giovedì 20 novembre 2014

L'ultimo eroe



L'ULTIMO EROE, del Collettivo XOmegaP 
Edizioni Domino, 495 pagine, € 17,00 
Genere: fantasy 
Voto: 3,5/5

"L'ultimo eroe" è il romanzo conclusivo della trilogia di Finisterra, a cura del collettivo XOmegaP (commenti ai primi due volumi qui e qui ).
Per inquadrare l'intera trilogia, si può dire che si tratta di un epic fantasy con svariati tratti di heroic fantasy, molto ben strutturata e solida nella trama e con l'incredibile pregio di essere scritta da cinque persone diverse senza che questo diventi fonte di disturbo per il lettore.
In quest'ultimo capitolo le fila di una trama che era diventata sempre più intricata nei libri precedenti vengono tirate e si assiste all'epilogo della guerra contro gli Eroi.
Si tratta di un libro scritto bene, anche se qualcosina nello stile lo avrei limato, che si regge, come ho già detto, su una buona e solida struttura. Ci sono diversi guizzi d'originalità nella trama e nella costruzione dei personaggi che mi hanno fatto piacere e, in effetti, i cinque protagonisti sono assolutamente perfetti.
Il problema sostanziale che ho trovato è che, almeno per i miei gusti, il libro è inutilmente lungo.
So che a volte mi lamento della scrittura troppo rapida e adrenalinica e di certo in questo romanzo non troviamo l'esatto contrario, cioè uno stile lento e riflessivo, ma insomma... gran parte del romanzo parla di eserciti che si muovono da una parte all'altra, che già di per sé è noioso. Ci si aggiunga che, avendo io letto i capitoli precedenti nel 2013, non ricordavo chi fossero gran parte dei personaggi e quindi non riuscivo nemmeno a capire in che modo si spostassero, questi eserciti.
E' come leggere Martin, non ti ricordi mai da che parte sta quel cavaliere o quell'altro; però in Martin chiudi un occhio perché, tutto sommato, non è importante, la trama si regge su altro e c'è grande tensione narrativa.
In questo romanzo invece la tensione narrativa è molto diluita e non ricordarsi chi siano i personaggi, quali siano i loro pensieri e le loro aspirazioni, rende davvero difficile entrare nella storia.
Alla fine di tutto ciò, quello che voglio dire è che sarebbe servita una sinossi dei romanzi precedenti o, quanto meno, una drammatio personae più approfondita, perciò il consiglio che mi sento di dare è di leggere tutta la trilogia assieme. La apprezzerete sicuramente di più.


lunedì 10 novembre 2014

Segnalazioni del 10 novembre 2014

Come promesso, comincia questa settimana la rubrica delle segnalazioni.
Si parte con due romanzi erotici editi da Damster e un romanzo di narrativa contemporanea femminile e ironica.


Insopportabile, di Erika Cotza
Damster Edizioni, Ebook, € 3,99 

Acquistabile QUI

Cagliari. Viviana è una studentessa universitaria che convive con tre ragazzi: Simone, Daniel e Mirko. Simone è il tipico bravo ragazzo; Daniel è l'esibizionista, che non smette mai di mettere in mostra il suo corpo; Mirko, invece, è il porco per eccellenza. Mirko, pur avendo tantissime donne ai suoi piedi, ci prova di continuo con Viviana, ma lei ha occhi solo per Daniel, che è già impegnato con un'altra. Tutto sembra andare nel verso giusto per Viviana ma, come in ogni grande storia d'amore che si rispetti, la realtà mette i suoi paletti e le difficoltà non saranno affatto semplici da superare...
Questo romanzo partecipa all'Eroxè context 2014 per il miglior romanzo erotico.



Insaziabile, di Erika Cotza
Damster Edizioni, Ebook, € 3,99

Acquistabile QUI

Da “Insopportabile” (il primo romanzo della serie) è passato un anno. I quattro coinquilini hanno cambiato casa, ma sono sempre tutti assieme. Viviana ha ottenuto la sua laurea di primo livello e, per problemi di soldi, ha dovuto accantonare l'idea della specialistica, per un lavoro in un negozio. Mirko si sta per laureare ed è il solito porco malizioso. Daniel è meno esibizionista e più protettivo nei confronti della coinquilina. Simone invece darà un “taglio” alla relazione per cui era distrutto e inizierà nuovamente ad uscire. Entrerà in gioco Tommaso, un collega di Viviana, e Mirko si sveglierà un po'...



