobre e vengono seppellite il 2 novembre?
Muoiono solo un po’, secondo la tesi dell’autore. Mantengono la loro corporeità, le ferite continuano a sanguinare, la fame resta intatta. E si riuniscono in un club esclusivo del cimitero, il Clan dei Cari Estinti.
Corrado, soprannominato Sad dal bulletto della scuola a causa del lutto che porta per la morte del padre, ha dodici anni. Il 31 ottobre, in cerca della formula per riportare in vita i morti nella casa di una vecchia signora inglese, ha un incidente che lo spedisce dritto tra i Cari Estinti.
Ma Sad è un ragazzino speciale…
Un romanzo per ragazzi, dicevo, e in effetti ha uno stile semplice, lineare, fatto di frasi brevi e di un linguaggio colloquiale (anche troppo in alcuni punti, e questo è l’unico piccolissimo difetto a mio parere). Allo stesso tempo, un romanzo di una delicatezza incredibile, originalissimo, con personaggi straordinari e molto commovente in finale. Un romanzo gotico, visto il tema funereo, con una forte suggestione Burtoniana.
Per me, poi, un romanzo doppiamente commovente, dato che il nome Corrado è ispirato a Corrado Sobrero, di cui vi ho parlato mille volte, amico dell’autore.

Su quello che stiamo vivendo

Quando sono nata si parlava del terrosimo dell'IRA, dei fondamentalisti baschi, e di quello degli anni di piombo italiani.
Poi è arrivato il terrorismo islamico.
Dopo l'11 settembre 2001 abbiamo avuto tutti una gran paura, paura di scivolare in una terza guerra mondiale.
Ci sono stati gli attentati di Madrid e di Londra.
Abbiamo fatto la guerra ai Talebani, poi nel 2003 siamo andati a fare la guerra in Iraq con un pretesto che faceva leva proprio sulla nostra paura: le armi di distruzione di massa.
Bin Laden è morto, c'è stata la Primavera Araba che sembrava una rinascita, poi invece abbiamo bombardato la Libia e abbiamo ucciso anche Gheddafi.
Quando è scoppiata la guerra civile in Siria, al contrario, nessuno se ne è preoccupato, fino al momento in cui i barconi hanno cominciato a scaricare i profughi sulle nostre coste.
Quest'anno Charlie Hebdo, un aereo abbattuto in Egitto chissà da cosa, e ora di nuovo Parigi.
Il mondo è un gran casino, questa è la verità. L'unica cosa certa è che la ragione non sta mai dalla parte di chi uccide, ma per il resto i fenomi che viviamo sono talmente complessi che i giudizi sono sempre forzatamente parziali.
Questo post per rispondere a tutti i Salvini e i Gasparri di turno che fanno commenti alla cazzo su questa vicenda.
Chiudete la bocca e utilizzate il vostro tempo per ragionare e informarvi, piuttosto.

martedì 10 novembre 2015

Uscita ufficiale!!!!!

Vi avevo anticipato che Dopo 500 anni era prossimo all’uscita, no?
Ebbene, lo trovate già sul sito di Watson Edizioni!
Ha una copertina fe-no-me-na-le. L’autrice, bravissima, è Anita Barghigiani.
A parte che è proprio bella dal punto di vista visivo, rispecchia a pieno l’atmosfera del libro. Il passaggio dal 1500 ai giorni nostri rappresentato in basso attraverso gli skyline è geniale.
Ok, però sto correndo troppo.
Facciamo marcia indietro e inquadriamo, finalmente, questo romanzo. Per oggi vi lascio solo la descrizione che trovate anche sul sito della casa editrice, i prossimi giorni farò qualche post di approfondimento, perché reputo che ci siano diverse cose interessanti nel romanzo.
Ovviamente, se lo leggete, le recensioni, buone o cattive, sono apprezzate.
Ricordate che le recensioni sono il pane degli scrittori.
La storia ha inizio nei primi anni del Cinquecento e ruota attorno a Rakgat e Tighe, i protagonisti principali del romanzo. Il primo è un demone privato dei suoi poteri dalla vendetta di una strega e condannato a vagare per sempre sulla Terra con il corpo di un essere umano; il secondo invece è un ragazzo tramutato, da un’altra strega, in un nano gobbo e deforme. I due stringono un patto per aiutarsi l’un l’altro a spezzare i rispettivi incantesimi. Dopo essersi vendicati delle streghe, abbandonano la cittadina inglese dove si trovano per andare alla ricerca del Guardiano, il demone che potrà ridare a Rakgat i suoi poteri. Aiutati da Coemgen, uno strano demone con la capacità di mutare forma e ossessionato dalla bellezza, i due giungeranno fino all’America Latina, nella terra dei Mexicas. Purtroppo la loro ricerca si rivela infruttuosa e cinquecento anni dopo i nostri eroi stanno ancora dando la caccia al Guardiano. Ma alcune cose sono cambiate in tutto questo tempo e la natura demoniaca di Rakgat ha cominciato a vacillare. Infatti, quando lui e Tighe trovano una neonata in una chiesa, il demone decide di tenerla con sé…

