sabato 31 dicembre 2011

I libri dell'anno - 2011

Eccoci anche alla fine del 2011 alle statistiche di lettura!
Quest'anno ho letto 39 libri per un totale di 14199 pagine.
A me non sembrano pochi, ma in realtà in una discussione su Anobii ho visto gente che ne legge più di 100 all'anno, quindi mi sento un po' lenta...
Per la maggior parte ho letto fantasy.
Ci sono stati molti libri di autori esordienti ed emergenti.
Il migliore in assoluto forse è stato "Il fiore degli abissi" di Leonilde Bartarelli, scrittrice esordiente, un romanzo d'avventura ambientato tra i pirati moreschi del XVI secolo.
Tra i peggiori ci sono stati "Il silenzio di Lenth" (mi dispiace perché è di un giovane ragazzo italiano, ma davvero non ce l'ho fatta a leggerlo tutto) e "Il signore degli inganni" di Zachary Mason, un libro senza un senso compiuto.

martedì 27 dicembre 2011

Le ninfe di Alyari


LE NINFE DI ALYARI, di Daniela Leone.
Zerounoundici edizioni, 219 pagine, € 15,00

Giudizio: 3/5
Da leggere: se amate gli high fantasy e le ninfe della cultura classica


Di solito io do le stelline in base a una media aritmetica e il voto di questo libro sarebbe stato 2, ma siccome è un esordio do 3 per incoraggiamento.
Si tratta di un fantasy classico, anche se gli elementi sono rimescolati in modo abbastanza originale.
E' scritto in maniera formalmente corretta, scorrevole e senza refusi, con la punteggiatura al posto giusto (caratteristica non scontata per un esordiente).
La storia si svolge nella terra di Ghyoron e ha per protagonisti umani, nani e, sopratutto, ninfe. Proprio queste ultime sono l'aspetto più interessante del romanzo. L'autrice le immagina come streghe votate a due divinità tra loro contrastanti, Alyari e Tuoren, e le suddivide in tre gruppi con caratteristiche differenti: ninfe del bosco, sirene e amazzoni.
Il difetto più grande che ho riscontrato è la quasi totale mancanza di azione, che rende la lettura noiosetta. Da metà circa migliora, ma per le prime 100-150 pagine non si fa altro che descrivere una situazione di fatto, piuttosto statica. Ogni tanto viene inserita qualche rivelazione, ma nulla che faccia effettivamente venire voglia di continuare a leggere per scoprire come va a finire.
Alcuni personaggi sono fatti abbastanza bene, ma la maggior parte ha una caratterizzazione un po' confusa.
C'è un intreccio tipico di un film di Barbie: ragazza del popolo orfana (per altro irritante), amica per la pelle del principe azzurro (che come tutti i principi azzurri è da schiaffi), che si scopre... indovinate un po'? Principessa anche lei!
Il peggior personaggio è comunque Mitria, il cattivo di turno.
Devo dire che è apprezzabile il tentativo di dargli un minimo di motivazione per voler distruggere il mondo (non è un cattivo-perché-sì), ma non si capisce se l'autrice voleva che lo odiassimo, che avessimo paura di lui o che ne provassimo pena. In pratica è un mago psicolabile oppresso da un profondo senso d'inferiorità dovuto a un'infanzia traumatica, che scrive lettere a un figlio che non ha nemmeno ancora concepito e che conta di avere da un'amazzone reticente. Inoltre è potentissimo, tanto da poter domare raptor e soggiogare la mente di intere popolazioni.
E' troppo cattivo, troppo potente per poterlo trovare plausibile. Alla fine risulta come una macchietta ridicola.
La trama in sé ha altri punti deboli (per esempio, non si capisce come faccia un drago a stare in una cella assieme ad altre due persone, dato che notoriamente un drago è grande quanto un campo da calcio) e inoltre molte cose sono raccontate e non mostrate e altre non sono raccontate nemmeno (mancano molte descrizioni che avrebbero fatto comodo).
Comunque tutti questi difetti sono tipici degli esordienti e possono essere corretti con un po' d'esercizio.
Almeno il libro è scritto in italiano e questo è già tanto. Avrebbe bisogno di essere ristrutturato per rendere la trama più coerente e credibile.

giovedì 22 dicembre 2011

Consigli di lettura per natale - 3

Eccoci all'ultima "puntata" di questa carrellata di letture natalizie.
Per terminare in bellezza i miei consigli saranno ben due.
Il primo è più serio. Si tratta di "Disputa su Dio e dintorni" di Vito Macuso e Corrado Augias, che affronta la religione dal punto di vista di un credente e di un non credente, entrambi uomini di grande cultura e intelligenti.
Un bel dialogo che offre molti spunti di riflessione.

