giovedì 31 dicembre 2009

I libri dell'anno

Secondo Anobii quest'anno ho letto 45 libri. In verità possiamo dire 45 e mezzo, dato che uno l'ho abbandonato.
Volevo fare una top five, ma in realtà non riesco a scegliernene solo cinque, quindi faccio un elenco un po' casuale:
- "Gioco di voci" di Luca Ducceschi
- "Il lamento dell'usignolo" + "Ombra di luce" di Laura Schirru
- "Le intermittenze della morte" di Saramago
- "Mia sorella è una foca monaca" di Christian Frascella
- "Ti prendo e ti porto via" di Ammaniti
- "Il cacciatore di acquiloni" di Khaled Hossein
- "Il trono di spade" di Martin
- "Rose Madder" di Stephen King
- "Bianco" di Marco Missiroli
- "Detective Stories" di Christian Antonini.
Ce ne sono stati anche altri molto belli, ma questi sono i migliori in assoluto.
Quelli peggiori invece sono stati:
- "Jhonatan Strange e il signor Norrel" della Clarke, che è quello che ho abbandonato. Talmente noioso che anche solo a pronunciarne il titolo sbadiglio
- "Breaking Down" della Mayer; si parla un sacco ma alla fine non c'è nemmeno mezzo morto. Il finale più deludente della storia
- "Dopo lunga e penosa malattia" di Vitali
Anche qui, ci sono stati altri libri che ho trovato così così, ma questi sono stati i peggiori.

Per vedere tutto: http://www.anobii.com/roxanne/books

mercoledì 30 dicembre 2009

Editori odiosi (sottotitolo: post lunghissimo)

Ho visto in TV la pubblicità di un gruppo editoriale notoriamente a pagamento che richiedeva opere inedite per la valutazione.
Una pubblicità. In TV.
Il business sugli aspiranti scrittori è davvero micidiale; vengono trattati come una categoria di fessi da cui spremere quattrini. Che incazzatura; dovrebbero fare una legge che vieti l'editoria a pagamento.
Lo so che non è obbligatorio dare dei soldi a questi "editori", ma è tutto il meccanismo a essere sbagliato, perché di gente che paga ce n'è sempre, e finché si paga le case editrici con contributo continueranno a vivere e a prosperare e a fare soldi (senza vendere nemmeno un libro di quelli che stampano, dato che hanno zero promozione e zero distribuzione), mentre le case editrici serie saranno costrette a chiudere perché non hanno mercato.

Dopo questo sfogo post-natalizio e pre-capodanno qualche informazione per fare il punto sulla mia attività scrittoria (anche se non frega a nessuno: ma è questo il bello dei blog, scrivere cose di cui non frega a nessuno).
Ho terminato la revisione di "Elfo per metà", che sarebbe "Mezzosangue tra due mondi" col titolo cambiato perché non mi piaceva proprio, e l'ho spedito alla casa editrice. Valutazione per metà febbraio. E' un bel libro secondo me (e non perché l'ho scritto io; o almeno non solo), anche se un po' classico come fantasy. Se me lo pubblicano sarà un esperimento per verificare la commerciabilità di questo genere.
Ho ricevuto una proposta editoriale per "Nani Bianchi" a cui ho detto no. Vabbé che a questi livelli di editoria non si guadagna niente, ma rimetterci anche soldi non mi sembra il caso.
Il western è decollato; c'è la trama, ci sono i personaggi principali, c'è l'atmosfera. Mi servirebbe solo un po' di tempo per scrivere, cosa che a meno di un mese dagli esami è difficile trovare.
Infine, l'ultimo libro che ho letto è stato uno dei migliori dell'anno; ma ancora non lo recensisco perché sto aspettando una cosa. Una bella cosa.

mercoledì 23 dicembre 2009

Il lavoro dell'editore e quello dello scrittore

Pensavo che sarebbe molto bello se gli editori dicessero allo scrittore "tu pensa solo a scrivere che il libro te lo vendo io". E invece lo scrittore non solo scrive il libro, ma se lo deve promuovere, deve venderlo, a volte se lo deve editare e farsi anche la copertina. Ma l'editore a che cosa serve? Solo a prendere soldi dall'opera dello scrittore e direttamente dallo scrittore stesso?

venerdì 18 dicembre 2009

"Tradimenti" di Renato Fiorito

"Tradimenti" di Renato Fiorito, 0111 Edizioni

Questo libro è un giallo, e non perché ci sia scritto in copertina, ma perché la storia ruota attorno a un omicidio.
Come giallo non è costruito male: la storia regge fino alla fine, e durante la narrazione sono sparsi gli indizi per arrivare alla soluzione.
Però, per essere un giallo, è scritto come un giallo non dovrebbe essere scritto.
E' colpa dei personaggi, due in particolare.
Il primo è il protagonista, il professor Antonio, un uomo che ho trovato abbastanza irritante e ipocrita. Si sconvolge profondamente quando la moglie lo tradisce; però si dimentica che lui ha diverse amanti, e che praticamente ogni volta che esce di casa instraura una tresca con qualcuna. La sua stessa moglie attuale è la donna con cui lui ha tradito la sua prima moglie.
Si sente che il libro è scritto da un uomo: se tradisce la moglie è uno scandalo vergognoso, se tradisce il marito vabbé, poverino, glielo si perdona.
Il secondo personaggio che non c'entra niente è lo stesso autore. Sì, perché questo libro è narrato con la tecnica del narratore onniscente. Ora, è una questione di miei gusti personali non amare il narratore onniscente, magari a qualcun altro piace; comunque, ho trovato che i suoi numerosi interventi in questo libro (molti dei quali volti a compatire il povero Antonio) praticamente prendessero la tensione narrativa, l'appallottolassero e la buttassero giù dalla finestra.
Per non apparire del tutto cattiva, devo dar atto che qualche elemento positivo c'è: intanto la storia ben costruita, come ho già detto, e poi riflessioni molto profonde.
Concludo dicendo che forse, per come è narrato, se il libro non fosse stato un giallo sarebbe stato molto più bello.

martedì 15 dicembre 2009

Protesta contro i dottoroni che non sanno scrivere

Questo post non riguarda la narrativa, ma sempre di libri si tratta.
Vorrei protestare contro i testi dell'università che sembrano scritti in aramaico. Oggi ho trovato l'espressione "mera superfetazione dottrinale". Mi spiegate cos'è una superfetazione????
Non è possibile che per leggere un libro di cinquecento pagine io ci metta un mese, perché devo utilizzare il dizionario e varie enciclopedie giuridiche per capire di che cavolo si stia parlando.
Nella fattispecie, mi sto riferendo a un libro praticamente scritto dagli assistenti del prof. E' pieno di paroloni e pensieri astrusi e cose che capiscono (forse) solo loro. Ma fate così per farvi belli col professore? Perché, cavoli, un libro così voi lo avreste studiato quando eravate studenti????
Ti rendono odiosa una materia che, di per sé, è una delle più affascinanti che esista (se studi giurisprudenza, ovviamente).

lunedì 7 dicembre 2009

Il sito "La penna magica"

www.lapennamagica.com

Non ancora tutte le sezioni sono attive, ma questa è comunque la nuova forma che ha assunto il sito della nostra comunità di scrittori on-line.
Sarà come una rivista che verrà aggiornata mensilmente.