lunedì 9 novembre 2015

Rassegna della Microeditoria 2015 - Resoconto

Come penso abbiate capito, sabato e domenica io e due autrici Watson Edizioni, Francesca Caldiani e Cetta De Luca, abbiamo rappresentato la casa editrice alla Rassegna della Microeditoria di Chiari.
Due giorni certamente intensi ma molto divertenti, data la buona compagnia, il buon vino (grazie a Cetta) e le buone torte (grazie a Francesca).
No, perché dovete sapere che abbiamo bevuto veramente tanto (in Franciacorta che cosa vuoi fare?), e oggi ho un gran mal di testa, ma decisamente questo ci ha aiutato a essere più allegre e a vendere meglio.
Siamo andate bene, considerando che era una due giorni con più di cento editori tra cui scegliere, e siamo molto soddisfatte.
Soprattutto i nostri tre libri hanno registrato, ovviamente, un sold out.
Abbiamo incontrato gente strana, ma anche gente simpatica. Non so se gli altri editori nella stanza ci odiassero perché vendevamo oppure ci adorassero perché avevamo la torta e il vino. Credo che alla fine le due cose si siano equilibrate.
Dopo 500 anni ha avuto il suo battesimo del fuoco, la sua anteprima mondiale.
Vorrei ringraziare in particolare Angelo per essere stato il primo in assoluto ad accaparrarsi una copia (l’ha avuta prima di me) e Vlad per essere venuto fin lì a comprarlo e farselo autografare, portandomi tra l’altro anche Elfo per metà e Il cigno e il lupo da farmi firmare!
Ho acquistato tre libri (non posso esimermi): Anna di Cetta De Luca (immancabile), E venne la bestia di Christian Antonini (l’editore: ha fatto un’ottima scelta. Io: sì, sì, conosco l’autore, ne sono consapevole, grazie), Mondo in fiamme di Edoardo Stropacciaro (l’editore: le consiglio questo e questo. Io: no, grazie, so già benissimo che cosa comprare).
Insomma, due bei giorni.
L’unico neo è stata una cosa, di cui non scenderò nei dettagli, che mi ha mostrato quanto possano essere piccole e meschine le persone a volte, una cosa fatta da un altro editore presente in fiera.
Non ti curar di loro ma guarda e passa, diceva il buon Dante. Farò esattamente così. È un peccato perché si trattava d un editore interessante, ma si sono giocati un cliente.
Watson intanto va splendidamente avanti per la sua strada. Il prossimo appuntamento è a dicembre a “Più libri più liberi”, a Roma. Probabilmente ci sarò anche io (così almeno altre dieci copie le vendo).
Intanto Dopo 500 anni dovrebbe uscire in questi giorni anche in via ufficiale, perciò stay tuned!

martedì 3 novembre 2015

Un'immagine che parla da sola...


I libri del mese: ottobre 2015

LIBRI LETTI

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LIBRI ACQUISTATI

Nel 1992 la Guerra Mondiale ha ucciso milioni di persone e condannato all'estinzione intere specie, costringendo l'umanità a colonizzare lo spazio. Chi è rimasto sogna di possedere un animale vivente, e le compagnie producono copie incredibilmente realistiche: gatti, cavalli, pecore... Anche l'uomo è stato duplicato. I replicanti sono simulacri perfetti e indistinguibili, e per questo motivo sono banditi dalla Terra. Ma a volte decidono di confondersi tra i loro simili biologici e di far perdere le proprie tracce. A San Francisco vive un uomo che ha l'incarico di ritirare gli androidi che violano la legge, ma i dubbi intralciano spesso il suo crudele mestiere, spingendolo a chiedersi cosa sia davvero un essere umano. Tragico e grottesco assieme, il romanzo di Philip Dick racconta il panorama desolato della San Francisco del futuro e il desiderio di amore e redenzione che alberga nei più umili, trasformando il genere fantascientifico in un noir cupo e metafisico. Un'opera che ha influenzato la visione della metropoli futura e ha anticipato i dilemmi della bioetica contemporanea. Questo è il romanzo da cui è stato tratto il film "Blade Runner" di Ridley Scott.