Il secondo è meno serio; ma forse, per chi è un fan sfegatato di Tolkien, lo è di più del primo.
Voglio consigliarvi "Lo Hobbit".
Per chi non lo sapesse (c'è qualcuno che non lo sa?) racconta di ciò che accade prima de "Il signore degli anelli"; di come Bilbo Baggins venga coinvolto da Gandalf in una spedizione di nani e di come trovi l'anello.
Tolkien lo concepì come un racconto per bambini, quindi è molto più semplice de "Il signore degli anelli". Se non avete mai letto Tolkien (c'è qualcuno che non ha mia letto Tolkien?) cominciate da "Lo Hobbit".
Ve lo propongo perché ieri è stato reso pubblico il trailer del film, che uscirà il prossimo natale.
Questo è il link per vederlo sottotitolato in italiano:
http://www.youtube.com/watch?v=YbNpTvTui-Y

sabato 17 dicembre 2011

Il cammino di un mago (e altre cose)

Oggi sono stata in libreria per fare i regali di natale e ho sofferto molto, perché avrei voluto comprare molto di più (per me, naturalmente). Alla fine mi sono accontentata di autoregalarmi un bel libricino sul fimo e "Pastworld" di Ian Beck, romanzo steampunk targato Asengard.
A proposito di Asengard volevo dire, per chi ancora non lo sapesse (la notizia è di almeno due settimane fa, ma io arrivo sempre in ritardo), che è stata acquisita da "Il Castello", casa editrice che io conosco grazie a splendidi libri d'illustrazioni fantasy.

Sono molto contenta perché "Il Cigno e il lupo" sta ricevendo riscontri positivi. Su Anobii ci sono commenti incoraggianti; questo m'invoglierebbe a mettermi finalmente a scrivere il seguito, ma non posso proprio in questo momento. Spero di farcela da gennaio in poi.

Veniamo infine al vero motivo per cui ho fatto questo post.
Mi fa piacere segnalare che è disponibile "Il cammino di un mago", terzo romanzo de "La storia di Geswha Olers" di Fabrizio Valenza.
Se ricercate un po' tra i post dei mesi precedenti troverete la mia recensione a "La Faida dei Logontras", che mi era piaciuto molto.
Tutti e tre i romanzi sono disponibili come ebook gratuiti.
Il terzo lo trovate al seguente link, e poi da lì potete arrivare a scaricare anche gli altri due:
http://www.feedbooks.com/userbook/24396/il-cammino-di-un-mago
Vi consiglio di leggerli se vi piace il fantasy, perché questa è una serie particolare, molto ben pensata e costruita.

venerdì 16 dicembre 2011

Consigli di lettura per natale - 2

Lo so che avevo promesso questo post per giovedì, ma poi ieri pomeriggio mi sono persa a fare i cupcake da regalare a natale (di cui potrei darvi la ricetta, ma esulerebbe dal tema del blog).
Veniamo al secondo consiglio di lettura per natale.
Anche questa settimana restiamo all'interno della letteratura classica, perché il mio consiglio è "Piccole Donne" di Louisa May Alcott.
Che consiglio banale, mi direte. Chi non ha mai letto "Piccole Donne"?
Ebbene, esistono persone che non l'hanno fatto; e, anche se l'avete già letto, leggetelo di nuovo.
La storia è quella delle quattro sorelle March: la capricciosa Amy, la dolce Beth, la vivace Meg e l'impulsiva Jo. La loro famiglia attraversa un periodo difficile perché, oltre ad avere problemi economici, il padre è stato chiamato a combattere nella guerra di seccessione.
Ovviamente non è un libro con un tema prettamente natalizio, ma direi che rispecchia bene l'atmosfera dato che s'incentra sulla ricerca di solidi valori morali, di serenità familiare e di affermazione tramite il riconoscimento del proprio talento.
Ricordo benissimo di averlo letto due volte quando ero piccola; è stato il mio primo libro preferito.
Molto del suo successo è dovuto al fatto che è facilissimo identificarsi in una delle quattro sorelle. A me piaceva Jo (il cui grande sogno era fare la scrittrice); e a voi?

domenica 11 dicembre 2011

UnLibroUnFilm: Everything is illuminated

ATTENZIONE!
Fino a oggi mi è andata bene, perché ho sempre trovato belli i libri letti per questa rubrica. Stavolta invece il romanzo mi ha lasciata molto perplessa, e anche al film non assegnerei l'oscar.
Andiamo a scoprire perchè.