Seguiranno, presumo, ulteriori aggiornamenti.

martedì 1 dicembre 2009

Concorso Altri Mondi e Mondi paralleli

Dunque, la notizia farlocca, come dice la Litizzetto, è che ho colorato il blog di rosa.
Ora veniamo alle notizie serie.
Innanzi tutto, il mio romanzo "Nani Bianchi" (di cui non parlo mai con nessuno per scaramanzia) è arrivato finalista al concorso "Altri Mondi" della casa editrice Montag.
Vabbé, è giusto una soddisfazione personale, diciamo un po' di prestigio; mi fa un certo effetto vedere il mio nome tra i finalisti, ecco.
La vittoria è andata a Francesca Angelinelli, che è brava e quindi se lo meritava.
La seconda notizia è un'anticipazione. Uscirà a breve, ancora non so con che forma, la prima antologia di racconti della comunità di scrittori on-line "La penna Magica", con cui collaboro e condivido.
La raccolta s'intitola "Mondi Paralleli" e contiene dieci brani sul tema, chiaramente, dei mondi paralleli. E non credete che questo voglia dire solo fantasy e fs, perché non è così.
Seguiranno aggiornamenti.
Ultima notizia, che non mi ricordo se ho dato o no, è che la raccolta "365 racconti erotici per un anno" della Delos è in fase conclusiva. La data di uscita prevista è giugno 2010.
Un'estate rovente, come ha detto qualcuno.

sabato 21 novembre 2009

Booktrailers

Segnalo i booktrailers dei due nuovi romanzi di Corrado Sobrero, bravissimo autore milanese. Rispettivamente si tratta dei romanzi "Il pulcino Bolscevico" edito dalla Carmelina Edizioni, vincitore del premio "La Carmelina 2009", e "Il Mercante di Vaniglia", edito da 0111 Edizoni, in uscita a dicembre.
Sono due booktrailer meravigliosi; i romanzi non lo so, dato che me li regalerò a natale; ma immagino siano meravigliosi anche loro, conoscendo l'autore.
Per altro, complimenti a Corrado per il boooktrailer de "Il mercante di Vaniglia": veramente figo!

http://www.youtube.com/watch?v=JfyirzLXjB0

http://www.youtube.com/watch?v=PEVZWNM9jTE

giovedì 12 novembre 2009

Wow!

Dunque, non è vero che non ho niente in pubblicazione. C'è il raccontino erotico "Roulette" sull'antologia della Delos "365 racconti per un anno".
Ancora non ne ho parlato approfonditamente, perché sto aspettando che sia completa; quindi ci saranno sviluppi futuri.
Ma stasera ho letto sul forum della Writers Magazine una notizia... wow!
Per completare l'antologia stanno chiedendo racconti anche ad autori famosi; ce ne sono già molti interessanti, ma uno dei prossimi sarà, a quanto pare, Valerio Evangelisti.
Cioé, wow.
Ne hanno anche altri vincitori dell'Urania, comunque. Per esempio Massimo Mongai.
E' una buona trovata, perché con questi nomi di rilievo stampati in bella vista sulla copertina l'antologia venderà sicuramente di più.
E poi, il mio raccontino accanto a quello di Valerio Evangelisti... ho già detto "wow"?

Venendo al mio western, in una settimana ho scritto due pagine. E' difficilissimo, perché per ogni frase bisogna consultare libri, atlante, internet... e comunque metà delle cose che riguardano la vita comune me le sto inventando, perché è impossibile trovarle sui libri o in qualunque altra fonte.
Ma non mi lamento, anzi. Trovo che sia davvero divertente, e davvero interessante. Oggi sono stata ore a scrivere senza accorgermi che il tempo passava. Fare delle ricerche è molto appagante.

domenica 8 novembre 2009

Western

Mi sto documentando per un romanzo di genere western, periodo di cui è difficilissimo scrivere perché ci sono vagonate di luoghi comuni da evitare. Come quando si cerca di scrivere di pirati, per altro.
La lettura di "Tortuga" di Evangelisti mi ha aperto gli occhi riguardo questo problema: il modo migliore per cavarsela è seguire la storia.
Quindi ho gironzolato per biblioteche, trovando saggi della prima metà del '900, e li leggo con davanti la cartina degli Stati Uniti. E' proprio bello, mi sento davvero come se stessi viaggiando con le carovane dei pionieri.
Il libro sta prendendo forma.

giovedì 5 novembre 2009

Tiriamocela un po'

"Il Tesoro della città Eterna" è ancora tra i best-sellers di 0111 Edizioni. Vabbé, al 20° posto, ma è comunque un risultato.
Devo pubblicare un libro nuovo, comunque.

domenica 25 ottobre 2009

Stranamente lunghi

A volte leggo libri inspiegabilmente enormi.
Cioè, proprio non capisco come sia stato possibile scrivere migliaia di pagine. Sì, gli eventi ci sono, e ci sono descrizioni e dialoghi; ma, cavoli, più di mille pagine?
Vorrei averla io tutta questa prolissità; anche se un libro così vasto sarebbe quasi impossibile da far pubblicare, a pensarci.
Comunque è proprio un mistero che non riesco a spiegarmi.