Robot di straordinaria intelligenza, di eccezionali qualità morali, robot troppo perfetti per non essere, talvolta, pericolosi... Tutti i racconti sui robot, tutte le imprevedibili situazioni create dalla prodigiosa fantasia di Asimov









L'arrivo degli "alieni terrestri" sul Pianeta rosso, l'incontro e lo scontro fra due civiltà e due maniere di intendere la vita e l'universo. I racconti estrosi e poetici di uno scrittore che ha travalicato la narrativa di genere per approdare alla grande letteratura.








Salvato, ancora bambino, in una notte di luna e lupi, Wolf è diventato un giovane cavaliere teutone. cresciuto sotto la guida Kaspar von Feuchtwangen, suo mentore e maestro. il ragazzo intraprende insieme ad altri settanta cavalieri crociati un lungo viaggio dalla Russia alla Transilvania, per raggiungere e difendere il castello di Dietrichstein, ultimo avamposto della fede cristiana in una terra ormai in preda a orde di barbari e diaboliche forze oscure. Lungo la via, fra terre addormentate in un inverno infinito, Wolf incontra Kira, che tutti credono una strega, ma che in realtà nasconde una storia di ribellione e violenza nei bellissimi occhi color temporale. la sua è una figura che getta scompiglio nella schiera teutone, poco avvezza alla presenza femminile, che reagisce con sospetto e rabbia, ritenendo la donna responsabile delle molte sventure che costellano il lungo viaggio, ma niente è come sembra nell'Europa del 1240. Fra magia e religione, passioni e tradimenti, Wolf conoscerà se stesso attraverso il sacrificio e il coraggio, fino ad affrontare una terribile guerriera che si fa chiamare La Madre dei Morti, un diabolico negromante e un Re senza corona, mentre l'amore per Kira martella il cuore aprendo ferite: perché Wolf è un cavaliere dell'ordine e la regola proibisce di amare una donna, soprattutto quando è una creatura irresistibile, a meno che...

venerdì 30 ottobre 2015

Doctor Who - Toccato da un angelo



TOCCATO DA UN ANGELO, di Jonathan Morris
Asengard Edzioni, 218 pagine, € 12,50
Genere: fantascienza
Voto: 5/5

Secondo romanzo tratto dalla celeberrima serie televisiva “Doctor Who” pubblicato in Italia, sempre a opera di Asengard, “Toccato da un angelo” è una bella storia di paradossi temporali.
Il 12° Dottore, quello con la (bella) faccia di Matt Smith, si trova ancora una volta ad affrontare uno dei nemici più affascinanti creati da Moffat per il restyling di Doctor Who: gli Angeli Piangenti, creature che si nutrono di energia temporale.
Don’t blink. Non sbattere le palpebre. E non guardare indietro.
Mark Whitaker viene toccato da un angelo e si ritrova catapultato diciassette anni indietro nella sua linea temporale.
È l’occasione per salvare sua moglie Rebecca, morta in un incidente stradale. L’occasione per cambiare il passato. Il Dottore e i suoi compagni Amy e Rory dovranno evitare i paradossi che nutrirebbero gli Angeli e finirebbero con il distruggere la terra.
Questo romanzo mi è piaciuto di più rispetto al precedente della serie, che era un po’ troppo storyboard e troppo poco romanzo.
“Toccato da un angelo” mi è parso molto più godibile dal punto di vista letterario, anche perché la trama è interessante e molto ben costruita, il che non è mai semplice quando si parla di paradossi temporali.
L’autore è Jonathan Morris, che ha sempre scritto per il Dottore.

