mercoledì 31 dicembre 2014

Il libri dell'anno - 2014

Eccoci arrivati alla fine di questo 2014.
Ho letto 23 libri quest'anno, per un totale di 9958 pagine.
Come dato assoluto non è un granché (c'è gente che legge 80-100 libri all'anno), ma in relazione all'anno scorso, terminato con 20 libri per 6501 pagine, posso dirmi molto soddisfatta.
Quest'anno ho cominciato l'esperimento di leggere quaranta pagine al giorno seguendo l'idea di un giornalista che, con questo metodo,consuma un libro a settimana.
Devo ammettere che funziona perché ti dà la spinta a prendere in mano il libro tutti i giorni, cosa che viene naturale con certi libri, ma che con altri più noiosi bisogna imporsi.
Non sempre sono riuscita a leggere quaranta pagine al giorno (per mancanza di tempo o perché per certi libri, davvero, non arrivo oltre le due/tre pagine a sessione), ma l'importante è avere un metodo.
Ecco la lista di ciò che ho letto:
1- Il burattinaio, di Francesco Barbi
2- Pearls. Le cronache di Gaia, di Claudia Tonin
3- Assassin's Creed - Rinascimento, di Oliwer Bowden
4- L'ombra del tiranno, di A.H. Den
5- A dance with dragons, di George R. R. Martin
6- Eleinda, di Valentina Bellettini
7- Il cerchio si è chiuso, di Loredana La Puma
8- Warrior, di Antonio Lanzetta
9- La città di pietra, di Loredana La Puma
10 - Divergent, di Veronica Roth
11 - Il mondo di Atlan, di Loredana La Puma
12 - Come finisce il libro, di Alessandro Gazoia
13 - Insurgent, di Veronica Roth
 14 - Allegiant, di Veronica Roth
15 - Samurai Bikini Zombie, di Giuseppe Pasquali
16 - Nurnberg fallout 14/88, di Giuseppe Pasquali
17 - Viverne del Tolcur, di Vlad Sandrini
18 - La spada della verità vol. 3, di Terry Goodkind
19 - Gens Arcana, di Cecilia Randall
20 - Un giorno questo dolore ti sarà utile, di James Cameron
21 - L'ultimo eroe, del collettivo XOmegaP
22- La luce, il buio e i segreti di Andàra. Prima del buio, di Davide Sassoli
23 - Il volto segreto di Gaia. La cerca, di Maria Lidia Petrulli
Ci sono stati molti libri belli: la tilogia dell'Averon di Loredana La Puma, i due romanzi d Giuseppe Pasquali, Gens Arcana della Randall, Un giorno questo dolore ti sarà utile d James Cameron.
I due peggiori sono stati senza dubbio Assassin's Creed (con la buona pace di Ezio Auditore) e La spada della Verità Volume 3 (ancora rido quando penso a questo libro).

Vedremo come andrà il 2015. L'altro giorno mi sono fatta una lista di libri da leggere che arriva fino a dicembre e ne include 34, poi mi arriverà qualche libro dalle catene di lettura che andrà a sostituirsi a questi, ma insomma, spero di arrivare a fine anno a una trentina se non di più di libri letti.
Non è solo una sfida, è che la mia biblioteca personale è così affollata che ha bisogno di una bella sfoltita.

Voglio poi, in chiusura del post e dell'anno, spendere due parole sulla mia attività scrivente.
Vi avevo promesso due pubblicazioni per il 2014 e sono arrivate, anche se una è stata un'autopubblicazione. In effetti, quello che avevo in mente alla fine dell'anno scorso era il racconto "La più bella del reame", che doveva essere inserito in un'antologia che però è saltata. Così il racconto è confluito in "Angeli Piangenti".
C'è poi stato "Il segreto dell'Ambasciatore" per la promozione del quale vedrò di organizzare qualcosa all'inizio dell'anno prossimo (cioè da domani in poi? Non ce la farò mai).
Il 2015 vedrà una bella novità in estate, ma di questo poi vi parlerò.
Per ora non mi resta che augurarvi un sereno 2015.

I libri del mese: dicembre 2014

LIBRI LETTI

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LIBRI ACQUISTATI

Baviera 1999 d.C. Mille anni sono trascorsi da quando il demoniaco popolo vaivar è apparso in Europa, muovendo dalle lande desolate oltre il Volga per reclamare il possesso delle terre abitate dagli umani e cambiare la Storia per sempre. Da allora una guerra infinita strazia il continente ormai condannato a un eterno medioevo, in cui i regni nati dalle ceneri dell'antico Sacro Impero sopravvivono a fatica tra alleanze precarie, rovesciamenti di fronte ed epidemie. I vaivar avanzano con armate di creature innaturali e spaventose, i manvar: la loro marcia procede inesorabile e sono giunti ormai nel cuore della  Baviera. Ed è qui che troviamo Seija, giovane coraggiosa e tenace, l'erede di un'antica stirpe di guerrieri pagani, cacciati dalle terre di Kaleva proprio in seguito all'invasione dei vaivar. Adesso il suo popolo, decimato e nomade, sopravvive offrendo ai cristiani la propria abilità militare in cambio di cibo e di un luogo sicuro in cui piantare le tende. Seija è pronta alla lotta contro l'esercito vaivar comandato dal più grande nemico degli umani: Raivo, il Traditore dalla Mano Insanguinata, stratega temibile, condottiero spietato e unico uomo a essersi venduto anima e corpo ad Ananta, l'immortale regina dei vaivar, per farsi trasformare in un demone plurisecolare e sterminare quella che una volta era la sua specie. Ma quando Seija è costretta ad affrontare il Traditore nel pieno della battaglia, il fantasma di un antico segreto cambia per sempre il suo destino.



Dopo tante battaglie e peripezie Seija, l'Eroina di Etten, è finalmente riuscita a fuggire dal castello di Raivo, l'umano convertito alla causa dei demoniaci vaivar, che tanta morte e distruzione ha seminato sul suo cammino. Eppure qualcosa in lei è cambiato per sempre. Conosce il motivo per cui Raivo ha voltato le spalle agli umani, accettando di trasformarsi nella creatura che guida gli eserciti dei demoni. Sa che lui, che il mondo adesso teme e chiama "il Traditore", è in realtà il primo a essere stato tradito, secoli prima, il giorno in cui una congiura di palazzo ha sterminato il suo popolo e ucciso la donna che amava. Quella donna identica a lei. Quella donna che lui non ha mai dimenticato. Per questo, adesso che ha perduto le tracce di Seija, è pronto a tutto per ritrovarla. Seija, nel frattempo, come un animale in gabbia, è tenuta lontana dai campi di battaglia, destinata a sposare il principe Lothar di Svevia e a ricompattare le fila degli umani. Ma forse le cose non sono come sembrano. Forse sia nell'alto consiglio degli umani sia in quello dei vaivar, agli ordini della terribile regina Ananta, ci sono forze che cospirano di nuovo per il proprio potere personale, indifferenti all'esito della guerra. Mentre un'attrazione inesorabile come il destino spinge Seija e Raivo alla resa dei conti, tra nemici, amici, traditori, fantasmi del passato e incubi del presente, gli eserciti di uomini e demoni si preparano allo scontro più sanguinoso. Chi vedrà l'alba del nuovo millennio?

Segnalazione: I Mastini di Mulodon di Christian Antonini

Arrivano I MASTINI 

 La narrativa fantastica italiana entra in azione con il primo romanzo di fantascienza militare di dbooks.it.
I Mastini di Muldon – Assalto alla luna ribelle è il titolo del nuovo romanzo di dbooks.it, la cui uscita è prevista sia in formato cartaceo che digitale per gennaio 2015.
Scritto da Christian Antonini e arricchito dall’introduzione di Stefano Di Marino, si tratta di un romanzo di fantascienza militare ricco di azione e dal ritmo particolarmente sostenuto. Il libro racconterà di un assalto orbitale a una luna mineraria, una vera e propria azione di guerra, e seguirà le vicende di una squadra di combattenti - i Mastini di Muldon, appunto – nel loro tentativo di completare una missione speciale tra battaglie urbane, tecnologia bellica e intrighi politici. Muovendosi per un campo di battaglia che ricorda Stalingrado e Sarajevo, i Mastini scopriranno che dietro la ribellione della luna Lachesis si nasconde una minaccia aliena, e che la loro missione avrà ripercussioni sul destino di tutta l’Egemonia Terrestre.
 Scritto da Christian Antonini, questo romanzo è stato fortemente voluto e ispirato dal suo curatore, Stefano Di Marino, come declinazione nostrana della narrativa d’azione in ambito fantascientifico.
Il romanzo I Mastini di Muldon – Assalto alla luna ribelle sarà disponibile nei principati formati digitali ePub e Mobi e successivamente in edizione cartacea e oltre ad arricchire l’offerta dbooks.it, costituisce una nuova tappa della casa editrice lungo la strada della narrativa fantastica di qualità.