mercoledì 21 ottobre 2009

Incontro ravvicinato con... Giovanni Montanaro

Mostruoso.
Nel senso di "veramente notevole".
Perché non scrive per mantenersi.
Fa l'avvocato.
A parte questo stupore dettato da ragioni personali/professionali, riporto le impressioni sull'ultimo incontro ravvicinato di questa edizione, che ha avuto luogo martedì sera.
L'autore era, appunto, Giovanni Montanaro, veneziano, 26 anni, che pubblica con Marsilio.
"Le Conseguenze" è il suo secondo romanzo.
La prima cosa che è emersa, che mi trova completamente d'accordo, è che quando scrive lui non pensa a significati particolari da mettere nel libro; scrive così come gli viene. La sua preoccupazione maggiore è che il lettore trovi gradevole il romanzo.
E, infatti, "Le conseguenze" è sì un libro che può ingenerare riflessioni, sopratutto riguardo al tema dell'identità; ma, in primo luogo, è un romanzo avventuroso, d'intrattenimento.
Un altro aspetto interessante riguarda il fatto che "Le conseguenze" è un romanzo d'ambientazione storica; ha in sé quattro epoche diverse: presente, Berlino est negli anni '80, Lisbona nel 1611, Parigi nel 1572. Dico romanzo d'ambientazione, e non romanzo storico, perché tra le due cose secondo me c'è un'abissale differenza, che però ora non sto a spiegare. La cosa interessante è che Giovanni è partito domandandosi cosa potesse esserci nel '500 ed è andato a ricercare le informazioni man mano che gli servivano. Non è stato mesi e mesi sui libri per una ricerca preventiva. E' interessante perché, per quanto posso, anche io faccio così; e scometto che fanno così tutti gli scrittori, a prescindere da ciò che se ne dica.
Per il resto, sopratutto dopo la presentazione si è chiacchierato un po' di scrittori del nord est, e anche del fatto di quanto sia abbastanza lineare la letteratura moderna. Una volta tanto, sono anche risucita a fare qualche osservazione intelligente.
E poi ho guadagnato anche il dolce! Ottima conclusione, direi.

venerdì 16 ottobre 2009

Incontro ravvicinato con... Mattia Signorini

Mi sono trovata più vicina al modo di pensare di Mattia Signorini rispetto a quello di Marco Missiroli, incontrato la settimana scorsa.
Innanzi tutto, è una persona che scrive da quando ha cominciato a leggere, più o meno come me. Inoltre, ha il "vizio" di camminare per strada e inventare storie, cosa che tuti i buoni scrittori dovrebbero avere. E' un osservatore e un ascoltatore, ma questa caratteristica l'aveva già messa in luce di se stesso anche Missiroli.
Ieri sera, nell'incontro avvenuto a Villanova di Camposampiero nell'ambito della rassegna "Incontri ravvvicinati del terzo... libro", si è parlato maggiormente del romanzo di Mattia (giustamente, eravamo lì per quello), però sono emersi anche altri aspetti interessanti del lavoro dello scrittore. Sopratutto aspetti che riguardano l'editore.
Lavorare per un grande editore significa spessisissimo dover scendere a compromessi, perché chiaramente lo staff fa quel lavoro da tanto, sa che cosa piace al pubblico, e quindi più che l'opera in sé considera la sua commerciabilità. Lo scrittore può tentare di andare per la sua strada e scrivere ciò che piace a lui infischiandosene delle direttive dell'editore che magari vorrebbe un trhriller che va tanto di moda, ma è chiaro che se sbaglia poi si beccherà un "te lo avevo detto di scrivere un thriller". Signorini, che tenta di rimanere indipendente, ha confessato che a volte ha momenti di sconforto in cui gli capita di non credere in quello che sta scrivendo; e sapete come va avanti? Con i consigli della sua agente.
Sì, perché Mattia è affiancato da questa magica figura che in Italia non va tanto come in Inghilterra o in America, ma che effettivamente è l'unica via per aprirti le porte della grande editoria.
Un'altra osservazione interessante che è emersa riguarda lo stile. "La Sinfonia del tempo breve", il romanzo di Mattia presentato ieri sera, ha uno stile semplicissimo e lineare. Siccome durante la presentazione da un accenno mi era sembrato di capire che è una cosa fatta apposta, l'ho domandato all'autore; e sì, è fatto apposta! Nel senso: quando Signorini scrive costruisce lo stile adatto alla narrazione. Il suo romanzo precedente è diverso, ha uno stile più incalzante, perché così doveva essere.
Wow, questa risposta mi ha suscitato moltissima ammirazione.

giovedì 15 ottobre 2009

Muoversi

"Il tesoro della Città Eterna" è uscito lo scorso ottobre; è già passato un anno!
Cavoli, sto pensando che devo darmi una mossa, altrimenti passerà un secolo prima che io pubblichi qualcos'altro.
Speriamo che, mentre ancora sono impegnata con la correzione di "Mezzosangue tra due mondi", qualcuno mi risponda per l'altro romanzo.
Lo scrittore è decisamente un lavoro da fare con pazienza.

domenica 11 ottobre 2009

Romanzi e racconti

Premessa: io amo ascoltare gli scrittori. Innazitutto perché, di solito, sono persone intelligenti che dicono cose non banali. In secondo luogo, perché mi piace confrontare i vari metodi utilizzati per fare questo mestiere.
Per esempio, ieri sera da Fazio c'era Antonio Tabucchi, che ha affermato una cosa molto interessante sulla differenza tra romanzi e racconti: secondo lui un romanzo lo puoi lasciare lì in sospeso per mesi, poi ritornaci e riprenderlo tranquillamente; invece col racconto è più difficile: di solito se lo si abbandona, poi non lo si finisce più.
Personalmente non sono d'accordo, perché a volte devo abbandonare i racconti che s'incagliano e poi riprenderli.
Però mi è piaciuta tantissimo la metafora che Tabucchi ha usato per illustrare la cosa:
I romanzi sono come un appartamento di proprietà: anche se lo lasci vuoto per mesi, ci puoi sempre tornare. I racconti invece sono come un appartamento in affitto: quando ci ritorni c'è sempre il rischio che abbiano cambiato la serratura.

venerdì 9 ottobre 2009

Incontro ravvicinato con... Marco Missiroli

Come promesso, ecco il resoconto del primo incontro con l'autore svoltosi a Villanova di Camposampiero.
L'autore in questione è Marco Missiroli.
Ho scritto su Anobii che è bravo perché è uno capace di dire le cose con poche parole; mi ha spiegato che è perché scrive la mattina dalle cinque alle nove, ed è talmente rincoglionito che riesce a cogliere solo il succo delle cose. Beh, è un metodo che funziona.
Non sono riuscita a parlare molto con lui perché è stato un po' monopolizzato, quindi mi limito a qualche riflessione sulle tematiche emerse durante la presentazione. Tematiche che riguardano la scrittura, ovviamente; anche lui ha ammesso che di solito il pubblico è più interessato alla vita dello scrittore che al romanzo in sé. Dico che è vero, se lo scrittore in questione ha vinto il Campiello Giovani ed è in trattativa con la Warner Bross per fare un film.
E' uno scrittore molto impostato, nel senso che sa quello che vuole scrivere ed è ben consapevole di tutte le tematiche che ci sono nel suo romanzo; cioè, sapeva cosa voleva scrivere e l'ha scritto. Ha usato una metafora di Baricco: lo scrittore è come un viaggiatore che sale su un treno a una stazione ben precisa per arrivare a un'altra sempre ben precisa, conoscendo molte fermate intermedie; ma a un certo punto può capitare che veda qualcosa che lo interessa e decida di scendere dal treno. Ecco, più o meno questo è il mio concetto di scrittura. Missiroli invece non è d'accordo: lui sale sul treno, sa dove deve andare e ci va.
E' sempre interessante confrontarsi su questi diversi punti di vista. Ogni scrittore è un po' a sé, tutti sono diversi gli uni dagli altri. Del resto credo che sia questo che determina stili originali e personali.
Marco ha cominciato a scrivere a 21 anni dopo aver letto per la prima volta un libro, "Ti prendo e ti porto via" di Ammaniti. Lo so, Ammaniti è talmente bravo che fa venire voglia di scrivere a tutti, anche se invece a me fa venir voglia di smettere, perché mi sento drammaticamente inferiore a lui. Comunque, per tornare a Missiroli, ha letto Ammaniti e ha avuto un'epifania. Ha scritto un libro e ha vinto il Campiello. Decisamente una dote naturale che ha tenuto a lungo celata, la sua.
Avrei davvero voluto chiacchierarci un po' di più, anche perché è una persona profonda, intelligente e simpatica.
Peccato.

