martedì 31 maggio 2011

San Giorgio di Mantova Fantasy


Visto che l'evento si terrà nel fine settimana, è ora di farci un post.
Domenica 5 giugno si terrà a San Giorgio di Mantova, nel centro culturale San Giorgio, la prima edizione del "San Giorgio di Mantova Fantasy", che riunirà in un unica giornata il meglio della produzione fantasy nostrana. Tantissimi autori, esordienti e non, presenteranno le loro opere con la conduzione di Mauro Fantini e Alfonso Zarbo. Ospiti d'onore saranno Thomas Mazzantini e Cecilia Randall.
Trovate il programma completo e tutte le informazioni qui:
http://www.sangiorgiodimantovafantasy.it/
Oppure qui:
http://www.facebook.com/Sangiorgiofantasy

mercoledì 25 maggio 2011

UnLibroUnFilm: Boy A

Secondo appuntamento con questa rubrica.
Stavolta ci occupiamo di "Boy A", libro che ho avuto l'opportunità di leggere grazie a una catena di lettura su Anobii e che mi è piaciuto così tanto da meritarsi lo spazio di questo mese.

IL LIBRO

"Boy A", di Jonathan Trigell, 2004.
Edizione italiana: ISBN Edizioni, 2009

IL FILM

"Boy A", 2007, di John Crowley.
Con Andrew Garfield, Peter Mullan.

"Boy A", scritto da Jonathan Trigell che è inglese ma vive a Chamonix e fa il giornalista, è ispirato a un reale e agghiacciante fatto di cronaca britannico.
Nel 1993 due bambini di 10 anni, figli di famiglie disagiate dell'Inghilterra mineraria, uccisero un bambino di 2 anni.
Odiati dall'intera nazione che li additava come mostri, vennero processati col rito degli adulti (in Inghilterra a 10 anni si è penalmente responsabili) e condannati alla'ergastolo. Nel 2001 il Ministro degli Interni concesse loro la libertà condizionata e, liberati, iniziarono una vita nuova sotto falasa identità in un qualche posto segreto.
Boy A e Boy B sono le due sigle che il giudice impose di utilizzare al posto del loro nome durante il processo per tutelarli, vista la loro giovanissima età e il grande riscontro mediatico che il caso aveva avuto.
Il romanzo di Trigell modifica un po' i fatti, a partire dal delitto che si trasforma in quello di una ragazzina.
L'aspetto più interessante è che è impostato dal punto di vista del Bambino A, anzi, di Jack.
Jack è il nome e la nuova identità che il Bambino A, ormai un ragazzo di 24 anni di cui 14 trascorsi in prigione, si sceglie nel momento in cui viene rilasciato.
Grazie anche all'aiuto del suo assistente sociale, il buon Terry, Jack deve costruirsi una vita, cosa che fino a quel momento non ha avuto la possibilità di fare. Sarebbe più semplice se non dovesse fondarla su un mare di bugie e trascorrerla nella paura costante che qualcuno lo riconosca.
Il libro è molto bello e molto difficile per le tematiche che affronta, tanto che ho pensato diverse volte che non ce l'avrei fatta a finirlo. Il mio consiglio è di prenderlo a piccole dosi.
Il film, forse, è ancora più coinvolgente e toccante, dato che le immagini possono trasmettere più facilmente le emozioni rispetto alle parole.
Uscito in Inghilterra nel 2007 per la TV, da noi è arrivato solo in DVD, ma lo trovate in streaming.
Gli attori sono davvero bravi, e visti in lingua originale rendono ancora di più.
Viene molto facile parteggiare per Jack, un ragazzo per niente cattivo nonostante ciò che ha fatto e che ha poi dovuto subire. Questo nel romanzo; nella realtà, chissà com'è davvero il Bambino A.
Il caso è arrivato anche davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che ha affermato la violazione dell'art. 6 CEDU perché gli imputati, intimiditi dalla stampa e dalla grande quantità di persone inferocite presenti al processo, non erano riusciti a partecipare in maniera effettiva al contradittorio.
Allo stesso tempo la Corte ha stabilito che l'Inghilterra rispettava tutti gli accordi internazionali fissando a 10 anni l'età per la responsabilità penale, nonostante la media europea fosse molto più elevata.
Alla fine, due sono gli interrogativi che "Boy A" pone: 10 anni non sono troppo pochi per la responsabilità penale? Ed è davvero possibile che qualcuno nasca con una predisposizione genetica alla cattiveria?
E' molto chiara la posizione dell'autore al riguardo; ma evidententemente molti la pensano in maniera diversa.

