giovedì 28 febbraio 2013

Le sorgenti del Dumrak - Finisterra Libro I



LE SORGENTI DEL DUMRAK, di Massimiliano Prandini, Gabriele Sorrentino, Marcello Ventilati, Simone Covili, Sara Bosi
Edizioni Domino, 239 pagine, € 15,00
Genere: high fantasy
Giudizio: 3,5/5


"Le Sorgenti del Dumrak" è il primo volume di una trilogia fantasy composta dal collettivo di scrittura Xomegap.
Il mondo di Finisterra è diviso in due parti: l'impero di Addoneis e il regno di Vuòs. Entrambi sono minacciati da un vecchio nemico, il popolo dei Seti, che dalle foreste oltre le sorgenti del fiume Dumrak sembra intenzionato a invadere Finisterra.
Per scongiurare il disastro gli eredi delle due casate si recano a consultare gli spiriti degli antichi Eroi. Questi suggeriscono loro di recarsi alle sorgenti del Dumrak per ritrovare un manufatto, la Ruota della Rinascita, che potrà riportare in vita un antico esercito maledetto.
Idealmente il romanzo è suddiviso in due parti: la prima, un po' noiosa, in cui accade tutto quello che vi ho appena raccontato; e la seconda, decisamente più vivace, in cui il gruppo di personaggi si restringe a cinque e nella quale viene narrato il viaggio verso la Ruota della Rinascita, tra templi e tombe da esplorare che mi hanno ricordato tantissimo le ambientazioni di Tomb Raider.
Il romanzo è strutturato secondo cinque punti di vista differenti, suddivisi tra i vari capitoli, ognuno curato, immagino, da uno degli autori.
Partendo dalle cose buone, la trama non è affatto scontata, così come i personaggi non sono stereotipati. Si comportano in modo diverso da come il lettore potrebbe aspettarsi, e questo mantiene abbastanza vivo l'interesse.
Prendiamo ad esempio gli spiriti degli Eroi, che sono effettivamente i fantasmi di uomini che hanno compiuto imprese gloriose e a cui gli dei hanno perciò concesso in dono di restare sulla terra, su un'isola alla foce del fiume.
Il lettore (e anche i personaggi stessi, in realtà) si attende la descrizione di un luogo idilliaco, con anime illuminate di grandi saggi, e invece gli spiriti degli eroi sono esattamente ciò che erano in vita, ossia cafoni burberi tutti muscoli e niente cervello secondo la tradizione dei migliori barbari dell'heroic fantasy.
Altra cosa buona è che il libro è scritto bene dal punto di vista grammaticale, con la punteggiatura e tutto il resto al suo posto (a parte un "centravano" al posto di "c'entravano"!), ed è anche scorrevole, con un linguaggio pulito e un registro adeguato; quindi si arriva alla fine senza troppa fatica.
Quello di cui il romanzo manca è una certa verve.
Ho già detto che nella seconda parte migliora, diventando più coinvolgente, ma la prima è proprio noiosa.
Si potrebbe pensare che in un libro scritto a dieci mani il problema sia amalgamare gli stili, invece no, perché gli autori hanno utilizzato l'espediente del POV fisso di un personaggio per ogni capitolo, e in effetti non si avverte tanto che è scritto da più persone.
Il problema è che gli eventi prendono troppo il sopravvento rispetto ai personaggi, che mancano di un adeguato approfondimento psicologico.
All'inizio si fa proprio fatica a inquadrarli, e anche dopo non è che riescano a entrare più di tanto nel cuore del lettore.
E' come ho detto prima: troppi eventi e poco approfondimento. Solo verso la fine, dopo aver letto duecento pagine, ho cominciato a provare una vaga simpatia per qualcuno; peccato che a quel punto il libro fosse terminato!
Comunque, in generale, il romanzo si lascia leggere. E poi alla fine c'è un colpo di scena che invoglia a proseguire con la trilogia.