martedì 6 ottobre 2009

Incontri ravvicinati del terzo... libro! II° Edizione

E' stato complesso, ma anche quest'anno a Villanova di Camposampiero (Padova) si terrà la rassegna d'incontri con l'autore "Incontri ravvicinati del terzo... libro!", sempre nell'ambito dell'iniziativa nazionale "Ottobre piovono i libri" (per info www.internetculturale.it)
Una seconda edizione che, almeno dai nomi in programma, si preannuncia di alto livello. Non sono esattamente gli autori che avrei voluto io, ma direi che ci accontentiamo.
Si parte giovedì 8 ottobre con Mattia Signorini e il suo "La Sinfonia del Tempo breve" (Salani). Poi giovedì 15 ottobre avremo Marco Missiroli con "Bianco" (Guanda), e devo ammettere che questo mi fa piacere perché il libro è proprio bello. Infine martedì 20 sarà la volta di Giovanni Montanaro con "Le Conseguenze" (Marsilio).
Gli incontri si terranno nel nuovo centro culturale di Villanova di Camposampiero, in piazza Mariutto 10 (sotto i portici!) alle ore 20.45.
Seguiranno post di resoconto dopo ogni incontro.
Per maggiori informazioni: www.comune.villanova.pd.it

sabato 3 ottobre 2009

Il veleno del cuore

Un romanzo di BARBARA RISOLI. 0111 EDIZIONI

Premessa: devo chiedere scusa a Barbara Risoli, perché non sarà un commento del tutto positivo. E' sempre difficile commentare un romanzo di una persona con cui si hanno contatti!

"Il Veleno del cuore" è ambientato nella Francia pre - rivoluzionaria, precisamente nel periodo in cui si preparano gli Stati Generali. Manca il pane e il popolo ripiega sulle brioches.
I protagonisti sono Eufrasia De Fleuves e Venanzio Sauvage, che poi cambiano nome e diventano Stolfo e Zoraide. Sono veramente due bastardi tagliagole, come simpaticamente li definisce l'autrice? Non proprio. Lei è una marchesina viziata ed egocentrica che s'innamora di un borghese e poi lo molla sull'altare giusto per fare un dispetto al padre; lui è un assassino con un cuore grande come un castello.
Tutti i personaggi sono ben delineati e approfonditi; la trama, anche se a volte un po' forzata, in certi punti è davvero geniale; l'atmosfera del '700 è ben ricreata; il linguaggio è vario e ricercato. Un'altra cosa sicuramente positiva è che non è banalmente ambientato a Parigi, come ci si potrebbe aspettare da un romanzo di questo tipo, bensì tra Saint - Malo, Naterre e Rennes.
Allora perché non mi ha pienamente convinto?
Questione di stile.
L'ho trovato davvero faticoso da leggere, a causa di una struttura stilistica macchionosa e poco fluida. Specifico: mancano i soggetti nei dialoghi, e questo mi spiazza; il punto di vista cambia ogni due o tre righe, e mi spiazza anche questo; e ci sono un sacco di puntini di sospensione inutili.
E' un peccato, perché la storia era valida; ma i difettucci di cui sopra spesso mi rendevano davvero impossibile anche solo capire di che cosa si stesse parlando.

venerdì 2 ottobre 2009

Post autocelebrativo

Posso dirmi da sola che sto scrivendo un racconto meraviglioso? Peccato che sia un po' impantanato, nel senso che so dove deve arrivare (ho già tutto il finale in testa) ma non so esattamente come arrivarci. Lascerò fare ai personaggi, come al solito; tanto hanno abbastanza carattere per riuscirci. Per altro, è un racconto cruento: c'è sangue, morti, torture, mostri, cuori che pulsano lontani dai petti dove dovrebbero stare...
Sì, magari è un po' troppo cruento, ma la consegna era scrivere un fantasy/horror/thriller, e il nostro Maestro ha detto che non c'era limite al sangue.
Maestro, te lo mando entro il 31 ottobre. Promesso.
Intanto, siccome è un post autocelebrativo, posso dire che sto correggendo "Mezzosangue tra due mondi", che probabilmente spedirò alla già mia casa editrice. Devo fare un esperimento, per rendermi conto della commerciabilità di un fantasy. Ovviamente dovrò ingeniarmi per fare qualche presentazione in più rispetto a quelle che ho fatto per il Tesoro.
Comunque sto precorrendo i tempi. Ancora non è finito; non so se verrà pubblicato. Speriamo...
E speriamo anche che l'altro romanzo che attualmente ho in giro per case editrici colpisca qualcuno; o meglio, dato che il post è sempre autocelebrativo, speriamo che qualcuno si accorga di quento è bello quel romanzo.

martedì 22 settembre 2009

Fara e il suo cappello

Un romanzo di MARIA LIDIA PETRULLI. Il Foglio Letterario Edizioni

Un bellissimo racconto lungo che attraversa quasi un secolo, la storia della vita di una donna nata agli inizi del '900 e narrata con pennellate veloci, per singoli episodi significativi.
E' la storia di tutte le nostre bisnonne e nonne: giovinezza e vecchiaia, morte, povertà, guerra, ma anche figli, mariti, famiglia.
E in più c'è lo zampino dei Santi e della Madonna.
Un libro davvero ben scritto, semplice ma profondissimo.