martedì 17 maggio 2011

Concorso Ilmioesordio

Vi segnalo questo concorso indetto da "Ilmiolibro.it" che mette in palio l'opportunità di pubblicare con Feltrinelli:
http://temi.repubblica.it/ilmiolibro-holden/ilmioesordio-presentazione/

Arriva "Il cigno e il lupo"

Devo fare questo post perché comincio a diventare impaziente; e spero che anche qualcuno di voi sia impaziente quanto me!
Tra un po' (spero entro la fine della settimana) sarà disponibile, finalmente, il seguito di "Elfo per metà", che s'intitolerà "Il cigno e il lupo".
Altre notizie più precise (assieme alla copertina) ve le darò in seguito, ma per ora le cose certe sono che:
- sarà un'autopubblicazione (con Boopen);
- lo presenterò per la prima volta al "San Giorgio di Mantova Fantasy" che si terrà il 5 giugno (e di cui parlerò più approfonditamente in un futuro prossimo);
- ci sarà una copia disponibile per una catena di lettura su Anobii.
Perciò cominciate a prepararvi...

domenica 8 maggio 2011

Kizu no Kuma


KIZU NO KUMA, di Francesca Angelinelli.
Casini Editore, circa 180 pagine, € 16,90

Giudizio: 4/5


"Kizu no Kuma", ovvero sia "La cicatrice dell'orso", è il romanzo che ha segnato il ritorno di Francesca Angelinelli allo Si-hai-pai, il magico mondo da lei creato, simile al Giappone Feudale.
Primo romanzo di una serie di tre (e non una trilogia), narra del giovane e impulsivo guerriero Gaiko che, dopo aver perpetrato una strage per vendicare l'assassinio di sua sorella, si rifugia nel tempio del monaco Yurei, dove cura le ferite del corpo e dell'anima grazie anche alla misteriosa e affascinante Mai-Mai.
Punti forti del romanzo sono quelli che hanno sempre caratterizzato Francesca. I personaggi sono ben curati e credibili, anche perché sono ottimanente resi la mentalità e modi di comportarsi tipici degli orientali. La trama è molto coinvolgente e per niente scontata e c'è una bella commistione tra elementi realistici e sovranaturali, dato che appaiono molti demoni propri della mitologia orientale.
Alla fine del romanzo, poi, c'è una lunga appendice che approfondisce aspetti peculiari della trama, tra cui le armi utilizzate dai personaggi e, sopratutto, la storia delle Cucitrici, una setta di donne assassine che, se ben ho compreso, sono il punto focale dell'intera serie.
La storia è breve, ma ben gestita e perciò soddisfacente.
Forse l'unico punto dolente sono le descrizioni, a volte piuttosto scarne; questo spratutto nei combattimenti, dove ci si limta a qualche indicazione ma si lascia tanto, forse troppo, alla fantasia del lettore.

Consiglio di lettura per la Festa della Mamma


Un libro molto carino per questa festività: "Supermamme Disperate" di Kirsty Scott, edito da Salani qualche anno fa (nel 2007).
"Gwen è una serena mamma a tempo pieno: ha tre figli deliziosi ed è felicemente sposata con Rob. I suoi problemi più grossi sono un fondoschiena che continua a muoversi dopo che lei si è fermata e un figlio ossessionato dagli organi riproduttivi. Tutto questo finché due fulmini a ciel sereno non arrivano a stravolgere il suo mondo quasi perfetto...
Alison è una mamma in carriera, adora sua figlia, ma dal momento che conciliare la maternità col lavoro l’ha lasciata con orari da far quadrare, un costume da iguana da cucire e un mal di testa perpetuo, una famiglia più numerosa, come desidererebbe suo marito Duncan, è l’unico impegno che non ha in agenda.
Katherine è ricca, bella, magra e (apparentemente) spensierata, ma in realtà è solo una moglie trofeo e ormai suo marito Harry l’abbraccia soltanto in occasione di qualche evento mondano, mettendola in mostra come farebbe un macellaio con un bel pezzo di carne.
Che cosa hanno in comune queste tre donne, tanto diverse tra loro? Le attende un lungo anno scolastico, fuori dai cancelli ad aspettare i loro figli, per scoprirlo..."