giovedì 31 dicembre 2009

I libri dell'anno

Secondo Anobii quest'anno ho letto 45 libri. In verità possiamo dire 45 e mezzo, dato che uno l'ho abbandonato.
Volevo fare una top five, ma in realtà non riesco a scegliernene solo cinque, quindi faccio un elenco un po' casuale:
- "Gioco di voci" di Luca Ducceschi
- "Il lamento dell'usignolo" + "Ombra di luce" di Laura Schirru
- "Le intermittenze della morte" di Saramago
- "Mia sorella è una foca monaca" di Christian Frascella
- "Ti prendo e ti porto via" di Ammaniti
- "Il cacciatore di acquiloni" di Khaled Hossein
- "Il trono di spade" di Martin
- "Rose Madder" di Stephen King
- "Bianco" di Marco Missiroli
- "Detective Stories" di Christian Antonini.
Ce ne sono stati anche altri molto belli, ma questi sono i migliori in assoluto.
Quelli peggiori invece sono stati:
- "Jhonatan Strange e il signor Norrel" della Clarke, che è quello che ho abbandonato. Talmente noioso che anche solo a pronunciarne il titolo sbadiglio
- "Breaking Down" della Mayer; si parla un sacco ma alla fine non c'è nemmeno mezzo morto. Il finale più deludente della storia
- "Dopo lunga e penosa malattia" di Vitali
Anche qui, ci sono stati altri libri che ho trovato così così, ma questi sono stati i peggiori.

Per vedere tutto: http://www.anobii.com/roxanne/books

mercoledì 30 dicembre 2009

Editori odiosi (sottotitolo: post lunghissimo)

Ho visto in TV la pubblicità di un gruppo editoriale notoriamente a pagamento che richiedeva opere inedite per la valutazione.
Una pubblicità. In TV.
Il business sugli aspiranti scrittori è davvero micidiale; vengono trattati come una categoria di fessi da cui spremere quattrini. Che incazzatura; dovrebbero fare una legge che vieti l'editoria a pagamento.
Lo so che non è obbligatorio dare dei soldi a questi "editori", ma è tutto il meccanismo a essere sbagliato, perché di gente che paga ce n'è sempre, e finché si paga le case editrici con contributo continueranno a vivere e a prosperare e a fare soldi (senza vendere nemmeno un libro di quelli che stampano, dato che hanno zero promozione e zero distribuzione), mentre le case editrici serie saranno costrette a chiudere perché non hanno mercato.

Dopo questo sfogo post-natalizio e pre-capodanno qualche informazione per fare il punto sulla mia attività scrittoria (anche se non frega a nessuno: ma è questo il bello dei blog, scrivere cose di cui non frega a nessuno).
Ho terminato la revisione di "Elfo per metà", che sarebbe "Mezzosangue tra due mondi" col titolo cambiato perché non mi piaceva proprio, e l'ho spedito alla casa editrice. Valutazione per metà febbraio. E' un bel libro secondo me (e non perché l'ho scritto io; o almeno non solo), anche se un po' classico come fantasy. Se me lo pubblicano sarà un esperimento per verificare la commerciabilità di questo genere.
Ho ricevuto una proposta editoriale per "Nani Bianchi" a cui ho detto no. Vabbé che a questi livelli di editoria non si guadagna niente, ma rimetterci anche soldi non mi sembra il caso.
Il western è decollato; c'è la trama, ci sono i personaggi principali, c'è l'atmosfera. Mi servirebbe solo un po' di tempo per scrivere, cosa che a meno di un mese dagli esami è difficile trovare.
Infine, l'ultimo libro che ho letto è stato uno dei migliori dell'anno; ma ancora non lo recensisco perché sto aspettando una cosa. Una bella cosa.

mercoledì 23 dicembre 2009

Il lavoro dell'editore e quello dello scrittore

Pensavo che sarebbe molto bello se gli editori dicessero allo scrittore "tu pensa solo a scrivere che il libro te lo vendo io". E invece lo scrittore non solo scrive il libro, ma se lo deve promuovere, deve venderlo, a volte se lo deve editare e farsi anche la copertina. Ma l'editore a che cosa serve? Solo a prendere soldi dall'opera dello scrittore e direttamente dallo scrittore stesso?