domenica 20 settembre 2009

Erzsébet Bathory, sangue e perfezione

Un romanzo di SIMONA GERVASONE. 0111 EDIZIONI

Erzsébet Bathory, progenitrice di Dracula, una folle contessa ungherese del 1600, realmente esistita, con la fissa dell'eterna giovinezza. Avrebbe potuto provare i bagni nel latte, oppure i raggi di luna; invece preferiva il sangue di giovani ragazze, che si divertiva a torturare e a uccidere nel suo tetro castello.
Simona Gervasone la mette in scena in un romanzo ben documentato; un romanzo che non è per chi ha lo stomaco debole, perché mostra senza remore sangue, violenza e una buona dose di sesso. Chi invece non si sente disturbato a leggere di vergini che vengono brutalmente dissanguate si accomodi pure. Le parti delle torture sono quelle più bellle.
L'autrice è molto brava a descrivere la follia di questa donna, che all'inizio sembra uccidere perché si annoia, tutta sola nel suo castello; ma che poi diventa una vera e propria assassina rituale, anche seguendo i consigli, lei strega tuttosommato di serie B, di due streghe vere, quelle che sul rogo non ci finiscono.
Devo fare solo un paio di appunti su qualche difettuccio oggettivo che pur è presente: qualche virgola dove non doveva esserci e qualche contraddizione interna; ma in realtà sono cose che un'operazione di editing avrebbe sistemato. E l'editing non c'è stato perché questa è la politica della casa editrice. Perciò state tranquilli: è tutta farina del sacco dell'autrice; una brava autrice che potrebbe diventare reginetta dell'horror nostrano.

Ma lo sapete che non è obbligatorio pubblicare?

Mi sono imbattuta nel sito di una "casa editrice" di cui non faccio il nome. Le virgolette servono perché in realtà non è una vera e propria casa editrice; è più un'azienda mascherata da casa editrice.
Da quel che ho capito pubblicano qualunque cosa; basta pagare. L'autore firma un contratto di due anni non in esclusiva (vuol dire che intanto può pubblicare con chi vuole) rinunciando a tutte le royalites. Ergo: la casa editrice guadagna i soldi dell'autore + i soldi ricavati dalla vendita dei libri.
Ora, questa non è una casa editrice. L'editore è colui che s'impegna a pubblicare a sue spese un'opera letteraria, corrispondendo all'autore un compenso pattuito.
Questa è una vergogna.
Il problema è che qualche libro in catalogo questa "casa editrice" ce l'ha. Il perché? Molto semplice: gli italiani sono disposti a tutto pur di vedersi pubblicare un libro. Ma non è meglio affidarsi a un POD, allora? Sarebbe più serio.
Ma lo sapete che nella vita non è mica obbligatorio pubblicare un libro? Non siamo mica tutti scrittori!

martedì 15 settembre 2009

I giovani (e polverosi) scrittori italiani

L'argomento di riflessione di oggi sono i giovani scrittori italiani.
E non i giovani scrittori italiani esordienti, che non se li fila nessuno; parlo dei giovani scrittori italiani che pubblicano con grandi case editrici, come Salani, Marsilio, Guanda, Fazi, Mondadori...
E forse non se li fila nessuno lo stesso, a parte i critici e qualche persona un po' più colta, che entra in libreria con un'idea precisa, diversa da quella di fermarsi allo scaffale delle novità a comprare il libro più luccicoso.
Sì, perché pare che l'italiano medio (le poche volte che ci entra, in libreria) faccia così. Lo dimostrano le classifiche di vendita, in cima alle quali ci sono autori italiani famossisimi o autori stranieri famossissimi comunque. A volte sono bei libri, a volte ti domandi come sia possibile che una schifezza del genere sia stata pubblicata.
Compriamo quello che ci dicono di comprare i giornali e la tv, oppure i libri di cui abbiamo visto il film.
E i giovani scrittori italiani?
Restano negli scaffali a prendere polvere, sebbene meritino qualcosa di più.
Cito l'opinione di un'autrice: molto spesso dietro questo c'è un'operazione di marketing finalizzata alla vendita; ma se fosse finalizzata alla diffusione della cultura? Non sarebbe meglio per il nostro paese?

lunedì 7 settembre 2009

A Cesare quel che è di Cesare

In assenza di risultati personali (ma attendo fiduciosa), riporto quelli di due ottimi scrittori.

1. Il Read Acting di "Nevica sull'Isola di Baro" di Corrado Sobrero ha vinto la X Edizione del Lucania Film Festival. Cos'è un Read Acting? Un video realizzato con la collaborazione degli abitanti di un intero paese che da lettori si trasformano in attori. Guardate e capirete: www.youtube.com/watch?v=lRph6qpisd8.
Il video è bello perché il LIBRO è bello.

2. Il romanzo "Ci piacevano i Gansendrosis" di Luca Ducceschi è diventato uno spettacolo teatrale recitato da studenti delle superiori. La prima è il 1° ottobre nella prestigiosa cornice dello Spazio MIL (www.spaziomil.it) a Sesto San Giovanni (Milano, naturalmente).

mercoledì 2 settembre 2009

Salotti per scrittori

Segnalo questo sito, creato dall'Associazione Servizi Culturali: www.isalotti.ning.com.
Non ho ancora capito con esattezza di che cosa si tratti, perché dovrei fare un giro più completo; ma in sostanza è un Social Network nel quale è possibile creare altri social network in una catena infinita di sotto social network.
Assicurano grande visibilità; cercherò di capire.
Intanto è possibile visualizzare tra gli eventi il book trailer del mio libro, e ringrazio l'Associazione Servizi Culturali e 0111 Edizioni per la visibilità.

sabato 22 agosto 2009

Sanctuary

ATTENZIONE: C'E' QUALCHE SPOILER!

Sanctuary è una raccolta di racconti urban fantasy dei migliori scrittori fantasy italiani + un racconto di un esordiente che ha vinto un concorso apposito; l'editore è Asengard.
L'intento è lodevole, anche perché i fondi raccolti vanno in beneficenza.
I racconti sono collegati tra loro da un buon filo logico.
Peccato che gli autori sembrano non essersi sforzati molto nei loro racconti: alcuni ti facevano davvero venir voglia di buttare via il libro. Ma è davvero questo il meglio della nostra letteratura fantasy?