Alice nel paese dei call Center, di Dalila Coviello
Nike Editrice, cartaceo e prossimamente in ebook, € 10,00 

Acquistabile QUI o QUI o in tutti gli altri store online.

Alice ha una laurea, un armadio pieno di speranze un po’ sbiadite, nel cassetto sogni e calzini spaiati. E, dettaglio non trascurabile, è una cittadina italiana, di quell’Italia da cui i suoi coetanei fuggono a gambe levate alla ricerca di un futuro migliore. Intrappolata nella postazione del call center in cui lavora, Alice cerca di non arrendersi, a suon di ironia e caffè macchiato, nonostante gli inconcludenti colloqui di lavoro e la sua condizione di precaria dalla testa ai piedi (cuore compreso). Ritratto contemporaneo di un laureato italiano medio, senza pillole indorate, e con un finale che potrebbe avere qualcosa di lieto… ma non necessariamente!

sabato 8 novembre 2014

Novità da Edizioni Scudo tra cui... Il segreto dell'Ambasciatore!

Chi segue Edizioni Scudo lo avrà già notato, comunque vi avverto che questo mese sono tornati in attività con diverse uscite (le trovate qui ) sulle quali mi perdonerete se per ora non mi dilungo troppo, dato che tra esse c'è anche il mio nuovo romanzo che vorrei fosse l'argomento del post.
"Il segreto dell'Ambasciatore" è nato come racconto per la raccolta "Mahayavan. Racconti delle Terre Divise" e, in effetti, lo trovate già nel secondo volume della raccolta. Il romanzo lo riprende e gli dà un seguito dato che finiva in maniera non proprio... beh, non finiva affatto, ecco.
In Mahayavan l'ambientazione è la parte più grossa, dato che il progetto è nato come una sorta di gioco di ruolo per scrittori in cui tutti erano chiamati a scrivere un racconto heroic fantasy all'interno di un unico contesto coerente le cui linee guide erano state tracciate da Giorgio Sangiorgi.
Anche io sono partita seguendo quelle linee guida, poi per scrivere il romanzo ho attinto da ciò che altri scrittori avevano creato nei loro racconti; perciò si può dire che un 20/30% del romanzo non è farina del mio sacco.
La cosa bella del progetto Mahayavan però è proprio la condivisione letteraria, ragion per cui vi anticipo già che il mio romanzo ha un finale spalancato come i portoni delle chiese a Natale e che se qualcuno volesse continuare a scrivere di Mahayavan è libero di farlo. Credo che anche le Edizioni Scudo siano d'accordo su questo.
Il romanzo, dunque.
No, prima di parlarne vi dirò che ha una copertina proprio bella disegnata da Luca Oleastri. Più la guardo e più mi piace.
Venendo al contenuto, la quarta di copertina è la seguente:
Il guerriero Aleim e sua sorella Aleiae corrono in soccorso della principessa Til-ly: il re è stato avvelenato in circostanze misteriose. Poco dopo anche il suo ambasciatore troverà la morte. La caccia all’assassino trascinerà il regno di Sakya e di Edania sull’orlo di una guerra, scampata solo dopo la rivelazione di una sconvolgente verità. A fare da sfondo alla storia scandita da oscuri complotti e colpi di scena, tra premonizioni e antiche leggende, è talora una foresta incantata, antropomorfa, custode di atavici riti, talora un deserto popolato da creature mostruose e occulte magie, talora inquietanti paesaggi collinari con ponti sospesi su burroni di lava. Insomma un viaggio in tutta Mahayavan!
Per farvi capire in breve, dovete sapere che Mahayavan è un continente fantastico diviso in cinque regioni da burroni di lava che solo da poche centinaia di anni hanno cominciato a raffreddarsi, creando dei ponti naturali che hanno permesso a gente che prima non sapeva dell'esistenza l'una dell'altra di mischiarsi. Questo presupposto mi ha spinto a esplorare i rapporti diplomatici tra le varie popolazioni e, in effetti, ammetto che dentro il romanzo c'è un pochettino di diritto internazionale.
Questo però non lo rende una palla, eh, anzi; penso che sia il romanzo più pieno di colpi di scena che abbia mai scritto.
Ok, vorrei dire tante altre cose su questo libro che mi piace molto (adoro i suoi personaggi) ma mi rendo conto che andrei avanti troppo, quindi facciamo così: ve lo leggete e poi mi fate voi le domande.
Lo trovate in vendita solo su Lulu.com (Edizioni Scudo, essendo un'associazione culturale senza scopo di lucro, utilizza il canale del POD per i suoi testi) al costo di € 12,85 + IVA. Con le spese di spedizione vi viene sui 20 euro circa. Siete disposti a rinunciare al bellissimo volume sulle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco uscito un paio di settimane fa da Mondadori per comprare me?
Se sì, il link è questo .

venerdì 7 novembre 2014

Un libro è un libro?