Per ulteriori informazioni: info@dbooks.it www.dbooks.it

 È online il blog dedicato al romanzo: Egemonia Terrestre

domenica 28 dicembre 2014

Il volto segreto di Gaia. La cerca



IL VOLTO SEGRETO DI GAIA. LA CERCA, di Maria Lidia Petrulli
Il Ciliegio Edizioni, 240 pagine, € 16,00
Genere: fantascienza
Voto: 3/5


Sul pianeta Artan vivono due razze, gli umani e gli Ybridis.
Questi ultimi sono una razza dalla forma umanoide dotata di peculiari capacità come la chiaroveggenza, l'empatia e, sopratutto, la capacità di proiettare se stessi in un mondo "fuori dal tempo", una sorta di altra dimensione.
Gli umani invece sono folli ipocondriaci, convinti che gli Ybridis rappresentino una minaccia per loro e quindi decisi a sterminarli.
Per salvare la loro specie e ridarle il potere che aveva in passato, un gruppetto di Ybridis parte nello spazio alla ricerca di un misterioso manufatto, la pala di luce.
Giungono sul pianeta Gaia, una Terra del futuro sconvolta da un cataclisma su cui gli umani, nell'estremo tentativo di sopravvivenza, portano avanti deliranti esperimenti di clonazione.
Questo romanzo è il primo di una trilogia molto fantascientifica ma con piccoli sprazzi di fantasy.
Forse non è proprio impeccabile dal punto di vista scientifico, ma conoscendo l'autrice e i suoi precedenti lavori penso che il suo scopo fosse quello di una narrazione più allegorica che verosimile.
Già il fatto che la razza protagonista richiami l'antica parola greca per indicare l'arroganza degli uomini nei confronti della natura e degli dei è significativo, anche se forse in questo romanzo sono gli umani quelli che peccano di Ybris; ma magari la cosa troverà un senso nei prossimi capitoli.
Il libro presenta una trama abbastanza buona, anche se forse un po' confusa in alcuni punti, e personaggi senza dubbio interessanti, effettivamente il suo vero punto di forza.
Lo stile della narrazione forse è un po' troppo rapido, un romanzo così a volerlo approfondire si presta ad avere il doppio, se non il triplo delle pagine.
Si tratta comunque di una lettura profonda da affrontare con calma, dato che alcuni passaggi inducono alla riflessione.
Il secondo capitolo è già disponibile e penso che tra breve uscirà anche il terzo.

mercoledì 24 dicembre 2014

Buon natale


Buon Natale a tutti!

Lo Hobbit. La battaglia delle Cinque Armate

"La battaglia delle cinque armate" è il film che conclude la trilogia de "Lo Hobbit".
Bisogna che ne parli perché non mi è piaciuto per niente ed è, in effetti, un tipo di fantasy che vorrei non vedere più; ma andiamo con ordine.
Innanzitutto, il film è completamente incentrato sulla battaglia dei cinque eserciti, il che rende la trama piuttosto povera.
Mancano la complessità e la profondità dei film precedenti (compresa la trilogia del Signore degli Anelli), Gandalf c'è in quattro scene in tutto, Bilbo pure, e alla fine il collegamento con il SDA è appena abbozzato. In pratica è un film di nani che fanno a capocciate contro gli orchi e di elfi bellicapelli che sfoggiano capacità acrobatiche.
Una vera e propria americanata. Super effetti speciali al servizio di una storia che è stata davvero troppo sbrodolata.
Il peggior difetto è che, per ottenere una certa epicità, il film risulta ridicolo e inverosimile.
In primis, tutti sberluccicano come se fossero in un servizio fotografico di Vogue, e se ci fate caso il tipo di luce maggiormente utilizzata è quella calda del tramonto, ché a Thorin sta bene un po' di rosso sulle guance.
Dove sono finite le unghie sporche e spezzate che aveva Aragorn nel Signore degli Anelli? Dov'è il realismo? O meglio, perché il realismo è andato a farsi benedire in favore della fighaggine a tutti i costi?
E poi, cielo, i nani si gettano in battaglia senza armatura.
Il signor Bellicapelli posa per lo speciale natalizio di Vogue Terra di Mezzo
C'è una scena in cui corrono fuori dalla montagna in mezzo alle orde degli orchi e si vede di sfuggita che Thorin si becca in testa una randellata da lasciarlo stecchito; ma, nonostante sia senza elmo, un istante dopo eccolo là che infilza allegramente nemici.
Del resto, che i nani abbiano la testa dura è confermato dal fatto che il cugino di Thorin a un certo punto perde l'elmo e comincia ad abbattere orchi in armatura completa a capocciate.
Ora, per quanto i nani siano notoriamente testardi e capoccioni, questo mi è parso ridicolo.
Sarà figo e anche divertente da vedere, ma ridicolo.
E' stato come tornare all'epoca del fantasy trash, quello del "ma sì va bene tutto tanto è fantasy" che andava di moda negli anni '90.
Vi lascio immaginare le figate di Legolas Bellicapelli, cui nessuno deve aver mai spiegato le leggi della gravità della Terra di Mezzo dato che lui le infrange bellamente tutte.
Me la prendo così tanto perché mi fa arrabbiare vedere il fantasy tratto in maniera così superficiale, quando qualsiasi autore di questo genere dovrebbe passare ore e ore a interrogarsi su cose come il peso di un arma e la resistenza di un'armatura.
Non è possibile pagare sceneggiatori che t'inventano mura che vengono giù come se fossero fatte di zucchero non appena un troll ci va a sbattere contro.
Spero che questo film fosse uno scherzo. La fine della trilogia arriva l'anno prossimo, vero?

martedì 9 dicembre 2014

La luce, il buio e i segreti di Andàra. Prima del buio


LA LUCE, IL BUIO E I SEGRETI DI ANDARA. PRIMA DEL BUIO, di Davide Sassoli
La Penna Blu Edizioni, 271 pagine, € 16,00
Genere: tecnofantasy
Voto: 3/5

"Prima del buio" è, a quanto pare, il romanzo conclusivo della trilogia di Andàra.
Dico a quanto pare nel senso che l'autore e la quarta di copertina lo affermano, ma in realtà questo romanzo non finisce un bel niente, perciò forse s'intende fine di una trilogia ma ce ne sarà un'altra, tipo Star Wars.
Alla fine c'è una battaglia nella quale non si sa chi è morto, chi è disperso, chi è ancora vivo. E' palese che non può trattarsi di una fine.
Eppure esiste un progetto più ampio, dato che l'autore stesso, che a volte interviene in prima persona nell'opera, parla di "cominciare ad abbracciare la visione d'insieme". Se, quando, dove e come leggeremo il resto di questo insieme non si sa.
Il libro in sé è bello. E' scritto bene, anche se c'è qualche refuso, originale, forse un po' caotico nella spiegazione della natura dei cattivi (o forse sono io che non mi ricordavo bene i libri precedenti, perciò non ci ho capito granché). Molto molto ben fatta la battaglia finale, per la quale mi sento di fare i complimenti all'autore.
Una cosa che avrei preferito sarebbero state delle interruzioni di paragrafo tra un punto di vista e l'altro, per creare più chiarezza e meno sconvolgimento nel lettore che, mentre è nella testa di un personaggio, si ritrova all'improvviso in quella di un altro, e a volte anche con il cambio della persona del narratore dalla prima alla terza. Indubbiamente gli spazi bianchi aiutano a riprendere fiato.




giovedì 20 novembre 2014

L'ultimo eroe



L'ULTIMO EROE, del Collettivo XOmegaP 
Edizioni Domino, 495 pagine, € 17,00 
Genere: fantasy 
Voto: 3,5/5

"L'ultimo eroe" è il romanzo conclusivo della trilogia di Finisterra, a cura del collettivo XOmegaP (commenti ai primi due volumi qui e qui ).
Per inquadrare l'intera trilogia, si può dire che si tratta di un epic fantasy con svariati tratti di heroic fantasy, molto ben strutturata e solida nella trama e con l'incredibile pregio di essere scritta da cinque persone diverse senza che questo diventi fonte di disturbo per il lettore.
In quest'ultimo capitolo le fila di una trama che era diventata sempre più intricata nei libri precedenti vengono tirate e si assiste all'epilogo della guerra contro gli Eroi.
Si tratta di un libro scritto bene, anche se qualcosina nello stile lo avrei limato, che si regge, come ho già detto, su una buona e solida struttura. Ci sono diversi guizzi d'originalità nella trama e nella costruzione dei personaggi che mi hanno fatto piacere e, in effetti, i cinque protagonisti sono assolutamente perfetti.
Il problema sostanziale che ho trovato è che, almeno per i miei gusti, il libro è inutilmente lungo.
So che a volte mi lamento della scrittura troppo rapida e adrenalinica e di certo in questo romanzo non troviamo l'esatto contrario, cioè uno stile lento e riflessivo, ma insomma... gran parte del romanzo parla di eserciti che si muovono da una parte all'altra, che già di per sé è noioso. Ci si aggiunga che, avendo io letto i capitoli precedenti nel 2013, non ricordavo chi fossero gran parte dei personaggi e quindi non riuscivo nemmeno a capire in che modo si spostassero, questi eserciti.
E' come leggere Martin, non ti ricordi mai da che parte sta quel cavaliere o quell'altro; però in Martin chiudi un occhio perché, tutto sommato, non è importante, la trama si regge su altro e c'è grande tensione narrativa.
In questo romanzo invece la tensione narrativa è molto diluita e non ricordarsi chi siano i personaggi, quali siano i loro pensieri e le loro aspirazioni, rende davvero difficile entrare nella storia.
Alla fine di tutto ciò, quello che voglio dire è che sarebbe servita una sinossi dei romanzi precedenti o, quanto meno, una drammatio personae più approfondita, perciò il consiglio che mi sento di dare è di leggere tutta la trilogia assieme. La apprezzerete sicuramente di più.


lunedì 10 novembre 2014

Segnalazioni del 10 novembre 2014

Come promesso, comincia questa settimana la rubrica delle segnalazioni.
Si parte con due romanzi erotici editi da Damster e un romanzo di narrativa contemporanea femminile e ironica.