venerdì 18 dicembre 2009

"Tradimenti" di Renato Fiorito

"Tradimenti" di Renato Fiorito, 0111 Edizioni

Questo libro è un giallo, e non perché ci sia scritto in copertina, ma perché la storia ruota attorno a un omicidio.
Come giallo non è costruito male: la storia regge fino alla fine, e durante la narrazione sono sparsi gli indizi per arrivare alla soluzione.
Però, per essere un giallo, è scritto come un giallo non dovrebbe essere scritto.
E' colpa dei personaggi, due in particolare.
Il primo è il protagonista, il professor Antonio, un uomo che ho trovato abbastanza irritante e ipocrita. Si sconvolge profondamente quando la moglie lo tradisce; però si dimentica che lui ha diverse amanti, e che praticamente ogni volta che esce di casa instraura una tresca con qualcuna. La sua stessa moglie attuale è la donna con cui lui ha tradito la sua prima moglie.
Si sente che il libro è scritto da un uomo: se tradisce la moglie è uno scandalo vergognoso, se tradisce il marito vabbé, poverino, glielo si perdona.
Il secondo personaggio che non c'entra niente è lo stesso autore. Sì, perché questo libro è narrato con la tecnica del narratore onniscente. Ora, è una questione di miei gusti personali non amare il narratore onniscente, magari a qualcun altro piace; comunque, ho trovato che i suoi numerosi interventi in questo libro (molti dei quali volti a compatire il povero Antonio) praticamente prendessero la tensione narrativa, l'appallottolassero e la buttassero giù dalla finestra.
Per non apparire del tutto cattiva, devo dar atto che qualche elemento positivo c'è: intanto la storia ben costruita, come ho già detto, e poi riflessioni molto profonde.
Concludo dicendo che forse, per come è narrato, se il libro non fosse stato un giallo sarebbe stato molto più bello.

martedì 15 dicembre 2009

Protesta contro i dottoroni che non sanno scrivere

Questo post non riguarda la narrativa, ma sempre di libri si tratta.
Vorrei protestare contro i testi dell'università che sembrano scritti in aramaico. Oggi ho trovato l'espressione "mera superfetazione dottrinale". Mi spiegate cos'è una superfetazione????
Non è possibile che per leggere un libro di cinquecento pagine io ci metta un mese, perché devo utilizzare il dizionario e varie enciclopedie giuridiche per capire di che cavolo si stia parlando.
Nella fattispecie, mi sto riferendo a un libro praticamente scritto dagli assistenti del prof. E' pieno di paroloni e pensieri astrusi e cose che capiscono (forse) solo loro. Ma fate così per farvi belli col professore? Perché, cavoli, un libro così voi lo avreste studiato quando eravate studenti????
Ti rendono odiosa una materia che, di per sé, è una delle più affascinanti che esista (se studi giurisprudenza, ovviamente).

lunedì 7 dicembre 2009

Il sito "La penna magica"

www.lapennamagica.com

Non ancora tutte le sezioni sono attive, ma questa è comunque la nuova forma che ha assunto il sito della nostra comunità di scrittori on-line.
Sarà come una rivista che verrà aggiornata mensilmente.

Seguiranno, presumo, ulteriori aggiornamenti.

martedì 1 dicembre 2009

Concorso Altri Mondi e Mondi paralleli

Dunque, la notizia farlocca, come dice la Litizzetto, è che ho colorato il blog di rosa.
Ora veniamo alle notizie serie.
Innanzi tutto, il mio romanzo "Nani Bianchi" (di cui non parlo mai con nessuno per scaramanzia) è arrivato finalista al concorso "Altri Mondi" della casa editrice Montag.
Vabbé, è giusto una soddisfazione personale, diciamo un po' di prestigio; mi fa un certo effetto vedere il mio nome tra i finalisti, ecco.
La vittoria è andata a Francesca Angelinelli, che è brava e quindi se lo meritava.
La seconda notizia è un'anticipazione. Uscirà a breve, ancora non so con che forma, la prima antologia di racconti della comunità di scrittori on-line "La penna Magica", con cui collaboro e condivido.
La raccolta s'intitola "Mondi Paralleli" e contiene dieci brani sul tema, chiaramente, dei mondi paralleli. E non credete che questo voglia dire solo fantasy e fs, perché non è così.
Seguiranno aggiornamenti.
Ultima notizia, che non mi ricordo se ho dato o no, è che la raccolta "365 racconti erotici per un anno" della Delos è in fase conclusiva. La data di uscita prevista è giugno 2010.
Un'estate rovente, come ha detto qualcuno.