L'INIZIO DI OGNI FINE e LA FINE DI OGNI INIZIO di Luca Azzolini: sono i due segmenti che aprono e chiudono la raccolta, dando il filo conduttore. Alcune trovate sono originali, altre un po' meno, ma nel complesso è una cosa ben fatta.
LA CASA DEI MILLEPIEDI di Pierdomenico Baccalario: più che urban fantasy è fantascienza alla Philip K. Dick. Lo spunto, cioè il peccato e la sua confessione, è interessante, ma il racconto si perde; cioè, non l'ho propio capito.
LA FABBRICA DELLE LEGHE PERFETTE di Solomon Troy Cassini: racconto ambientato in una grossa fabbrica che è inferno e fucina del male. L'ambientazione, rovente e calustrofobica, è la cosa migliore. Per il resto il racconto parte con un incipit inutilmente pomposo; a un certo punto si riprende molto bene, ma poi si sgonfia in un colpo di scena che forse non è così eclatante come si proponeva.
LE COLPE DEI PADRI di Franco Clun: indubbiamente pesantuccio, dato che si parla di creature magiche internate in un campo di concentramento (sì, perché a Sanctuary tutti ce l'hanno su a morte con le creature magiche); però bello.
LE STORIE CHE NASCONO IN QUESTA CITTA' di Francesco Dimitri: storie che sono una il seguito dell'altra, con una struttura ad anello. Racconto originale e ben scritto.
ANOBIUM di Francesco Falconi: non so. E' un racconto che parla di una letale seduttrice vittima di una maledizione. E' senza dubbio originale e molto simpatico, ma lo stile mi lascia perplessa. Di solito Francesco Falconi scrive molto meglio.
MIRROR BLUES di Fabrizio Furchì: il racconto dell'esordiente. A parte qualche virgola a casaccio, sembrava il pezzo migliore della raccolta, con uno stile davvero incisivo. Peccato che il finale un po' affrettato abbia rovinato tutto.
IL DITIRAMBO DI SAMARAT di Michele Giannone: sarebbe il racconto dell'inizio della fine di Sanctuary, con un auspicato ritorno a tempi bucolici. Non male; l'autore ha un'ottima capacità descrittiva, è in grado di evocare immagini molto nitide. Però, a parte uno sprazzo finale, è un racconto ben poco fantasy.
ANGELI E UOMINI DI Cecilia Randall: tra arcangeli e arcidiavoli, un racconto ben strutturato e ben scritto in grado di trasmettere emozioni. Davvero bello, il milgiore della raccolta.
I PASSI DELLA SERA di Fabiana Redivo: l'unico commento possibile a questo racconto è "EH?????". Un guazzabuglio di personaggi introdotti senza altra caratterizzazione che il loro nome e nemmeno un accenno di descrizione, così, giusto per contestualizzare, niente di niente! Solo un mucchio di dialoghi senza contesto che si sforzano di essere simpatici. Davvero dilettantesco.
FORESTA PERDUTA di Egle Rizzo: parte come un racconto psicoanalitico, introducendo un mucchio di sciochezze e luoghi comuni sull'argomento; e finisce come un romanzo rosa in cui la paziente s'innamora del dottore, che non è quello che sembra; ma non ho capito che cosa sia.
REDENZIONE (SERRA MADRE) di Antonia Romagnoli: privo di qualsiasi coinvolgimento emotivo; l'idea era anche buona, ma bisognava metterci un po' più d'impegno nello sviluppo. Insomma, tanto per dirne una, a un certo punto il protagonista si risveglia cieco e prende la cosa come se si fosse buscato un semplice raffreddore...
SANT VICIOUS di Luca Tarenzi: per fortuna la raccolta si chiude con un bel racconto. Sì, decisamente il migliore assieme a quello della Randall. Già l'idea in sé è fenomenale: angeli e diavoli che amano il punk. Ironico e scorrevole.

martedì 18 agosto 2009

Booktrailer

Dopo quasi un anno dalla pubblicazione ho trovato l'ispirazione per fare un booktrailer.
Lo potete vedere qui in basso sul blog, oppure a questo indirizzo su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=uPEeDvOhx-s

domenica 9 agosto 2009

Sì, e pubblico anche!

In vacanza (già ne sento la nostalgia), come mi ero ripromessa ho terminato di scrivere "Mezzosangue tra due mondi". Purtroppo sono due capitoli e mezzo tutti scritti a mano, quindi adesso devo ribatterli a computer. A parte questo lavoraccio mi sento soddisfatta; era da un bel po' che non riuscivo a mettere la parola fine a un romanzo. Ora devo revisionarlo tre o quattro volte (per fortuna è corto) e poi spedirlo. Ho già qualche idea per la sua destinazione; vedremo.
Poi dovrò riprendere in mano "Dopo 500 anni", che è fantasy/storico. E' una connotazione complicata, perché implica la necessità di documentarsi; quindi devo andare in biblioteca.
Inoltre mi è venuta un'ulteriore idea mentre ero in vacanza.
Chissà se è possibile scrivere due romanzi contemporaneamente? Credo che ci sia gente che ci riesce; personalmente credo che anche io potrei farlo, ritagliando un po' di tempo al giorno ora per l'uno ora per l'altro; però è ipotetico.
Boh, magari ci provo, ma tenendo conto che da settembre ricomincia il lavoro (quello vero!).

A volte incontro gente che non vedo da un po', con la quale mantengo i contatti solo via rete, per esempio con Facebook; ed è carino quando mi dicono: "Ho visto che scrivi!" poter rispondere: "Sì, e pubblico anche!"

martedì 28 luglio 2009

Concorso di Writers Magazine

Writers Magazine organizza una specie di concorso per realizzare un'antologia di racconti erotici dal titolo "365 racconti erotici per un anno".
La lunghezza massima è 2500 carateri. Il racconto va postato per metà nel forum di WMI, nella sezione apposita, e spedito per intero alla redazione.
Verranno selezionati ben 365 racconti!
Qui il regolamento completo: www.writersmagazine.it/forum/viewtopic.php?t=6078&start=0

Io ci sono dentro. Evviva!!!!

lunedì 27 luglio 2009

Khang il visionario

KHANG IL VISIONARIO
di Kay Pendragon tradotto da Antonella Forina
Deelos, collana "Storie di draghi, maghi e guerrieri"

Il libro si divide in due parti. La prima, introduttiva, narra della nascita (poco convenzionale) del guerriero Khang. La seconda si svolge qualche anno dopo e vede Khang, che fa il mercenario, impegnato in una missione.
E' un libro scritto veramente bene, dallo stile molto fluido. Ottime le descrizioni dei luoghi, e anche originali, sopratutto per ciò che riguarda la città di Ushua e il sistema di protezione cui è sottoposta. Alla fine poi è macabro che più macabro non si può.
L'unica cosa un po' negativa è la lunghezza, volutamente limitata secondo le caratteristiche della collana in cui è inserito. E' un peccato perché poteva essere di respiro molto più ampio.