Insopportabile, di Erika Cotza
Damster Edizioni, Ebook, € 3,99 

Acquistabile QUI

Cagliari. Viviana è una studentessa universitaria che convive con tre ragazzi: Simone, Daniel e Mirko. Simone è il tipico bravo ragazzo; Daniel è l'esibizionista, che non smette mai di mettere in mostra il suo corpo; Mirko, invece, è il porco per eccellenza. Mirko, pur avendo tantissime donne ai suoi piedi, ci prova di continuo con Viviana, ma lei ha occhi solo per Daniel, che è già impegnato con un'altra. Tutto sembra andare nel verso giusto per Viviana ma, come in ogni grande storia d'amore che si rispetti, la realtà mette i suoi paletti e le difficoltà non saranno affatto semplici da superare...
Questo romanzo partecipa all'Eroxè context 2014 per il miglior romanzo erotico.



Insaziabile, di Erika Cotza
Damster Edizioni, Ebook, € 3,99

Acquistabile QUI

Da “Insopportabile” (il primo romanzo della serie) è passato un anno. I quattro coinquilini hanno cambiato casa, ma sono sempre tutti assieme. Viviana ha ottenuto la sua laurea di primo livello e, per problemi di soldi, ha dovuto accantonare l'idea della specialistica, per un lavoro in un negozio. Mirko si sta per laureare ed è il solito porco malizioso. Daniel è meno esibizionista e più protettivo nei confronti della coinquilina. Simone invece darà un “taglio” alla relazione per cui era distrutto e inizierà nuovamente ad uscire. Entrerà in gioco Tommaso, un collega di Viviana, e Mirko si sveglierà un po'...



Alice nel paese dei call Center, di Dalila Coviello
Nike Editrice, cartaceo e prossimamente in ebook, € 10,00 

Acquistabile QUI o QUI o in tutti gli altri store online.

Alice ha una laurea, un armadio pieno di speranze un po’ sbiadite, nel cassetto sogni e calzini spaiati. E, dettaglio non trascurabile, è una cittadina italiana, di quell’Italia da cui i suoi coetanei fuggono a gambe levate alla ricerca di un futuro migliore. Intrappolata nella postazione del call center in cui lavora, Alice cerca di non arrendersi, a suon di ironia e caffè macchiato, nonostante gli inconcludenti colloqui di lavoro e la sua condizione di precaria dalla testa ai piedi (cuore compreso). Ritratto contemporaneo di un laureato italiano medio, senza pillole indorate, e con un finale che potrebbe avere qualcosa di lieto… ma non necessariamente!

sabato 8 novembre 2014

Novità da Edizioni Scudo tra cui... Il segreto dell'Ambasciatore!

Chi segue Edizioni Scudo lo avrà già notato, comunque vi avverto che questo mese sono tornati in attività con diverse uscite (le trovate qui ) sulle quali mi perdonerete se per ora non mi dilungo troppo, dato che tra esse c'è anche il mio nuovo romanzo che vorrei fosse l'argomento del post.
"Il segreto dell'Ambasciatore" è nato come racconto per la raccolta "Mahayavan. Racconti delle Terre Divise" e, in effetti, lo trovate già nel secondo volume della raccolta. Il romanzo lo riprende e gli dà un seguito dato che finiva in maniera non proprio... beh, non finiva affatto, ecco.
In Mahayavan l'ambientazione è la parte più grossa, dato che il progetto è nato come una sorta di gioco di ruolo per scrittori in cui tutti erano chiamati a scrivere un racconto heroic fantasy all'interno di un unico contesto coerente le cui linee guide erano state tracciate da Giorgio Sangiorgi.
Anche io sono partita seguendo quelle linee guida, poi per scrivere il romanzo ho attinto da ciò che altri scrittori avevano creato nei loro racconti; perciò si può dire che un 20/30% del romanzo non è farina del mio sacco.
La cosa bella del progetto Mahayavan però è proprio la condivisione letteraria, ragion per cui vi anticipo già che il mio romanzo ha un finale spalancato come i portoni delle chiese a Natale e che se qualcuno volesse continuare a scrivere di Mahayavan è libero di farlo. Credo che anche le Edizioni Scudo siano d'accordo su questo.
Il romanzo, dunque.
No, prima di parlarne vi dirò che ha una copertina proprio bella disegnata da Luca Oleastri. Più la guardo e più mi piace.
Venendo al contenuto, la quarta di copertina è la seguente:
Il guerriero Aleim e sua sorella Aleiae corrono in soccorso della principessa Til-ly: il re è stato avvelenato in circostanze misteriose. Poco dopo anche il suo ambasciatore troverà la morte. La caccia all’assassino trascinerà il regno di Sakya e di Edania sull’orlo di una guerra, scampata solo dopo la rivelazione di una sconvolgente verità. A fare da sfondo alla storia scandita da oscuri complotti e colpi di scena, tra premonizioni e antiche leggende, è talora una foresta incantata, antropomorfa, custode di atavici riti, talora un deserto popolato da creature mostruose e occulte magie, talora inquietanti paesaggi collinari con ponti sospesi su burroni di lava. Insomma un viaggio in tutta Mahayavan!
Per farvi capire in breve, dovete sapere che Mahayavan è un continente fantastico diviso in cinque regioni da burroni di lava che solo da poche centinaia di anni hanno cominciato a raffreddarsi, creando dei ponti naturali che hanno permesso a gente che prima non sapeva dell'esistenza l'una dell'altra di mischiarsi. Questo presupposto mi ha spinto a esplorare i rapporti diplomatici tra le varie popolazioni e, in effetti, ammetto che dentro il romanzo c'è un pochettino di diritto internazionale.
Questo però non lo rende una palla, eh, anzi; penso che sia il romanzo più pieno di colpi di scena che abbia mai scritto.
Ok, vorrei dire tante altre cose su questo libro che mi piace molto (adoro i suoi personaggi) ma mi rendo conto che andrei avanti troppo, quindi facciamo così: ve lo leggete e poi mi fate voi le domande.
Lo trovate in vendita solo su Lulu.com (Edizioni Scudo, essendo un'associazione culturale senza scopo di lucro, utilizza il canale del POD per i suoi testi) al costo di € 12,85 + IVA. Con le spese di spedizione vi viene sui 20 euro circa. Siete disposti a rinunciare al bellissimo volume sulle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco uscito un paio di settimane fa da Mondadori per comprare me?
Se sì, il link è questo .

venerdì 7 novembre 2014

Un libro è un libro?

Ho notato che qualcuno lo sta già facendo, ma a costo di apparire banale vorrei esprimere anche io delle perplessità in relazione alla campagna "Un libro è un libro" lanciata, da quanto ho potuto appurare, dall'Associazione Italiana Editori.
Per chi non lo sapesse, la campagna punta a ottenere la parificazione dell'IVA sugli ebook e i libri di carta. In Italia, attualmente, mentre su un libro di carta si paga il 4%, sugli ebook si paga il 22%.
Per farvela semplice, secondo la legislazione europea e la Corte di Giustizia dell'Unione Europea questo è perfettamente lecito; o meglio, ogni stato è libero di applicare l'IVA che vuole su questi prodotti.
Alcuni Stati hanno così abbassato l'IVA sugli ebook (permettendo, a quanto ho letto, a colossi come Amazon di sfondare in Europa in maniera concorrenziale), mentre in Italia c'è la situazione opposta, ossia gli ebook non vengono fatti rientrare dalla nostra legislazione nei prodotti su cui è possibile l'IVA agevolata.
Così è partita la campagna "Un libro è un libro": chiunque può fotografarsi su Facebook o Instagram o Twitter o su qualunque altro social la propria fantasia gli suggerisca con il pollice verso (tipo nobile patrizio romano nell'arena, di chi sia stata questa genialata non lo so) e l'hastag #unlibroèunlibro.
La cosa, come potete immaginare, sta avendo un grande successo. Basta guardare la pagina Facebook dell'iniziativa per vedere un sacco di gente famosa con il pollice verso.
A chi gioverebbe però l'abbassamento dell'IVA sugli ebook?
Ai lettori?
Uhm, chissà perché su questo sono scettica.
E' chiaro sin da quando l'ebook è entrato nel mercato italiano, infatti, che il problema non è l'IVA.
Se uno prova a comprare un ebook edito da una grande casa editrice, troverà che spesso costa la metà, se non di più, dell'edizione cartacea.
Dipende dall'IVA al 22%?
Non credo proprio, considerando che le case editrici medio-piccole riescono a tenere i prezzi degli ebook molto più bassi; e l'IVA al 22% l'hanno anche loro.
Un ebook costa tanto perché le case editrici hanno altri interessi a farlo costare tanto, indipendentemente dall'IVA.
La campagna "Un libro è un libro", quindi, di sicuro agevolerà le grandi e le piccole case editrici; forse agevolerà anche gli scrittori, che a questo punto avranno il diritto di pretendere una percentuale più alta sul prezzo di un ebook che, come prodotto, presenta di sicuro delle spese minori rispetto a un libro di carta; ma non agevolerà i lettori, dato che dubito fortemente che i prezzi degli ebook scenderanno.
Pensateci prima di fotografarvi su Facebook con il pollice verso.