IL LIBRO

"Everything is illuminated", di Jonhatan Safran Foer, 2002.
EDIZIONE ITALIANA: Guanda, 2002, col titolo "Ogni cosa è illuminata"

IL FILM

"Everything is illuminated", di Liev Schreiber, 2005.
Con Elijha Wood, Eugene Hütz, Boris Leskin.

"Everything is illuminated" sta a significare che ogni cosa è illuminata alla luce del passato; o almeno così mi sembra di aver capito.
Se devo essere sincera, in realtà ho capito solo la metà delle cose che ci sono in questo libro. Magari devo rileggerlo, non so.
E' una storia che ha tra i suoi personaggi principali Jonathan Safran Foer stesso; giovane (è del '77, perciò quando ha pubblicato il libro aveva 25 anni) ebreo statunitense, ha tratto ispirazione per il romanzo da un vero viaggio effettuato in Ucraina alla ricerca delle origini di suo nonno Safran.
Nel romanzo si intersecano tre storie. Per farvi capire ve le metto in lista, anche se non è molto elegante:
1 - La storia di Jonathan alla ricerca di Augustine, la donna che ha salvato suo nonno dai nazisti e che lo scrittore ha scoperto ritratta in una foto del 1940. La ricerca avviene tramite "Viaggi Tradizione", una locale agenzia che si occupa di portare gli ebrei americani in cerca delle loro famiglie d'origine. E' gestita dalla famiglia di Alex, un ragazzo ucraino, che è il narratore di questa parte della storia. Alex parla un inglese molto sgrammaticato, e perciò anche la traduzione italiana si è adattata. Quindi Jonhatan e Alex viaggiano per l'Ucraina alla ricerca del villaggio d'origine del nonno di Jonhatan. Il loro autista è il nonno di Alex, che si finge cieco ma in realtà ci vede benissimo. Sono accompagnati anche da una cagna pazza, Sammy Davis Junior Junior.
Già da qui capite quanto sia complicato questo libro; ma c'è dell'altro.
2 - La seconda storia che s'interseca è quella dello shetl di Trachimbrod, il villaggio d'origine del nonno di Jhonatan. La narrazione di questa parte è fatta da Jonhatan stesso. Si parte dalla sua bis-bis-bis-nonna Brod fino a suo nonno Safran e alla completa distruzione dello shetl da parte dei nazisti nel 1941. E' una storia intrisa di realismo magico e già questo la rende difficile da seguire; inoltre è narrata in una maniera che potrei definire "futuristica": onomatopee, segni grafici, scrittura maiuscola. Ci sono molti spunti interessanti, per carità; ma, ripeto, non ho capito propriamente tutto.
3- A tutto ciò si aggiungono le lettere che Alex scrive a Jonathan alla fine del loro viaggio, quando i due si scambiano i rispettivi manoscritti per darsi delle opinioni a vicenda.
Forse mi si dirà che non capisco niente di letteratura, ma ho trovato questo romanzo pretenzioso. La storia è bella, intelligente, con degli spunti molto buoni e alcune considerazioni molto profonde; ma è scritto in maniera così complessa che tutto si perde.
Mi sembra un inutile esercizio di stile, ecco. Se fosse stato un filino più lineare sarebbe stato molto meglio.
Questo mi sembra il problema di una parte della letteratura moderna: troppo stile, troppo manierismo. Un lettore può trovare bello un libro anche se è scritto in maniera scorrevole e in perfetto ordine cronologico; non serve invertire, tagliare, aggiungere, sottrarre e mischiare tutto, giusto per fingere di essere uno scrittore "originale" e con uno stile "personale".
Questo il libro.
Il film è carino, ma bisogna vederlo senza aver letto il libro, altrimenti si rimane delusi, perché taglia tutta la vicenda dello shetl che sarebbe stata interessante da vedere sullo schermo.
Inoltre s'inventa alcuni collegamenti che nel romanzo non ci sono e cambia radicalmente il passato del nonno di Alex, semplificando sì la faccenda, ma snaturando il senso del libro.
Una nota interessante è che è stato il primo film di Elijha Wood dopo aver interpretato Frodo nel Signore degli Anelli (e peraltro da un film all'altro ha sempre la stessa espressione da cucciolo smarrito).
Molto belli, comunque, i passaggi on the road dell'Ucraina rurale.