mercoledì 28 ottobre 2015

Libriamoci - resoconto

Terminato l'ultimo incontro nelle scuole per il progetto Libriamoci, di cui vi avevo parlato nel post precedente quindi non sto a ripetermi, posso tirare le somme.
Sono senza voce.
Bene, a parte questa considerazione scema, posso dirre che sono stati tre giorni divertenti e anche istruttivi.
Sono partita con tre progetti differenti a seconda dell'età degli interolocutori.
In prima, seconda e terza elementare ho letto le favole.
Sembra banale, ma dato che una maestra mi ha detto che nessuno legge più le favole ai bambini ho capito di aver fatto bene.
Ho usato un vecchio libro della collana "I Qundici", libro che possedeva mia nonna, passato per le mani di mia mamma e poi nelle mie e delle mie sorelle; vissuto, insomma.
I bambini hanno ascoltato con attenzione e curiosità, hanno voluto vedere le figure, si sono divertiti.
La più bella favole è "I vestiti nuovi dell'imperatore", che a me faceva morire quando ero piccola e che anche ai bambini è piaciuta molto.
In quarta e quinta elementare invece ho letto "La bambina che leggeva i libri" di Baccalario e poi abbiamo fatto un gioco per costruire una storia.
Partendo da quattro elementi fondamentali (protagonista, antagonista, luogo e oggetto magico), individuati di volta in volta dai bambini, abbiamo creato tante favole diverse. Divertente ma anche utile, dato che ho spiegato la struttura di una storia, il climax, la verosimiglianza e l'importanza della ricerca.
Tra bambine che dovevano sconfiggere il diavolo, maghi che si rubavano la fidanzata tra loro, streghe, incantesimi, gatti neri e cavalieri, spero di aver insegnato qualcosa.
Oggi invece si è tenuto l'incontro che avevo già preventivato come più impegnativo, anche se devo dire che è andata molto meglio di quanto pensassi.
In un istituto superiore ho parlato del mercato editoriale e poi ho fatto una panoramica a volo d'uccello sulla letteratura horror.
Devo ringraziare tutte le maestre e le professoresse perché, senza di loro, queste cose non si potrebbero fare e, sopratutto, i bambini e i ragazzi se ne andrebbero a zonzo da soli (più grandi sono meno è alto il loro livello d'attenzione, per altro).
Infine ringrazio Ivan Alemanno di Watson Edizioni per aver dato a me e agli altri autori questa bella opportunità.

Tra parentesi, ieri il suddetto Ivan mi ha mostrato la copertina del mio nuovo romanzo...
Aspettate ancora qualche giorno e vi prometto stupore.

venerdì 23 ottobre 2015

Libriamoci a scuola

Dal 26 al 31 ottobre torna "Libriamoci a scuola", evento promosso dal MIBAC e dal Centro per il libro e la lettura, che vedrà scrittori, attori, giornalisti ecc... andare in giro per le scuole di tutta Italia a trasmettere la passione per la lettura.
Gli autori Watson hanno aderito in massa all'iniziativa, perciò la settimana prossima ci troverete un po' in tutta Italia a parlare di libri e di scrittura ai bambini e ai ragazzi.
Personalmente, andrò nelle scuole elementari Morante e Fogazzaro di Padova lunedì e martedì mattina per leggere favole ai più piccoli e per spiegare il racconto fantasy ai più grandicelli, con l'ausilio del romanzo "La bambina che leggeva i libri" di Baccalario.
Mercoledì invece sarò all'istituto tecnico e liceo linguistico Scarcerle, sempre a Padova, dove spiegherò un po' come funziona il sistema editoriale italiano e poi mi lancerò nella letteratura horror.
La settimana prossima seguirà resoconto degli eventi.

mercoledì 21 ottobre 2015

Il vampiro

“Il vampiro” di John William Polidori comparve per la prima volta nel 1819 e venne attribuito erroneamente a Lord Byron, il che contribuì a decretarne il successo.
Del resto, Polidori era medico personale e strettissimo amico di Byron e il nome del suo vampiro, Ruthven, è preso dal romanzo “Glenarvon” di Caroline Lamb, ispirato al poeta inglese.
Ruthven è personaggio affascinante, nell’ottica dell’epoca che attribuiva al vampiro qualità da seduttore, atte ad attirare le giovani vittime.
Il racconto in sé non è eccezionale, almeno alla luce della nostra epoca; a onor del vero, non è neanche facile da leggere, dato che fa arditi salti concettuali.
Quello che è interessante è che questo racconto fa un po’ da capostipite al tema del vampirismo sviluppatosi poi in Inghilterra durante il XIX secolo attraverso i Penny Dredful, fino ad arrivare ovviamente a Dracula di Bram Stoker, che dalla sua ha un impianto molto più complesso, una figura del vampiro più selvaggia e bestiale e una solidissima ricerca storica e geografica che in Polidori invece è un po’ lasciata alla fantasia.