lunedì 3 novembre 2014

Nuovo "servizio" del blog: le segnalazioni

Essendo questo tutto sommato un blog letterario (anche se un po' atipico, nel senso che s'incrocia con la mia attività personale d'imbrattacarte) ho riflettuto che potrei cominciare a fare segnalazioni di libri.
NB: segnalazioni non significa "Valentina per favore puoi leggere il mio libro e commentarlo?", ma: "Valentina per favore puoi segnalare sul tuo blog l'esistenza del mio libro?".
Perciò se siete interessati inviate alla mia email (valescrittrice@hotmail.it):
- Titolo
- Sinossi
- Editore
- Prezzo di copertina
- Copertina in formato jpg
- Indicazione del supporto del libro (se è un ebook, un cartaceo o entrambi)
- Almeno un link per l'acquisto (per esempio Amazon).
Per favore, seguite pedissequamente questa elencazione, così non mi tocca mandarvi una mail per chiedervi le cose che mancano.
Ogni lunedì raccoglierò tutte le segnalazioni che mi sono arrivate durante la settimana e le pubblicherò in un post.
Per amore di chiarezza, vi dico che la portata del mio blog attualmente oscilla tra le 300 e le 500 visualizzazioni mensili. Non è un numero enorme, ma tant'è, perciò giudicate voi se vi può convenire o meno una segnalazione.

venerdì 31 ottobre 2014

I libri del mese: ottobre 2014

LIBRI LETTI

Era da un po' che volevo leggere questo romanzo, di cui ho anche visto il film qualche tempo fa (film abbastanza fedele al romanzo, a parte qualche piccolo cambiamento).
Protagonista è James, un diciottenne introverso, probabilmente omosessuale, che ha grosse difficoltà d'integrazione con i suoi coetanei; ossia una persona più sensibile delle altre, nulla di strano.
Il libro non ha una vera e propria trama, si tratta di una serie di eventi scanditi dal punto di vista in prima persona di James, ma si legge bene e alcune frasi sono da appuntarsele sul diario.
Sicuramente consigliato, a meno che non siate dei bulli grossi e stupidi il cui cervello non arriva più in là della Playstation.
Anche se, a ben vedere, se siete dei bulli grossi e stupidi non prenderete mai in mano un qualsivoglia libro, quindi problema risolto.

LIBRI PRESTATI

Cherphin Teophan e Haber Kaan si fronteggiano sotto le mura della fortezza di Durla mentre Joze Prekkainel è rimasto unico arbitro dei destini del Regno di Vùos, in una capitale ferita dal saccheggio e dalla violenza dei Guerrieri Dimenticati. Talìa è in fuga verso un'isola avvolta nella leggenda, unica tenue speranza per il suo popolo. Cosa vogliono i Seti, il misterioso popolo che sta marciando su Finisterra dal cuore della Grande Foresta? "L'ultimo eroe" è il terzo e ultimo volume della saga di Finisterra. Gli eserciti sono schierati e la battaglia finale per la sorte di Finisterra è cominciata. Chi vincerà? Gli Eroi guidati dal terribile Zwi e da Terek l'Ombroso? Oppure Regno e Impero troveranno la forza per sconfiggere un nemico all'apparenza invincibile? Una storia dove atti di eroismo e ignobili tradimenti si alternano, tra battaglie campali e sortite disperate, mentre vengono svelati antichi rituali e segreti millenari.

Una città alla guida di un regno che risplende di luce. Oscure presenze ed echi di una guerra alle porte. Un intreccio di destini confusi.
Danny e compagni sono pronti per tornare a casa, ma paura e attesa tornano a contendersi i loro cuori e i dubbi sono molti. Nuovi alleati e vecchi timori li accompagneranno fino alla fine, fino al momento decisivo.
Ce la faranno? Saranno abbastanza forti da vedere il loro destino compiuto? O verranno trascinati via come ramoscelli dalla corrente?

venerdì 3 ottobre 2014

Dal cassetto all'editore. Consigli e tecniche dalla redazione di Altrisogni


Sabato 11 ottobre 2014 la Redazione di Altrisogni terrà un corso dal titolo Dal cassetto all’editore, presso l’Enoteca Cantina e Coscienza, in via F.lli Picardi 126, a Sesto San Giovanni (Milano). Il corso è rivolto agli autori alle prime esperienze di pubblicazione e a tutti coloro che hanno un romanzo o un saggio nel cassetto e intendono muovere i primi passi alla ricerca di un editore.
Durante il corso verranno affrontate la teoria e la pratica necessarie a "costruire" una proposta editoriale da sottoporre a una casa editrice. I due relatori – Christian Antonini e Vito Di Domenico, curatori di Altrisogni – illustreranno come confezionare un testo al meglio e come spedirlo a un editore nella maniera più corretta, così da ridurre il rischio di essere scartati in fase di valutazione. Tutte le indicazioni fornite durante l’incontro serviranno a ottimizzare il modo di presentarsi e di proporre la propria opera. È infatti questo un cruciale biglietto da visita, in grado di far “avanzare” subito un autore di qualche posizione nella scala delle preferenze degli editori.
Nel corso, che avrà la durata di tre ore circa, dalle 16:00 alle 19:30, si parlerà di quali siano i canali ideali per cercare di ottenere la pubblicazione, quali le tecniche migliori per sottoporre un testo, quali gli errori da evitare e ciò che invece deve essere fatto. I partecipanti saranno coinvolti anche in alcuni "esercizi di composizione” di lettere di presentazione e di sinossi dell'opera, tallone d'Achille di molti aspiranti scrittori.
Tutto il materiale necessario verrà fornito dai relatori, ma i partecipanti potranno decidere di arrivare dotati del proprio computer portatile. Al termine dell'incontro, i partecipanti potranno approfittare di un gustoso aperitivo a base di vini e specialità regionali Valdostane. Il costo di partecipazione è di 50 euro, aperitivo compreso. 
Per ulteriori informazioni e per le modalità di iscrizione, vi rimandiamo alla pagina specifica su Spicchi.com (http://www.spicchi.com/course/dal-cassetto-alleditore/), sito web della società Spicchi di GO, specializzata in corsi tenuti da professionisti e giornalisti. 

Altrisogni è la rivista digitale di narrativa fantastica edita da dbooks.it. Fondata e diretta da Christian Antonini e Vito Di Domenico, seleziona e pubblica racconti inediti di autori italiani, propone articoli di approfondimento sulle tecniche di scrittura e di divulgazione, recensioni, novità e suggerimenti utili per gli autori. 

Per ulteriori informazioni:


Sito Web: http://www.spicchi.com/

mercoledì 1 ottobre 2014

I libri del mese: settembre 2014

LIBRI LETTI

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LIBRI ACQUISTATI

Artur Paz Semedo, impiegato di una storica fabbrica d'armi, le Produzioni Bellona SA., e intenditore di film bellici, viene profondamente colpito da alcune commoventi immagini de "L'Espoir", di André Malraux, cui assiste casualmente. La successiva lettura del libro, che pare già provocare un'impercettibile incrinatura nelle sue certezze di amante appassionato delle armi da fuoco, e, poco dopo, il suggerimento della ex moglie Felicia, una pacifista convinta, di investigare negli archivi dell'azienda per scoprire se le Produzioni Bellona SA. abbiano mai venduto armamenti ai fascisti lo avviano verso un'avventura che purtroppo non sapremo, pur potendolo immaginare da fedeli lettori di José Saramago, fin dove lo avrebbe condotto. Con uno scritto di Roberto Saviano e un'illustrazione di Günter Grass.

Bangkok: Anno Zero del crack energetico. Anderson Lake è l'uomo di punta della compagnia AgriGen Calorie in Thailandia. In incognito come amministratore di un impianto, Anderson setaccia i mercati di Bangkok alla ricerca di cibi considerati estinti, con la speranza di razziare il bottino delle calorie perdute della storia. Ed è qui che si imbatte in Emiko... Emiko è la Ragazza Meccanica, una creatura strana e meravigliosa. È una Neo Persona, non è umana: è un essere costruito in laboratorio e programmato per servire e appagare gli appetiti di un uomo d'affari di Kyoto, ora abbandonata nelle strade di Bangkok. Per alcuni creature senz'anima, per altri addirittura demoni, le Neo Persone sono schiavi, soldati e giocattoli per i ricchi, in un agghiacciante futuro prossimo in cui le aziende caloriche dominano un pianeta minacciato dagli oceani, l'età del petrolio è finita e gli effetti collaterali delle malattie portate dall'ingegneria genetica si diffondono ormai in tutto il mondo.

Spike se la svigna verso il lato oscuro della luna dopo essersi separato dall'eterno oggetto del suo amore e odio... Buffy. Un tempo un vampiro temibile, ora Spike si è un po' ammorbidito, ma niente che una vacanza su un'astronave piena di blatte diretta verso la luna non possa sistemare. Quello e grandi bevute, beninteso. Ma i piani di auto-commiserazione di Spike vanno in fumo quando si mettono sulla sua strada pericolosi demoni alla ricerca di un biglietto di prima classe per... Sunnydale! Come se non bastasse, una sensuale succube prova a convincerlo a dimenticare il suo cuore a pezzi e ad andare avanti.