martedì 21 luglio 2009

Comandano i personaggi

Quando non sai come andare avanti lascia fare ai personaggi. Molti scrittori lo dicono, e io lo sottoscrivo e lo confermo.
Mi è capitato ieri sera. Non sapevo come far entrare i miei protagonisti in un posto molto sorvegliato; ci pensavo da giorni e giorni. Alla fine, uno di loro ha avuto l'idea. Cioè, chiaramente l'idea l'ho avuta io, ma è come se l'avesse avuta lui.
Discorso contorto, me ne rendo conto.
Era per dire che veramente i personaggi prendono vita e sfuggono al controllo dell'autore.
Fenomeno buffo, buffissimo. Credo che quei film o quei cartoni la cui trama si basa su disegni che si animano e schizzano fuori dalla pagina siano stati ispirati proprio da questo particolare aspetto del processo creativo.

lunedì 20 luglio 2009

"Mercuzio e l'erede al trono" è uscito

Vorrei segnalare l'uscita del romanzo "Mercuzio e l'erede al trono" di Davide Longoni, edito da "La penna blu".
Davide Longoni è il webmaster del bellissmo sito "La zona morta" (www.lazonamorta.it) che esplora letteratura e cinema fantasy e dintorni, ed è anche una bella vetrina per gli esordienti.
"La penna blu" (www.lapennablu.it) è una giovanissima casa editrice specializzata in genere fantastico che pubblica esordienti. Questo è il terzo romanzo che dà alle stampe. Gli altri due sono:
"Il cerchio si è chiuso" di Loredana La Puma
"Il professor Scelestus" di Cinzia Perangelini.
Quando li leggerò farò dei commenti, ovviamente.
Il romanzo "Mercuzio e l'erede al trono" verrà presentato domani, martedì 21 luglio, presso la libreria Diffusione Cultura a Sesto San Giovanni (Milano).

sabato 18 luglio 2009

In cantiere

Ho un romanzo in giro per case editrici, e oggi mi è venuto in mente un bellissimo slogan per rappresentarlo. Credo che ci farò un book - trailer. Lo slogan è:
"Sono piccoli.
Sono tenaci.
Cavalcano draghi.
Uccidono orchi.
Non sottovalutate il loro valore."
Incuriosisce, eh?
Comunque, il senso di tutto ciò è che ho ricominciato l'attesa. Avevo dimenticato (più o meno) quanto fosse snervante. Controllo l'e-mail quindici volte al giorno, anche se so benissimo che non è logico che io abbia ricevuto una risposta nel giro di qualche settimana.
Tengo le dita incrociate, perché ci tengo davvero a vederlo pubblicato.
Intanto devo finire uno dei (tanti) romanzi che ho a metà. L'ho cominciato giusto un anno fa, in vacanza, e lo finirò in vacanza, nello stesso villaggio, forse nello stesso bungalow.
Il cerchio della vita.
Cosmico.
Il romanzo in questione ha un titolo lunghissimo, "Mezzosangue tra due mondi". E' quasi più lungo il titolo che il romanzo. Forse lo cambierò. E' un fantasy classico che più classico non si può. Parla di... indovinate? Elfi, esattamente.
Eppure io li odio, gli elfi.
Sto pensando a come finirlo. L'idea è lì, ma non riesce a svilupparsi. Forse è colpa dello stress da esami.
Spero di venirne fuori prima o poi.

sabato 11 luglio 2009

Breve

Breve, concisa e incredibilmente lineare; così sembra essere gran parte della letturatura italiana contemporanea, quella pubblicata dai grandi editori che vende migliaia (se non milioni!) di copie.
Libri scritti in caratteri enormi, che si bevono in due giorni, ma che non hanno in sé quasi nulla se non una storiella e significati banali.
Insomma, ma quando è che abbiamo perso il gusto per la complessità? Libroni enormi, pieni di riflessioni, che ci vogliono due mesi a leggerli, ma che alla fine, almeno, ti lasciano un senso di soddisfazione? Ricordo chiaramente che quando ho letto "Notre Dame de Paris" metà del libro erano riflessioni di Hugo sulla vita.
Perché non si scrivono più libri del genere?
Ciò che oggi viene proposto dalle grandi case editrici sembrano libri scritti a tavolino, piacevoli ma nulla di più, classiche letture da affrontare durante un viaggio in autobus per andare al lavoro. Forse è il tipo di lettura che richiede oggi la nostra società? Non lo so, sinceramente certe operazioni di editoria mi irritano; anche perché mi viene da pensare che libri del genere, se fossero scritti da esordienti signor nessuno e non dall'autore famoso, non verrebbero nemmeno presi in considerazione.

giovedì 9 luglio 2009

Chariza - Il soffio del Vento

Chariza - Il soffio del Vento
di Francesca Angelinelli
Runde Taarn edizioni

Libro strano.
Narra delle vicende di una guerriera, Chariza, afflitta da una buffa maledizione, che la rende oltremodo avida.
La particolarità è che la storia si svolge in un mondo che ricorda tantissimo il Giappone feudale, pefettamente costruito. Infatti il libro è splendidamente scritto e, sopratutto, descritto: sembra di muoversi in posti reali, e anche i personaggi sono molto approfonditi. Complimenti all'autrice, quindi, che sicuramente è appasionata di manga ma anche di letteratura e cinema asiatico.
L'unica pecca è che si ha l'impressione che ci sia un prequel mai pubblicato, perché molti aspetti del passato della protagonista sono accennati ma non approfonditi. Forse però se ne parlerà più approfonditamente nel secondo libro della saga, Chariza e il drago bianco.

sabato 4 luglio 2009

Nuovo romanzo e vecchie conoscenze

Ieri ho spedito un nuovo romanzo a una casa editrice. Dovevo spedire a quella che inizia con la grande N., ma hanno chiuso la ricezione di manoscritti proprio quando dovevo spedire io. Vabbé, si vede che non era destino.
Chissà che io riesca finalmente a pubblicare questo libro; gira tra case editrici già da un paio di anni, ma dopo l'ultimo rifiuto l'ho preso in mano e completamente riscritto. Adesso è più lungo, più bello e sopratutto più folle.