sabato 10 dicembre 2011

Libri per beneficenza al concerto di natale

Stasera alle 21.00, se siete di Padova o dintorni, potete venire a sentire il concerto dell'Orchestra di Fiati di Cadoneghe all'Altaforum di Campodarsego.
Avrete la possibilità di prenotare una copia dei miei libri. Parte del ricavato andrà in beneficenza alla Città della Speranza.

giovedì 8 dicembre 2011

Consigli di lettura per natale - 1

Dato che ci avviciniamo alle feste natalizie, ho deciso che stavolta i consigli di lettura per le festività saranno multipli, nel senso che da oggi per ogni giovedì fino a natale (ovvero per tre giovedì) vi consiglierò un libro più o meno in tema.
Per iniziare avevo pensato al Canto di Natale di Dickens, ma mi sembrava banale; per fortuna mi è venuta in mente un'altra cosa.
Siamo sempre nell'ambito della letteratura "classica", se così vogliamo considerarla; e in particolare voglio consigliarvi "Le cronache di Narnia" di C.S. Lewis.
Perché proprio questo libro?
Perché nel secondo (di sette), ovvero "Il leone, la strega e l'armadio", la malvagia Strega Bianca tiene Narnia nella morsa di un inverno perenne, ma senza mai Natale. Per questo motivo, quando il potere della strega comincia a venire meno, il primo personaggio che fa ritorno a Narnia è proprio Babbo Natale!
Quindi ecco il primo consiglio:
LE CRONACHE DI NARNIA, di C.S. Lewis.
Mondadori, € 22,00

Viaggi fino alla fine del mondo, creature fantastiche, epiche battaglie tra il bene e il male: cosa avrebbe potuto aspettarsi di più un lettore? Scritto nel 1949 da C.S. Lewis, "Il leone, la strega e l'armadio" inaugurò la serie dei sette volumi che sarebbero divenuti celebri come "Le Cronache di Narnia". Un capolavoro che trascende il genere fantasy, ormai riconosciuto tra i classici della letteratura inglese del Novecento. C.S. Lewis lo scrisse con la dichiarata intenzione di rivolgersi ai bambini, ma non solo a loro. Era convinto, infatti, che "un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta". Un'incredibile girandola di personaggi (fauni, ninfe, streghe, animali parlanti, eroici guerrieri), per il ritmo incalzante dell'avventura, ma anche per l'insolito spessore che tradisce l'immensa cultura di un autentico scrittore, noto medievalista dell'Università di Oxford, capace di attingere dalla vasta letteratura inglese quanto dalle allegorie dantesche.

giovedì 1 dicembre 2011

Regalatemi per natale!

Questo è un post pubblicitario e chiedo scusa, ma ogni tanto ho bisogno di farlo nella speranza di vendere qualche copia e, siccome siamo sotto natale, questo è il periodo migliore per pubblicizarsi.
Quindi, se avete letto uno dei miei libri e li avete trovati carini e desiderate regalarli a qualcuno, ecco dove potete acquistarli:

IL TESORO DELLA CITTA' ETERNA
http://www.ibs.it/code/9788863071245/capaldi-valentina/tesoro-della-citt-agrave-eterna.html

ELFO PER META'
http://www.ibs.it/code/9788863072679/capaldi-valentina/elfo-per-met-agrave.html

IL CIGNO E IL LUPO (scontato del 10% fino alla fine di dicembre!)
http://ww4.photocity.it/Vetrina/DettaglioOpera.aspx?versione=16863&formato=7276&page=1

E per i racconti:

365 RACCONTI EROTICI PER UN ANNO
http://www.ibs.it/code/9788865300015/zzz99-forte-f/trecentosessantacinque-racconti-erotici-per.html

MAHAYAVAN
http://www.edizioniscudo.it/