Primavera in Styria. E vuol dire guerra. C'erano stati diciannove anni di sangue. Lo spietato Granduca Orso è in lotta con l'Alleanza degli Otto, e insieme hanno macchiato di rosso la terra bianca. Mentre gli eserciti avanzano, le teste rotolano e le città sono in fiamme, dietro le quinte bancari, preti e forze antiche e oscure giocano una partita mortale per scegliere chi sarà fatto re. La guerra potrebbe essere un inferno, ma per Monza Murcatto, la Serpe di Talins, la mercenaria più celebre e temuta alle dipendenze del Duca Orso, è un modo dannatamente buono per fare soldi. Le sue vittorie, però, l'hanno resa troppo famosa, per i gusti del suo committente. Tradita, buttata giù da una battaglia e lasciata a morire, la ricompensa di Murcatto è un mucchio di ossa rotte e una fame ardente di vendetta. A qualunque costo, sette uomini dovranno morire. Tra i suoi alleati: l'ubriacone meno affidabile della Styria, il prigioniero più pericoloso, un assassino ossessionato dai numeri e un barbaro che vuole solo fare la cosa giusta. Il numero dei suoi nemici è almeno la metà della nazione. E tutto questo prima che l'uomo più pericoloso del mondo venga mandato a cercarla e a finire il lavoro che il Duca Orso ha iniziato... Primavera in Styria. E vuol dire vendetta.

lunedì 29 settembre 2014

SugarCon 2014

Terminato la SugarCon 2014, come vi avevo promesso eccovi un resoconto.
Intanto, SugarCon è il nuovo nome dello Sugar Pulp Festival, organizzato dall'associazione Sugar Pulp, che presenta in tre giorni incontri di letteratura, cinema e fumetti di generi pop.
Fino all'anno scorso la location era unica, il Centro Culturale San Gaetano a Padova.
Quest'anno la manifestazione è stata itinerante e i vari eventi sono stati suddivisi tra Palazzo Zuckermann, il Sottopasso della Stua dove ha sede l'associazione, Testi Store che ha ospitato l'angolo dedicato a Star Wars e il bellissimo Caffé Pedrocchi restaurato da poco (a tal proposito, se vi capita di venire a Padova assaggiate il Caffé Pedrocchi con la menta e il cacao).
Ovviamente io non ho visto tutti gli eventi, perché mi mancano ancora dei cloni o, quanto meno, la capacità di proiezione astrale, perciò vi fornirò un resoconto solo su ciò a cui ho partecipato.
Venerdì pomeriggio è partito con la presentazione di alcuni autori della collana Sabot/Age di Edizioni e/o, che ha come tema conduttore quello di focalizzarsi in ogni romanzo su un tema preciso.
C'era l'autore che aveva scritto una storia sul traffico di droga in Spagna, quello che aveva esplorato il tema della mafia cinese, quello che aveva parlato del patto tra 'Ndrangheta e Stato.
Non me ne vogliano gli altri, ma il più interessante è stato Luca Podelmengo, il cui romanzo uscirà la settimana prossima. Con il titolo "Nel posto sbagliato", parte dalla domanda di quanta libertà personale si è disposti a sacrificare in nome della libertà collettiva e mette in scena una piccola distopia in cui la polizia può, tramite l'ipnosi, tirare fuori le informazioni sui crimini da testimoni inconsapevoli.
A questo punto al Pedrocchi c'era Tim Willocks, ma io mi sono spostata per un'oretta al sottopasso della Stua dove ho assistito alla presentazione del romanzo di un giovane sceneggiatore, Enrico Astolfi (per inciso, molti autori italiani che hanno partecipato a questo festival sono anche sceneggiatori).
"Casilina. Ultima Fermata", edito da Ponte Sisto, è un noir urbano ambientato nella periferia di Roma, precisamente al Pigneto.
L'ho trovato interessante perché l'autore ha utilizzato situazioni e personaggi reali della zona, compresi i due personaggi principali, uno psicotico violento e un ragazzo olandese amante degli animali.
Carino l'aneddoto secondo il quale un editor di un'importante casa editrice milanese (l'autore non ha specificato quale) dopo aver letto il manoscritto ha detto che i personaggi non erano credibili, mentre si trattava di persone in carne e ossa!
Tornata al Pedrocchi, ho ascoltato la presentazione congiunta di Matteo Strukul, autore pulp/noir padovano, e Sarah Pinborough, una carinissima signora inglese (del tipo inglese alto magro e biondo) che ha scritto una ventina di romanzi ma di cui in Italia finora è stato tradotto solo questo "Omicidio a Whiteall", edito da Fanucci.
Entrambi gli autori hanno utilizzato nei loro romanzi ambientazioni ottocentesche (quello di Strukul s'intitola "La giostra dei fiori spezzati" ed è edito da Mondadori) e hanno chiacchierato dell'importanza delle città (Londra e Padova) e di altre cose di due secoli fa, compreso oppio e Jack lo Squartatore.
I due romanzi erano quelli con la copertina più bella di tutta la Convention.
Giungiamo così al sabato.
Sono arrivata al Sottopasso della Stua verso le 15.30 e c'era Alan D. Altieri che stava tenendo una lezione di scrittura e Victor Gischler seduto su una poltrona, il che è come per un appassionato di calcio andare al bar e trovare, che so, Zof e Rossi seduti a un tavolo che si fanno una birra assieme.
Mi sono fatta fare l'autografo da Gischler e ho ascoltato un po' Altieri, anche se da lontano.
Al Pedrocchi poi questi due giganti della letteratura hanno tenuto una presentazione assieme.
Gischler è un autore estremamente poliedrico e folle. Nei suoi romanzi c'è di tutto, è davvero uno che si diverte quando scrive.
Altieri più che di scrittura ha parlato di traduzione; quella di Martin, ovviamente, con il solito aneddoto dell'Unicorno, ma anche quella di Hammett che lui ha ritradotto per Mondadori.
Altieri è fortissimo. L'avevo già visto Modena qualche anno fa, ma fa sempre piacere riascoltarlo.
Gischler mi ha fatto un secondo autografo su una copia di "Spike" acquistata per l'occasione e poi il pomeriggio è continuato con un altro confronto tra Sara Pinborough, l'autore nostrano Marcello Simoni che pubblica thriller storici con Newton e Compton e Tim Willocks, che ha pubblicato da poco il suo nuovo romanzo "I dodici bambini di Parigi".
Willocks è un tipo incredibile. E' alto e largo come un armadio, indossa un cappotto di pelle alla Matrix e ha una zazzera castano chiaro lunga fino alle spalle.
L'incontro si è svolto sull'importanza dell'ambientazione e delle città dei romanzi, un tema che ha attraversato trasversalmente tutta la Convention.
Domenica finalmente una nota fantasy. In realtà sabato si attendeva l'arrivo di Licia Troisi, ma l'evento è saltato perché lei era malata.
Domenica, dicevo, una nota fantasy con Francesco Falconi.
Io seguo Falconi dai tempi di Estasia, ma devo ammettere che ancora non l'ho letto nelle vesti di autore young adults che pubblica con Mondadori.
L'incontro, che si è tenuto assieme alla scrittrice Newton e Compton Francesca Bertuzzi (anche lei sceneggiatrice), ha avuto a tema ancora l'ambientazione, ma anche la costruzione dei personaggi.
La parte più interessante è stata quando Falconi ha spiegato come nei suoi romanzi lui parta sempre da situazioni realistiche (incontri casuali con persone vere) e come il fantasy venga aggiunto dopo.
Il suo ultimo romanzo, Gray, è una rivisitazione della vicenda di Dorian Gray ambientata a Roma ai giorni nostri.
Francesca Bertuzzi purtroppo non l'ho ancora letta, ma magari rimedierò. Da quel che ho capito scrive thriller e ha uno stile estremamente rapido e coinvolgente, da brava sceneggiatrice.
Dopo questo incontro c'è stata una pausa "Caffé Pedrocchi" (e macaron. Io ho una storia d'amore con i macarons), poi Alvaro Gradella ha presentato "L'Aquila e la Spada", edito dalla casa editrice padovana Runa.
Si tratta di un romanzo storico che affonda nel mito, in quanto narra le vicende del governatore romano della Britannia che, secondo la leggenda, era il primo possessore di Excalibur.
Ne ho letto qualche pagina e mi è sembrato interessante. Magari cerco di procurarmelo.
La giornata si è conclusa con la consegna del premio Sugar Pulp a Victor Gischler, degustazione di birra e foto di rito.
Sono tornata a casa con due libri (meno soldi nel portafoglio), due autografi di Gischler e la maglietta dell'evento.
Voglio ringraziare tutti gli organizzatori e chi ha lavorato alla Convention, che ogni anno diventa sempre più grande, bella e importante.



giovedì 25 settembre 2014

"Ammaliatrice" e altre cose

Ciao a tutti, perdonate la mia latitanza ma questo periodo è un po' incasinato.
Nonostante ciò, ho trovato il tempo (ritagliandolo qua e là) per scrivere un raccontino da far partecipare al concorso di Wired.it che si svolge in collaborazione con il social dedicato alla scrittura "Penne Matte".
Si tratta di un contest per racconti fantasy, il cui migliore verrà premiato a Lucca Comics and Games.
Nella prima fase sono i lettori a dover giudicare, nella seconda una giuria tecnica decreterà il racconto migliore.
E' un motivo per andare a Lucca, o meglio, un motivo per convincere qualcuno che deve accompagnarmi a Lucca con la scusa del cidevoproprioandarequestanno, quindi se volete aiutarmi potete leggere e votare e magari commentare il racconto qui.
Il racconto s'intitola "Ammaliatrice", è molto breve (sono 7000 caratteri circa) e tratta del tema delle sirene. Avevo in mente la trama da un po' e ho sfrutatto l'occasione del contest per metterla giù.
Vi dirò la verità, ci sono racconti molto migliori del mio in concorso, ma voi aiutate anche me, eh! Tanto potete votare tutti quelli che volete!
Penne Matte poi è una piattaforma che ho scoperto grazie al concorso ma che ho trovato molto bella, e ne
ho approfittato per caricare anche "La più bella del reame", il primo racconto che si trova in "Angeli Piangenti".
Se volete questa super anteprima, quindi, potete trovarla qui .


