lunedì 31 dicembre 2012

Sono troppo cattiva?

Devo ricominciare a fare un po' di post con argomenti generici, dato che ultimamente non faccio che recensire.
Proprio questo mi dà lo spunto per una considerazione.
Io sono cattiva nelle recensioni, lo so. Cioè; in realtà non proprio cattiva, ma senza dubbio sincera. Se un libro è discutibile io lo dico. Sia chiaro, sono oggettivamente critica. Di solito cerco di mettere bene in luce quali sono le considerazioni personali (la storia mi piace/non mi piace) e quelle obiettive riguardanti lo stile.
Non pretendo di essere una critica letteraria, ma insomma alcune cosette riesco a vederle dopo tanto tempo passato a leggere.
Per questo mi stupisco quando trovo recensioni entusiastiche di libri che io butterei volentieri giù dalla finestra (e a volte, quando mi prendono i cinque minuti a causa di orrori di scrittura, li scaglio davvero attraverso la stanza).
Non so se siano gli altri ad avere il prosciutto sugli occhi o io che sono troppo severa.
Diciamo che può essere un 50/50, và, giusto per par condicio.
Comunque questo è l'ultimissimo post dell'anno, quindi di nuovo auguri a tutti!

I libri dell'anno - 2012

Il 2012 è stato un anno un po' fiappo.
Dalle statistiche Anobii risulta che ho letto 25 libri per un totale di 9728 pagine, molto meno rispetto al 2011 (36 libri per 14036 pagine).
La più grande delusione è stato "Inheritance" di Christopher Paolini; lento, noioso, un brodo allungato fino all'inverosimile. Un finale terribile per una saga che tutto sommato era sul livello della sufficienza.
Tra i migliori si classificano due esordienti: Vlad Sandrini con "Il Fantasma di Idalca", genere tecno - fantasy, e Luca Buggio con "La Danza delle Marionette", vampiri.
Quest anno non c'è Martin che sbaraglia la concorrenza nella classifica perché non ho letto nulla di suo. Ho "Dance whit dragons" che mi guarda dal comodino da un anno e mezzo; spero che prima o poi riuscirò a prenderlo in mano!
Nella speranza che il 2013 sia un anno più tranquillo e fruttuoso di questo terribile anno bisestile appena trascorso, faccio i migliori auguri a tutti!

giovedì 6 dicembre 2012

Il seggio vacante

Oggi, passando davanti alla libreria, mi sono ricordata che usciva il libro nuovo di J.K. Rowling.
Siccome avevo fatto un piccolo post a suo tempo, quando ne era stata preannunciata l'uscita, vi informo che s'intitola "Il Seggio Vacante", è edito da Salani e costa 22,00 euro.
La trama è questa:
A chi la visitasse per la prima volta, Pagford apparirebbe come un’idilliaca cittadina inglese. Un un ridente villaggio inglese incastonato tra verdi colline, con un’antica abbazia, una piazza lastricata di ciottoli, case eleganti e prati ordinatamente falciati.Dietro questa bella facciata, invece, c'è una cittadina in guerra dove si nascondono ipocrisia, rancore e tradimenti. Tutti a Pagford, dietro le tende ben tirate delle loro case, sembrano aver intrapreso una guerra personale e universale: figli contro genitori, mogli contro mariti, benestanti contro emarginati. La morte di Barry Fairbrother, il consigliere più amato e odiato della città, porta alla luce il vero cuore di Pagford e dei suoi abitanti: la lotta per il suo posto all’interno dell’amministrazione locale è un terremoto che sbriciola le fondamenta, che rimescola divisioni e alleanze. Eppure, dalla crisi totale, dalla distruzione di certezze e valori, ecco emergere una verità spiazzante, ironica, purificatrice: che la vita è imprevedibile e spietata, e affrontarla con coraggio è l’unico modo per non farsi travolgere, oltre che dalle sue tragedie, anche dal ridicolo. J.K. Rowling firma un romanzo forte e disarmante sulla società contemporanea, una commedia aspra e commovente sulla nozione di impegno e responsabilità. In questo libro di conflitti generazionali e riscatti le trame si intrecciano in modo magistrale e i personaggi rimangono impressi come un marchio a fuoco. Farà arrabbiare, farà piangere, farà ridere, ma non si potrà distoglierne lo sguardo, perché Pagford, con tutte le sue contraddizioni e le sue bassezze, è una realtà così vicina, così conosciuta, da non lasciare nessuno indifferente.
Che strano vedere il nome di J.K. Rowling in un reparo diverso da quello per ragazzi!
Sono proprio curiosa di leggerlo. Devo trovare qualcuno che me lo regali per Natale.