domenica 17 febbraio 2013

Avviso ai naviganti

Ho visto in giro una recensione a "Il sole di Alur" che utilizza le mie stesse argomentazioni.
Non so se sia una coincidenza (ma è troppo uguale alla mia per essere una coincidenza), comunque per il futuro, a scanso di equivoci, ricordo a tutti che questo blog è protetto da una licenza creative commons Attribuzione-Non Commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported.
Questo non significa che non dovete copiare da me (la licenza lo permette), ma "Attribuzione" indica che dovete citare la fonte, cioé io.
Può anche darsi che la scopiazzatura derivi dalla recensione letta in Anobii (riporto pari pari ciò che scrivo sul blog nel mio profilo), quindi posterò un messaggio sulla mia bacheca Anobii che chiarisca le cose.

lunedì 4 febbraio 2013

Giveaway su Laboratorio Fantasy



Eledie del blog Laboratorio Fantasy ha carinissimamente organizzato un giveaway dei miei libri.
Qui trovate le semplici regole per partecipare.
A un unico fortunato vincitore andrà una copia di "Elfo per Metà" e una copia de "Il cigno e il lupo".
Partecipate numerosi!

sabato 2 febbraio 2013

Doctor Who, Brilliant e Febbre Gialla

Sarà una settimana che ho in mente di fare questo post, ma ormai devo mettermela via; (quasi) alla fine della carriera universitaria il tempo per fare altro che non sia studiare si riduce.
Fatta tale inutile pemessa, veniamo al contenuto di questo post di segnalazioni.

Innanzi tutto, la settimana scorsa la casa editrice Asengard ha dato sul suo blog una notizia (la leggete qui) che mi ha fatto molto piacere. Infatti, saranno loro a tradurre in italiano la serie di libri dedicata al Doctor Who, la più longeva serie fantascientifica esistente.
Per me personalmente è un ottimo connubio: una delle mie case editrici preferite assieme a una serie che trovo geniale.
Quindi presto potremmo leggere anche in italiano il primo romanzo della serie: "La notte degli umani". Scritto da David Llwellyn, vede protagonista l'11° dottore assieme alla sua compagna Amy.

Esce, per ora solo in formato Kindle (ma l'autrice mi ha assicurato che presto ci sarà anche il cartaceo, per tutti quelli che non hanno il lettore di Amazon), "Brilliant - Ali di Fata", l'ultima fatica letteraria di M.P. Black.
La copertina è ancora una volta della bravissima Francesca Resta, che collabora con l'autrice sin dall'ultimo volume della saga di Lisa Verdi.
La trama:
Victoria Moore è una brillante studentessa dell’Università di Oxford, in visita per le vacanze estive alla nonna Paige, che risiede presso la bella cittadina di Fairies City.
Sin dal suo arrivo, Victoria è vittima di strani e inquietanti avvenimenti. Prima incontra l’affascinante Jason Cooper, figlio del Sindaco, poi scopre che nel bosco adiacente alla villetta si odono dei canti, che la nonna dice appartenere alle fate che lo abitano. Da quel momento in poi la vita di Victoria verrà stravolta e sarà caratterizzata da strane e terribili sensazioni.
Verrà minacciata di morte da un misterioso ragazzo incappucciato e farà la conoscenza di Simon, che tenterà in ogni modo di allontanarla da Jason. Fra fantasmi che vivono nel seminterrato e antiche leggende, Victoria verrà a conoscenza di una verità sconvolgente. Lei è una fata e probabilmente la più potente. E un angelo caduto dal cielo, il suo aggressore, tenterà di ucciderla per impossessarsi dei suoi poteri e riuscire, così, a ritornare in Paradiso. Victoria si troverà a dover capire chi tra Jason e Simon è l’angelo che la vuole morta e il suo cuore batterà per l’uno e per l’altro, incapace di decidere. Nel frattempo alle sue spalle, nel bosco, le fate tramano qualcosa di terribile, all’ombra delle grandi querce.

Lo potete acquistare in formato digitale qui .

Esce per Butterfly Edizioni una raccolta di racconti che spaziano dal giallo al thriller, che io ho già letto e che quindi vi consiglio con cognizione di causa.
Si tratta di "Febbre Gialla", scritto a quattro mani da Irene Pecikar e Diego Zabot.
Lo potete acquistare direttamente sul sito della casa editrice.