Ho notato che qualcuno lo sta già facendo, ma a costo di apparire banale vorrei esprimere anche io delle perplessità in relazione alla campagna "Un libro è un libro" lanciata, da quanto ho potuto appurare, dall'Associazione Italiana Editori.
Per chi non lo sapesse, la campagna punta a ottenere la parificazione dell'IVA sugli ebook e i libri di carta. In Italia, attualmente, mentre su un libro di carta si paga il 4%, sugli ebook si paga il 22%.
Per farvela semplice, secondo la legislazione europea e la Corte di Giustizia dell'Unione Europea questo è perfettamente lecito; o meglio, ogni stato è libero di applicare l'IVA che vuole su questi prodotti.
Alcuni Stati hanno così abbassato l'IVA sugli ebook (permettendo, a quanto ho letto, a colossi come Amazon di sfondare in Europa in maniera concorrenziale), mentre in Italia c'è la situazione opposta, ossia gli ebook non vengono fatti rientrare dalla nostra legislazione nei prodotti su cui è possibile l'IVA agevolata.
Così è partita la campagna "Un libro è un libro": chiunque può fotografarsi su Facebook o Instagram o Twitter o su qualunque altro social la propria fantasia gli suggerisca con il pollice verso (tipo nobile patrizio romano nell'arena, di chi sia stata questa genialata non lo so) e l'hastag #unlibroèunlibro.
La cosa, come potete immaginare, sta avendo un grande successo. Basta guardare la pagina Facebook dell'iniziativa per vedere un sacco di gente famosa con il pollice verso.
A chi gioverebbe però l'abbassamento dell'IVA sugli ebook?
Ai lettori?
Uhm, chissà perché su questo sono scettica.
E' chiaro sin da quando l'ebook è entrato nel mercato italiano, infatti, che il problema non è l'IVA.
Se uno prova a comprare un ebook edito da una grande casa editrice, troverà che spesso costa la metà, se non di più, dell'edizione cartacea.
Dipende dall'IVA al 22%?
Non credo proprio, considerando che le case editrici medio-piccole riescono a tenere i prezzi degli ebook molto più bassi; e l'IVA al 22% l'hanno anche loro.
Un ebook costa tanto perché le case editrici hanno altri interessi a farlo costare tanto, indipendentemente dall'IVA.
La campagna "Un libro è un libro", quindi, di sicuro agevolerà le grandi e le piccole case editrici; forse agevolerà anche gli scrittori, che a questo punto avranno il diritto di pretendere una percentuale più alta sul prezzo di un ebook che, come prodotto, presenta di sicuro delle spese minori rispetto a un libro di carta; ma non agevolerà i lettori, dato che dubito fortemente che i prezzi degli ebook scenderanno.
Pensateci prima di fotografarvi su Facebook con il pollice verso.

lunedì 3 novembre 2014

Nuovo "servizio" del blog: le segnalazioni

Essendo questo tutto sommato un blog letterario (anche se un po' atipico, nel senso che s'incrocia con la mia attività personale d'imbrattacarte) ho riflettuto che potrei cominciare a fare segnalazioni di libri.
NB: segnalazioni non significa "Valentina per favore puoi leggere il mio libro e commentarlo?", ma: "Valentina per favore puoi segnalare sul tuo blog l'esistenza del mio libro?".
Perciò se siete interessati inviate alla mia email (valescrittrice@hotmail.it):
- Titolo
- Sinossi
- Editore
- Prezzo di copertina
- Copertina in formato jpg
- Indicazione del supporto del libro (se è un ebook, un cartaceo o entrambi)
- Almeno un link per l'acquisto (per esempio Amazon).
Per favore, seguite pedissequamente questa elencazione, così non mi tocca mandarvi una mail per chiedervi le cose che mancano.
Ogni lunedì raccoglierò tutte le segnalazioni che mi sono arrivate durante la settimana e le pubblicherò in un post.
Per amore di chiarezza, vi dico che la portata del mio blog attualmente oscilla tra le 300 e le 500 visualizzazioni mensili. Non è un numero enorme, ma tant'è, perciò giudicate voi se vi può convenire o meno una segnalazione.