Altra anticipazione. Da domani a Padova si terrà lo Sugarcon, evoluzione di quello che fino all'anno scorso era lo Sugar Pulp Festival.
Se siete in zona fateci un salto perché ne vale davvero la pena.
Io sarò lì venerdì, sabato e domenica pomeriggio come volontaria, quindi poi ci risentiamo per il resoconto.

sabato 6 settembre 2014

Gens Arcana



GENS ARCANA, di Cecilia Randall
Mondadori, 622 pagine, € 11,50
Genere: fantasy storico
Voto: 4,5/5


"Gens Arcana" è ambientato nella Firenze di Lorenzo de' Medici e, precisamente, nel 1478 della congiura dei Pazzi. Un altro fantasy storico per questa autrice che libro dopo libro dimostra di sapersi trovare perfettamente a suo agio con il genere.
I Nieri sono una famiglia di Arcani, umani in grado di controllare le creature elementali.
Il giovane Valiano sarebbe il capofamiglia per diritto di nascita, ma un rapporto difficile con suo padre lo ha spinto a ignorare i suoi poteri e i suoi doveri e a cercare una vita normale presso la bottega di un liutaio.
A fare le sue veci è rimasto il fratello minore Angelo, un Arcano molto dotato.
Quando il padre dei due ragazzi muore in circostanze misteriose e Angelo viene preso prigioniero dall'ambizioso cugino Folco, che mira a diventare il capofamiglia, Valiano si troverà suo malgrado costretto a lottare per salvare la propria vita e quella del fratello.
Imparerà più o meno a usare i suoi poteri e verrà aiutato dal simulacro Manente, un uomo in cui da bambino è stata impiantata una creatura elementale della terra, e da Selvaggia,  una ragazza di strada.
Ho trovato "Gensa Arcana" scritto meglio, più originale e interessante di Hyperversum, anche se Hyperversum mi aveva emotivamente coinvolta di più.
L'ambientazione è perfetta e mi è piaciuto molto il modo in cui la congiura dei Pazzi è stata collegata alla trama.
Valiano è un ottimo personaggio che nel corso della narrazione subisce una maturazione equilibrata e credibile, anche se non era il mio personaggio preferito. Ho trovato molto più interessante la caratterizzazione dell'antagonista Folco e, sopratutto, quella di Angelo.
Selvaggia invece non mi è piaciuta affatto, come mi era già capitato con i personaggi femminili in Hyperversum. Non so perché ma le donne tratteggiate da Cecilia Randall non mi dicono mai nulla.
Vabbé, è una questione soggettiva.
Meraviglioso invece l'Elementale della Terra.

giovedì 4 settembre 2014

Angeli Piangenti in regalo

Qui trovate una piccola iniziativa per promuovere "Angeli Piangenti".
L'ebook è in regalo per i primi dieci che s'iscriveranno. In cambio dovete lasciarmi un commento su Anobii e in qualunque altro luogo virtuale crediate.
Puro marketing, lo ammetto, ma non troppo aggressivo.

domenica 31 agosto 2014

I libri del mese: agosto 2014

LIBRI LETTI

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"Viverne del Tolcur" è un breve racconto di fantascienza militare.
Il sergente Eon Mihal ha un nuovo incarico al cantiere aeronavale di Arecsie. Sono tanti i dettagli che non tornano, e fili sottili collegano questo compito alla strage di Villa Dera, quando lui perse una gamba e il duca Lico impose la dittatura. Chi sono la donna e la bambina che Eon aiutò a fuggire da Villa Dera? Da dove vengono i bombardieri che rombano nel cielo? E qual è il vero incarico di Eon?
Forse troppo corto per riuscire a formarsi un giudizio ben definito, ma comunque interessante da leggere come tutti gli scritti di questo autore.
Tornano le armi al plasma che tanto mi erano piaciute ne "Il fantasma di Idalca".
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domenica 17 agosto 2014

La spada della Verità Vol.3



LA SPADA DELE VERITA' VOLUME 3, di Terry Goodkind
Fanucci Editore
Genere: High fantasy
Voto: 2/5


Vi ho risparmiato il commento al secondo libro della Spada della Verità, ma il terzo ve lo beccate perché è troppo divertente.
Cominciamo con il dire che Goodkind è trashissimo. Già lo aveva dimostrato con il biondo Darken Rhal del primo volume, ma credetemi, più si va avanti con la saga peggio è.
Non lo so, forse dipende dagli anni '90 e dai rimasugli di anni '80, epoche indubbiamente trash. In effetti, leggere i romanzi della Spada della Verità è un po' come guardare i film di allora: gente capellona, con una morale che oggigiorno appare un po' retrò e abiti orribili.
Comunque ormai sono arrivata al terzo volume, i libri ce li ho tutti, perciò proseguirò con il quarto, anche se ho già letto in qualche recensione che è peggio del terzo. Il che, francamente, non so come sia possibile, perché questo era proprio brutto.
Avvertenza: se non avete letto il secondo volume non potete capire quello che leggerete in questo commento, ma non ho voglia di riassumerlo.
Avvertenza due: spoilererò.
La situazione iniziale è quella della fine del secondo volume: Richard è ad Aydrindil mentre Khalan e Zedd sono in viaggio per liberare le Terre Centrali dalla minaccia dell'Ordine Imperiale.
Al Palazzo dei Profeti, invece, la vecchia Priora Annalina è morta, uccisa da una Sorella dell'Oscurità, e Sorella Verna suo malgrado è costretta a prenderne il posto.
I cattivi stavolta sono due: il Generale della Stirpe dei Profeti, Tobias Brogan, e l'Imperatore del vecchio Mondo, Jagang.
Entrambi intendono eliminare la magia dal mondo, ma qui parte la prima evidente contraddizione della trama: per farlo usano a loro volta la magia!
In effetti anche Richard, che è stupido, lo nota. Io come lettrice che dovrei pensare, scusate? E' come se Goodkind si rendesse conto da solo dell'idiozia della sua trama ma non avesse voglia di trovare una soluzione alternativa.
Jagang poi è la quintessenza del trash, per tornare al discorso di cui prima. Vi riporto la descrizione parola per parola:
"Era un uomo di altezza media, ma aveva le braccia e il petto muscolose. Sotto una camicia di pelliccia senza maniche aperta sul davanti (cioé un gilé, ndr) risaltavano due spalle possenti, mentre, sul petto villoso e incredibilmente muscoloso, spiccavano dozzine e dozzine di collane d'oro e pietre preziose (...) Due blande d'argento, una per ogni braccio, circondavano i possenti bicipiti e in ognuna delle dita delle mani era infilato un anello d'oro e d'argento (...) La testa calva, come anche i muscoli, riluceva illuminata dalle torcie. Aveva un collo taurino. Una catenella d'oro partiva dall'anello inserito nella narice destra per andarsi a unire all'orecchino che portava a metà del lobo sinistro. Eccettuato i due baffetti che crescevano a lato della bocca e la treccina sotto il labbro inferiore, il resto del volto era privo di barba".
Ecco, ora ditemi se non somiglia a Mr. T in A-Team.
Ve l'ho detto, anni '90 e rimasugli di anni '80. Nel prossimo volume mi aspetto Madonna.
Fallito il suo piano di conquista del mondo, negli anni '80 Jagang si reciclò come lottatore di wrestling e attore di serie televisive cult.


Parliamo ora del sesso secondo Goodkind, ossia parliamo di stupri e scarissimo rispetto per le donne.
Nel volume due c'era stata la scioccante descrizione di una città sterminata in cui tutte le donne erano state violentate, comprese le giovanissime ancelle della regina, che a sua volta era stata gettata in un buco pieno di prigionieri che non avevano di certo giocato a canasta con lei.
In questo volume Jagang fa allegramente violentare le Sorelle dell'Oscurità che ha reso sue schiave da un gruppo di marinai quattro volte al giorno, tanto per gradire; ma la cosa che più mi ha fatto sgranare gli occhi è stato l'incantesimo di controllo della mente che Tobias Brogan realizza asportando il capezzolo snistro della vittima.
Mi chiedo se ce n'era bisogno. Goodkind non poteva trovare un'idea meno perversa?
Ah, no, che sciocca. Scusate, dimenticavo che questa è la scusa per la quale Richard può dare una sbirciatina al seno delle sue tre nuove guardie del corpo Mord -Sith e anche una generosa palpata a una di queste.
Oh, il caro vecchio Richard! Vogliamo parlarne? No, no, prima dobbiamo ancora dire della somma inutilità di Khalan, che nel secondo volume si era data una svegliata che me l'aveva resa addirittura simpatica ma che qui torna a essere la piagnona di sempre che dovrebbe essere presa a sberle tutto il giorno.
E dobbiamo anche dire del vecchio mago Zeddicus Zul Zorander, che oltre ad avere un nome fortemente idiota si comporta come un bambino idiota. Non ho ancora capito se sia un mentecatto o un grande mago. Forse entrambe le cose, ma più la prima che la seconda.
E ora veniamo al nostro eroe, che in questa storia ne combina di tutti i colori per il divertimento di grandi e piccini. Come al solito Goodkind non ha idea di come sviluppare la trama, quindi il suo protagonista fa cose dalla stupidità abbissale salvo poi avere colpi di genio improbabili piazzati lì solo per sbloccare la situazione.
Richard vuole sconfiggere la minaccia dell'Ordine Imperiale e lo fa diventando dittatore delle Terre Centrali, che è un po' come dire vado in missione di pace a bordo di un carroarmato.
Una delle Mord - Sith gli confessa di essere gay e lui, subito dopo essere rimasto a bocca aperta come un pesce lesso e averle detto che è una cosa sbagliata, le dice che ognuno va accetatto per quello che è.
Ama Khalan ma casca in tutte le trappole di seduzione possibili e immaginabili, persino quella lanciata da un lucertolone gigante.
Fa cose a caso che portano a conseguenze che non capisce nemmeno Goodkind ma che comunque servono a uccidere i nemici.
Insomma, Richard è impareggiabile. Se non ci fosse bisgnerebbe inventarlo, davvero.
In questo calderone si salvano solo i personaggi delle Mord - Sith e Sorella Verna. Bisognerebbe fare un romanzo solo su di loro, ma non scritto da Goodkind.

