domenica 30 gennaio 2011

Giveaway di "Elfo per metà"

Dopo l'intervista, è il momento del giveaway.
Se volete vincere una copia di "Elfo per metà" seguite il link qui sotto e buona fortuna!

Dusty pages in Wonderland: Tylwyth Teg; Giveaway #4 Elfo per metà

lunedì 24 gennaio 2011

La luce, il buio e i segreti di Andàra - Sotto la Croce

LA LUCE, IL BUIO E I SEGRETI DI ANDARA - SOTTO LA CROCE, di Davide Sassoli. La penna Blu Edizioni, 311 pagine, € 16,50

Giudizio: 4/5

Un buon esordio per Davide Sassoli, giovane autore trevigiano che già operava nell'ambito del mondo degli scrittori esordienti, in quanto collaboratore dei due siti "Scrittori Sommersi" e "Bravi Autori".
Questo romanzo è un tecno fantasy, un genere particolare che non si legge spesso.
Gli umani sono in guerra tra loro; una parte della popolazione, per evitare di essere distrutta, fugge in un altro mondo attraverso una sorta di Stargate .
Cinquecento anni dopo, sul Nuovo Mondo, gli Umani vivono all'interno di una gigantesca depressione del terreno, la Grande Croce, e hanno solo una vaga idea di che cosa e, sopratutto, di chi, ci sia al di fuori.
Alcuni ragazzi si avventurano, durante una gita scolastica, sul confine della Grande Croce. Qui vengono attaccati da creature spaventose, simili a troll color ambra, e sopravvivono solo in sette.
Comincia una fuga attraverso una foresta selvaggia, tra crepacci, fiumi da guadare, misteriosi rifugi nascosti e strane popolazioni autoctone.
Non è un brutto libro. E' scritto in maniera curata, perché in fondo La Penna Blu è un editore serio che sa cosa sia l'editing, anche se in alcuni punti lo stile è un po' claudicante. Questo solo all'inizio, poi migliora decisamente.
Molto buona e abbastanza originale la costruzione del mondo. Interessante la commistione tra tecnologia e magia.
Un'altra cosa piacevole è che, sebbene i protagonisti abbiano sedici anni, non è un libro per ragazzi.
L'unico difetto è che il libro non è autoconclusivo. Generalmente un simile aspetto non mi dà fastidio, ma questo romanzo è proprio un prologo! La storia ci mette tantissimo a decollare, e non appena decolla il libro finisce.

venerdì 14 gennaio 2011

La saga di Amon - L'evocatore

LA SAGA DI AMON-L'EVOCATORE, di Paola Boni.
Casini Editore, numero di pagine=? (La Casini non mette i numeri di pagina!), € 18,00.

Giudizio: abbandonato

Ho tentato di arrivare fino alla fine, ma non ci sono riuscita.
Premessa: questo libro ha una confezione STUPENDA. E' contenuto in un elegante cofanetto stile videogioco (sul retro ci sono quadratini che contengono immagini con didascalie del tipo: "Può un druido con il suo famiglio tener testa a un demone galb?") ed è corredato da bellissime immagini di Sara Forlenza.
Quando l'ho visto per la prima volta l'ho trovato meraviglioso; leggendo il libro, mi sono detta che se avessero pensato all'editing invece che al cofanetto sarebbe stato meglio.
Già, perché questo libro NON è editato; o, se lo è, il lavoro è stato fatto molto male.
Andiamo con ordine; innanzitutto la trama.
Daniel (leggetelo alla francese, per favore, con l'accento sulla "e", dato che il ragazzo vive a Parigi) è un Evocatore di demoni. Convive con Baal, una demonessa che ha evocato per caso quando aveva sei anni e da cui non si può staccare finché non avrà sviluppato a pieno i suoi poteri.
Per qualche motivo che non ho capito (forse perché non ho letto abbastanza) Daniel deve seguire il Sentiero dell'Evocazione, ossia risvegliare cinque demoni Nobili che sono sigillati in cinque santuari sparsi nel mondo.
In questo sarà aiutato da una ragazza, Claire, e dal signor Gael, libraio che, guardacaso, come secondo mestiere fa il mago.
Avverbi e ripetizioni si sprecano.
Ci sono frasi del tipo: "Il ragazzo era un bravo ragazzo".
Ogni aggettivò è specificato da un "visibilmente", da un "a dir poco" o da altri avverbi inutili.
C'è questa frase (ma anche molte altre simili): "Si sentiva terribilmente arrabbiato scoprendosi così dannatamente impotente. Improvvisamente un latrato attirò la sua attenzione."
L'editor era ubriaco quando ha riletto questa roba?
Poi ci sono incoerenze e cose assurde.
Prendiamo Claire. Claire è l'identità segreta di Wonder Woman, o forse è una discendente della regina Grimilde. Fatto sta che, vedendo Daniel (che ancora non conosce) uccidere un demone che agli occhi di lei appare in forma umana non va alla polizia, ma lo rintraccia all'università e quando lui le spiattella di essere un Evocatore (nel giro di un nanosecondo, come se non fosse poi un gran segreto vista la facilità con cui si può raccontare in giro), altrettanto rapidamente lei decide di aiutarlo. Nemmeno lo conosce, ma che importa? Lo seguirà in queta avventura potenzialemente mortale perché sì!
Quando poi Daniel viene gravemente ferito da un demone, Claire si fa insegnare la magia da Gael per aiutarlo, e la impara in cinque minuti. Lo giuro: nel giro di tre pagine Super Claire, normale studentessa universitaria, è già in grado di eseguire incantesimi di guarigione che nemmeno Gael (che è mago da più di lei) è in grado di fare.
E Baal? E' una demonessa potente, ma ogni volta che parla tutti si sganasciano dalle risate e la prendono in giro. Del resto non fa altro che minacciare tutti di morte e parla per frasi fatte. Sembra una puntata di Dragon Ball. Avete presente quando i personaggi prima di uno scontro stavano dieci minuti a guardarsi dicendosi: "Sei solo un pallone gonfiato", "Ti ucciderò", "Non la passerai liscia"? Ecco, Baal è uguale.
I suoi nemici non sono meno stereotipati. C'è una demonessa che, mentre combatte, si ferma, uccide un passante, gli strappa il cuore e se lo mangia. Mentre combatte, ribadisco.

Mi dispiace davvero tanto che nessuno si sia preso la briga di sistemare questo libro, perché in fondo la storia è interessante e originale, ben costruita, supportata da un mirabile lavoro di ricerca, e lo stile di Paola Boni è migliorato rispetto al suo primo libro, Black Angel (che comunque era meno pasticciato) .
Speriamo che per il sequel pensino un po' di più anche al contenuto e non solo a ciò che c'è all'esterno.