Un buon modo per vendere un ebook

Ieri mi è capitato d'imbattermi in un buon modo per vendere un ebook .
Non perdete tempo a cliccare sul link. Io devo averlo trovato su un qualche gruppo di Facebook e incuriosita l'ho seguito, ma avevo subdorato di che cosa si trattava.
E' un ebook a pagamento di non so chi che ti spiega il buon modo per vendere un ebook su Amzon. Però, scusate, la cosa è tautologica. Insomma, il migliore modo di vendere un ebook è promettere che questo ti spiegherà come vendere a tua volta. A che mi serve comprarmelo? Il trucco l'ho già capito.

giovedì 7 agosto 2014

Angeli piangenti

Siccome avevo bisogno di capire alcune cose tecniche riguardo agli ebook e avevo alcuni racconti di cui non sapevo che fare, ho deciso di prendere due piccioni con una fava e ho sperimentato il self publising.
Volevo provare Kindle Direct Publishing, ma c'erano alcune cosine che non mi convincevano, tra cui il fatto che in automatico l'ebook sarebbe stato disponibile solo su Amazon e quello che non c'era l'assegnazione di un codice ISBN.
Così ho fatto una ricerca e ho trovato Narsiccus.me, servizio di self publishing di Simplicissimus Book Farm.
Mi hanno dato l'ISBN, hanno messo l'ebook in vendita su tutti gli store e mi danno (all'incirca) € 0,70 per ogni copia venduta.
Ora vedremo come va.
E' vero che la pubblicazione con casa editrice ha il suo prestigio, ma per le raccolte di racconti l'autopubblicazione è una strada più percorribile.
Il file epub si crea attraverso un programma messo a disposizione dalla stessa piattaforma. Ho provato a leggerlo sia su Kobo sia su Kindle e funziona bene.
Due parole sulla raccolta, quindi.
S'intitola "Angeli piangenti", che non c'entra niente con il contenuto ma sta bene con la copertina.
La foto è stata scattata da me al Louvre. Quell'angioletto era così inquietante che appena l'ho visto ho saputo che avrei potuto usarlo per la copertina di un libro.
"Angeli Piangenti" è, ovviamente, una citazione telefilmica. Gli angeli piangenti sono tra le creature malvagie più inquietanti che siano mai state inventate e quindi il titolo si sposa bene con la fotografia.
Riguardo al contenuto, si tratta di una raccolta di tre racconti che oscillano tra il fantasy e la fantascienza e hanno tutti in comune un po' di horror.
Due sono inediti, La più bella del reame e Miss Charlotte.
Li avevo scritti entrambi per altre cose, ma poi per vari motivi non sono stati usati e li ho messi in questa raccolta perché mi piacevano ed era un peccato tenerli in una cartella del computer (sì, io sono tra quegli autori che scrivono per farsi leggere).
La più bella del reame segue il filone della riscrittura delle fiabe.
Miss Charlotte è invece una storia di zombie, piuttosto gore per altro.
Il terzo racconto invece è L'uomo di metallo. Il Premio Aktoris cui partecipava è terminato e i diritti del racconto mi sono ritornati. C'era la possibilità di tenerlo online con la stessa casa editrice, ma dato che mi serviva un racconto per completare questa raccolta ho deciso di riprendermelo.
L'intera raccolta è lunga una quarantina di pagine. il costo è di €1,49.
Vi dirò la verità, volendo posso stampare anche delle copie cartacee, quindi se qualcuno non ha l'e-reader e volesse comunque leggere il libro me lo dica e io ve le faccio avere, anche se naturalmente il costo è maggiore di quello dell'ebook.

domenica 3 agosto 2014

"Samurai Bikini Zombie" e "Nurnberg fallout 14/88"

SAMURAI BIKINI ZOMBIE, di Giuseppe Pasquali
Linee Infinite Edizioni, 215 pagine, € 12,00
Giudizio: 5/5











NURNBERG FALLOUT 14/88, di Giuseppe Pasquali
Linee Infinite Edizioni, 311 pagine, € 12,00
Genere: distopia
Giudizio: 5/5 












Questa settimana sono stata in vacanza e ne ho approfittato per leggere questi due libri di Giuseppe Pasquali che avevo in libreria da un bel po' di tempo.
Sono stata nel nord Europa, a Praga e poi a Norimberga, perciò mi sono detta che era finalmente arrivato il momento giusto per prenderli in mano e, in effetti, devo dire che vedere lo Zeppelin Field a Norimberga con in borsa e nella testa "Nurnberg  Fallout 14/88" mi ha fatto un certo effetto.
Andiamo comunque con ordine e cominciamo da "Samurai bikini zombie".
Come noterete accanto all'immagine della copertina non ho indicato il genere perché non sapevo proprio che cosa scrivere.
Si tratta di un horror, di una distopia, ma anche di molto di più che però non posso dirvi per non spoilerare il finale.
Si viene introdotti in medias res nella testa di Consolacion, una prostituta cubana di Miami che è l'unica sopravvissuta a un'epidemia zombie.
In quanto tale, la ragazza vaga nella città piena di mostri armata di katana, tentando di seguire la via del Bushido ma trovando grossi ostacoli in se stessa e nella sua rabbia.
"Nurnberg Fallout 14/88" ha invece una trama più complessa.
Si tratta di una distopia che parte dal presupposto che i nazisti avessero la bomba atomica.
Due secoli dopo l'avvento del nazionalsocialismo, l'Europa è diventata un deserto radioattivo e i pochi sopravvissuti sono asserragliati dietro al muro di Berlino per difendersi dai Giganti, misteriosi esseri che si cibano di umani.
Il Reich Millenario è la struttura sociale che divide la popolazione in Ariani e in subumani, in un sistema razzista e totalitario che rispecchia tranquillamente ciò che il Nazismo sarebbe potuto diventare se Hitler avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale.
Gertrude Schmitt, la Belva Bionda, è un Maggiore dell Vergini Nere, praticamente le SS ma tutte donne, istruite sin da babine alla crudeltà e all'odio.
Sua sorella gemella Irmengard viene uccisa durante una battaglia contro i Giganti e i ribelli subumani.
Questa perdita s'incide profondamente nell'animo di Gertrude e qualcosa comincia a mutare in lei, fino al giorno in cui lei stessa e il suo reparto cadono in un'imboscata... e poi mi fermo qui con la trama, ma c'è molto altro.
Intanto, devo dire che questi sono libri che ti stimolano a scrivere o, da un diverso punto di vista, che ti fanno pensare di smettere di scrivere, perché ti rendi conto con disperazione che tu non scrivi così bene.
Giuseppe Pasquali ha uno stile fatto di frasi brevi e coordinate, che all'inzio è un po' faticoso, ma poi ci si abitua. Il linguaggio è sempre preciso e ricercato e c'è una cura dei dettagli che gli ho invidiato da morire, dato che io non ce l'ho.
Al di là di ciò, sono libri belli per il loro contenuto.
Più o meno affrontano temi simili, in primis quelli della morte e dell'amore, e anche se può sembrare che arrivino a conclusioni opposte in realtà ben pensandoci non è così.
Anche le due protagoniste sono simili per alcuni tratti: entrambe inizialmente piene di rabbia, sebbene per motivi diversi, ed entrambe in grado di evolversi nel corso di una narrazione breve ma molto intensa.
Ho letto prima "Samurai Bikini Zombie" che mi è molto piaciuto, però "Nurnberg Fallout 14/88" mi è piaciuto ancora di più. 
Non sono romanzetti banali, anzi. Sono molto profondi e bisogna anche rifletterci per capirli bene. 

domenica 27 luglio 2014

Divergent (saga)



DIVERGENT SAGA, di Veronica Roth
Composta da:
- Divergent
- Insurgent
- Allegiant
Genere: distopico, young adults

Voto: 3,5/5

Ammetto di aver deciso di leggere questa saga dopo aver visto il film, che peraltro ho guardato per caso, giusto perché al cinema non davano altro. Non sapevo proprio di che cosa si trattasse, ma ne sono rimasta piacevolmente colpita poiché mi era sembrata la trasposizione filmica del pensiero laterale.
Quindi ho letto il libro.
Ora, gli young adults sono scritti per catturare il lettore e, in effetti, questa saga è capace di catturarti, se non altro perché c'è il grande "Gnokko di turno" oscuro e tormentato.
Al di là di ciò, è anche una interessante trilogia distopica.
In una Chicago del futuro la popolazione, convinta di essere tra i pochi umani rimasti in vita dopo una grande guerra, è suddivisa in un rigido sistema sociale in base alle proprie attitudini. Si tratta delle fazioni: gli Intrepidi sono i coraggiosi, gli Eruditi sono i saggi, i Candidi sono i virtuosi, gli Abneganti sono gli altruisiti e i Pacifi sono... beh, i pacifici.
Vi sono però anche gli Esclusi, persone che non riescono a entrare in alcuna fazione e che sono costretti a vivere al margine della società.
Tris è una ragazza nata Abnegante che decide di cambiare fazione ed entrare negli Intrepidi. Qui s'innamora dell Gnokko di cui prima e assieme i due affrontano svariate sparatorie per riuscire a salvare un sistema che minaccia di implodere su se stesso.
Oggigiorno le ragazze scrivono in maniera più violenta dei maschi (a parte lo zio Martin, che è difficile da battere) e anche la Roth non fa eccezioni. Quella di Divergent è una saga dura, con un sacco di morti.
Il primo libro l'ho letto dopo il film ed entrambi mi sono piaciuti allo stesso modo, perché sono abbastanza simili.
Il secondo della saga, Insurgent, è quello che ho preferito. Ha la trama meglio strutturata e il ritmo più serrato tra i tre.
Allegiant invece è stata una delusione. La trama è molto dilatata, in quattrocento pagine non succede quasi niente, i colpi di scena sono senza un perché e, sopratutto, ha il finale peggiore della storia dei finali.
Comunque in generale l'intera saga va benissimo per regalare qualche ora piacevole, sebbene a tratti sia piuttosto inquietante, essendo una distopia tosta.

giovedì 17 luglio 2014

Come finisce il libro (e alcune considerazioni personali)



COME FINISCE IL LIBRO, di Alessandro Gazoia
Minimum Fax, 207 pagine, € 10,00
Genere: saggistica
Voto: 5\5


Lo scorso weeekend sono stata a Milano. Mia sorella, abituata allo shopping in una città tutto sommato piccola, voleva provare l'esperienza dei saldi metropolitani.
Tra una maglietta e un pantalone e innumerevoli giri in metropolitana le ho proprosto di andare anche alla Feltrinelli, perché l'ultima volta che ci ero stata avevo trovato un settore fantasy più fornito rispetto alla libreria di Padova.
Ho appuratao che non è più così, anzi, siamo arrivati alla paradossale situazione che è Padova a essere più fornita, tuttavia vagando tra gli scaffali ho trovato questo libro che mi è subito parso piuttosto interessante, dato che quello dell'editoria digitale era un tema che mi premeva approfondire.
In realtà non l'ho comprato subito perché mia sorella a un certo punto è venuta a sollecitarmi, così l'ho messo giù pensando "ma sì, lo comprerò a Padova".
Poi alla fine della giornata ci erano avanzati un po' di soldi e le ho chiesto se potevamo tornare in libreria (cinqueminutifacciosubitoteloprometto). Per fortuna anche lei aveva deciso di comprare un libro, perciò ecco qua, tutta questa premessa per dire che ho avuto la felice intuizione di non farmi sfuggire questo piccolo saggio.
Alessandro Gazoia, da quello che ho potuto apprendere in Internet, è un blogger e un giornalista che gestisce uno spazio proprio (www.jumpinshark.blogspot.com) e scrive anche sul blog di Minimum Fax (www.minimaetmoralia.it).
Questo breve saggio fa una panoramica sull'attuale scenario dell'editoria digitale ma, sopratutto, dell'autoeditoria digitale, cioé quei fenomi come Amazon e le fanfiction che fanno oramai concorrenza al libro e all'idea di editoria e scrittura classicamente intesi.
L'ho trovato molto interessante. E' di scorrevole lettura e ha solo 200 pagine, perciò non è un saggio troppo impegnativo, però mi ha aiutato a concretizzare delle idee che confusamente già avevo.
Una prima parte introduttiva spiega i vantaggi e gli svantaggi dell'editoria digitale, ma è sopratutto su Amazon che si concentra l'analisi.
Questo è naturale, perché Amazon si sta imponendo (o meglio, si è già imposto) come colosso leader del settore e peraltro con una politica commerciale che sbaraglia la concorrenza (è quello che costa meno per i clienti e quello che dà i compensi più alti a chi decide di pubblicare con il Kindle Direct Publishing). Il saggio mette in luce tutti i mali che derivano dal sistema Amazon, che sono quelli facilmente intuibili: mancanza di filtri editoriali per chi pubblica con KDP e, quindi, da un lato un abbassamento della qualità dell'offerta e, dall'altro, la totale esclusione della tradizionale filiera editoriale; inoltre prova tu a leggere un ebook Amazon se non hai un Kindle. Poi tutti gli ebook Amazon per contratto devono avere il DRM, il che significa che vengono concessi solo in licenza.
Devo ammettere che Amazon ne esce come un sistema chiuso e malvagio, ma geniale come macchina per fare soldi.
La terza parte del saggio illustra il mondo delle fanfiction, un fenomeno esplosivo sin dagli anni sessanta (in cui si fanfictionava Star Trek) che oggi ha raggiunto dimensioni colossali.
Qui devo partire con le considerazioni personali su una cosa che è capitata un paio di settimane fa, ma prima concludo ribadendo che questo è un saggio che ho trovato geniale, nel senso che rende esplicite cose note a tutti ma che pochi riescono a cogliere con esattezza. Assolutamente da leggere per avere una visione più chiara sulle nuove tendenze e per riuscire a ricondurle nella giusta prospettiva.

Ora, tornando al discorso delle fanfiction, un paio di settimane fa è ricapitata una cosa che ormai succede abbastanza di frequente (sin dai tempi di Lara Manni e, anzi, sin dai tempi di Stephanie Mayer, dato che in origine anche Twilight era una fanfiction).
E' capitato, comunque, che un'altra autrice di fanfiction (stavolta evolutasi in autrice indipendente con Amazon) è stata notata da una grande casa editrice.
Non ricordo né il nome dell'autrice né il titolo del romanzo. Ho seguito la vicenda su Facebook perché ha fatto un po' di scalpore, essendo il romanzo in questione un erotico con tematiche criticabili.
Non mi posso pronunciare sul romanzo né intendo lasciarmi andare a una scenata di gelosia per il fatto che questa autrice verrà pubblicata da un grande editore e io no, anzi, le faccio i miei migliori auguri.
Quello che mi preme notare, in aggiunta alle ottime considerazioni che già potete leggere nel saggio di Gazoia, è come il sistema di reperimento dei testi da pubblicare ormai si stia orientando anche in Italia su queste nuove lande come Amazon e i siti di fanfiction che, obiettivamente e francamente, difettano in qualità.
E' così, è sotto gli occhi di tutti. Per dieci fans che magnificavano il romanzo di questa autrice c'erano altrettante lettrici con gli occhi sgranati che si chiedevano affannosamente: "ma che cosa ho letto"?
La cosa peggiore è che questo sistema di pubblicazione coinvolge la letteratura di genere: erotica, fantasy, fantascienza, horror ecc...
Le grandi case editrici puntano sulla roba vendibile ma che, obiettivamente (scusatemi per la ripetizione dell'avverbio) ha poca qualità. Letteratura erotica che si vende perché in realtà è pornografia, fantasy e fantascienza superaction e adrenalinici ma con personaggi di carta velina.
Non va bene, non va bene.
Se vuoi leggere un buon fantasy sei costretto ad andare a spulciare tra i piccoli editori indipendenti, ma questo lo fanno solo i lettori forti e appassionati come me, e nemmeno tutti in verità.
Gli altri si cuccano quello che arriva in libreria dai grossi editori, cioé letteratura straniera o letteratura italiana di scarsissima qualità.
Capite qual è il problema? Se si vuole veramente risollevare la letteratura di genere italiana bisogna puntare sulla qualità, non solo sulla commerciabilità.
Ah, è un discorso complesso e so che non sto riuscendo a esprimermi come vorrei.
Lasciate perdere e andate a leggervi Cinaquanta Sfumature di Grigio, và.


sabato 12 luglio 2014

I libri del mese: giugno 2014

LIBRI LETTI

Commento all'intera trilogia dell'Averon qui
Commento prossimamente













LIBRI ACQUISTATI

Il sergente Eon Mihal ha un nuovo incarico al cantiere aeronavale di Arecsie. Sono tanti i dettagli che non tornano, e fili sottili collegano questo incarico alla strage di Villa Dera, episodio che aiutò il duca Lico a imporre la sua dittatura. Chi sono la donna e la bambina fuggite da Villa Dera? Da dove provengono i bombardieri che rombano nel cielo? E qual è il vero incarico di Eon? Misteri e complotti accompagnano il lettore alla scoperta di questo nuovo mondo.






Lo spirito della Parigi fin de siécle e dell'Impressionismo in una movimentata storia di intrighi, passione, arte, misteri, condita di pane croccante, ragazze cancan e assenzio. Ambientata a Parigi nel 1880, ne è protagonista Lucien, ultimogenito di una famiglia di fornai di Montmartre, il cui padre era amico, sodale e protettore di poveri artisti come Renoir, Monet, Pissarro e Cézanne. Anche Lucien dipinge e la sua musa è la bella Juliette dagli occhi color del cielo, che un giorno, di punto in bianco, sparisce nel nulla. Due anni dopo, ritrovato per caso l'amore della sua vita, Lucien scopre insieme all'amico Henri Toulouse-Lautrec il misterioso legame tra Juliette e il Colorista, uno strambo commerciante e fabbricante di pigmenti, unico a conoscere la ricetta di un misterioso blu oltremare - il Sacré Bleu - dalle qualità eccezionali. Da quel momento, il fornaio e il pittore resteranno travolti da una valanga di guai e faranno involontariamente luce su una lunga serie di risvolti inediti del mondo della pittura, tra i quali il finto suicidio di un certo Vincent van Gogh... Dopo il "Vangelo" e "Re Lear", Christopher Moore rilegge un momento fondamentale della storia dell'arte e della modernità, in un volume ricco di suspense e di riflessioni su quanto di più profondo muove gli esseri umani: la passione, sotto qualsiasi forma essa si manifesti.