Oggi sono stata a vedere la presentazione di uno scrittore, Christian Antonini, presso la libreria Lupo Rosso di Padova, gestita dalla mia "compagna di editore" Paola Boni (il suo romanzo, edito da 0111, si chiama "Black Angel", ed è una storia di vampiri tra noi).
Conosco e stimo Christian da tempo; il suo è stato il secondo libro di uno scrittore esordiente che ho letto nella mia vita, quando ho cominciato a prendere confidenza col mondo delle case editrici.
Il romanzo in questione è "Legame Doppio", edito da Asengard. Una volta Christian amava definirlo un trhiller sovranaturale, ora è diventato una storia di fantasmi; ma comunque il risultato non cambia. Lo consiglio vivamente, anche perché l'autore, come si diceva anche oggi pomeriggio alla presentazione, riesce a infondere un realismo eccezionale nella narrazione. Pochi ne ho letti come lui; tra gli esordienti finora ne ho trovata solo un'altra.
Il romanzo ha un booktrailer realizzato da professionisti, cioè Baseluna Film. Era da un po' che non lo vedevo; oggi, nel silenzio che era sceso nella libreria, la sua proiezione è stata davvero inquietante; mi sono quasi venuti i brividi! Questo dimostra quanto sia stato fatto bene.
Ultima precisazione: il relatore era Corrado Sobrero, altro bravo autore, che ha saputo come al solito dare quel tocco di necessaria ironia.

lunedì 22 giugno 2009

Cronache del ghiaccio e del fuoco

Ho appena finito il primo volume della Saga di Martin. Wow, perché non lo avevo mai letto prima? A parte il fatto che è scritto in maniera fluidissima, pone delle riflessioni sullo stile.
Innanzitutto conferma ciò che dicevo in un post precedente: per scrivere fantasy bisogna sapere che cos'è il Medioevo.
Poi, questa cosa di dedicare un capitolo a personaggio è geniale per risolvere il problema del punto di vista della narrazione, che ogni scrittore deve affrontare. Personalmente, all'inizio della mia "carriera" di scrittrice cambiavo punto di vista in continuazione; poi, leggendo e riflettendo, mi sono resa conto che di solito, nei libri, il punto di vista è solo quello dei protagonisti. Ricordo che me ne sono resa conto con Harry Potter: insomma, qualcuno sa a che diavolo pensassero Ron o Hermione? Il problema naturalmente si presenta se uno ha più di un protagonista; bisogna sacrificare i pensieri degli altri per concentrarsi su uno solo?
La soluzione adottata da Martin mi piace molto. Chiaramente non posso scopiazzarla, quindi continuerò con più o meno fluidi cambi di punti di vista, che comunque cerco di utilizzare solo quando è strettamente necessario per l'economia della storia.

giovedì 11 giugno 2009

"Incontri ravvicinati" decolla

Pare che finalmente abbiamo trovato tre autori da invitare a "Incontri ravvicinati del terzo... libro". Quest'anno è stata un'impresa, perché abbiamo puntato a case editrici importanti; scoprendo che ti snobbano anche quando offri l'opportunità di vendere qualcuno dei loro libri.
Vabbé, l'importante è che qualcuno, alla fine, ci abbia detto di sì.
Non vedo l'ora.
Sarà bellissimo.

martedì 9 giugno 2009

Complessi Concorsi

Partecipare a un concorso letterario è incredibilmente complesso. Non tanto perché si deve scrivere un racconto, quello non è mai stato un problema (e io ne scrivo uno nuovo per ogni concorso, non sono proprio capace di riciclare!). No, la cosa davvero difficile è interpretare il bando e fare ogni cosa che vi è prescritta. Perché, innanzi tutto, ogni concorso ha un modo di spedizione diversa: per e-mail, per posta, metà per e-mail e metà per posta, via fax, spedizione semplice, raccomandata... e poi bisogna mettere tutte le autorizzazioni al posto giusto, e scrivere biografie, schede di dati, presentazioni del racconto...
E vogliamo parlare del problema delle cartelle? 18.000 caratteri è la cartella standard; ma naturalmente non tutti la richiedono fatta così.
Insomma, ogni volta bisogna prendere il regolamento e seguirlo punto per punto, tipo istruzioni di montaggio. Dovrebbero fare un modello standard di regolamento per tutti i concorsi.
Naturalmente non voglio criticare le giurie e gli organizzatori dei concorsi; svolgono un lavoro molto importante. Solo che mi è capitato d'imbattermi in bandi davveo complicati; e il rischio di sbagliare e farsi escludere dal concorso per un semplice vizio di forma è altissimo.

venerdì 5 giugno 2009

Il sigillo della Terra

Il Sgillo della Terra di Uberto Ceretoli, pubblicato da Asengard Edizioni, è il secondo romanzo di una trilogia dopo Il sigillo del vento.
Approfondisce gli eventi del primo libro, ma sostanzialmente narra del viaggio degli orchi alla riconquista dei loro territori ancestrali da strappare ai nani. E si combatte, si combatte, si combatte. L'autore è esperto di tattiche di guerra mediovali, e si sente: c'è assoluta precisione nella descrizione delle armi, degli schieramenti e delle tattiche, tanto è vero che io, abbastanza profana dell'argomento, a volte ho fatto fatica a capire che cosa stava accadendo; forse è per questo che ci ho messo più di un mese a finirlo, che per la mia velocità di lettura è un tempo lunghissimo.
In generale, comunque, il libro mi è piaciuto molto. E' scritto davvero bene, e se nella prima parte forse si perde un po' (perché ci sono un sacco di eventi, caratteristica che si riscontrava anche ne Il sigillo del vento) alla fine recupera pienamente. Le ultime trenta pagine sono mervigliose.

E una positiva...

Anche una recensione positiva, dopo quella negativa scoperta ieri. Linkate sempre sul titolo per leggerla.
Ringrazio Simona Gervasone, anche lei scrittrice.
Prima o poi riuscirò a leggere anche il suo libro (quando avrò smaltito tutti quelli in fila prima di lui) che dalle voci che ho sentito in giro deve essere fantastico. Non vedo l'ora...

giovedì 4 giugno 2009

Una critica negativa, finalmente!

Finalmente una critica negativa al mio libro (linkate sul titolo per leggerla); le altre che ho ricevuto erano tutte più o meno a favore, anche se qualche difettuccio lo mettevano comunque in evidenza.
Di difetti ce ne sono nel mio libro, sono la prima a saperlo. Però le critiche servono a migliorare.
Ringrazio il signore che ha postato la critica in questione, intanto per aver letto il libro, in secondo luogo per essersi preso la briga di commentarlo su IBS.
Mette in evidenza sopratutto i luoghi comuni e le frasi fatte (sui personaggi di plastica invece devo dissentire, perché di solito curo bene la loro personalità. Forse è una cosa che non passa, ci devo stare più attenta). Comunque, le frasi fatte. Che incubo. Io le vedo ovunque, cerco di correggerle e scrivo frasi che mi sembrano ancora più fatte di prima. Ho disperato bisogno di qualcuno che mi faccia un editing, oppure dovrei frequentare un corso di scrittura creativa; sicuramente il mio stile migliorerebbe.
Comunque già scrivo meglio di prima; per esempio sto imparando a curare le descrizioni, altra mia grandissima carenza. Forse il prossimo passo da intraprendere è un linguaggio un pochino più ricercato.

Caspita, ma anche questo post è pieno di frasi fatte!!!!!

martedì 2 giugno 2009

Qualcuno che ce la fa

Ci sono molti scrittori esordienti che pubblicano con case editrici grandi negli ultimi tempi; è appena il caso di citare Paolo Giordano, ovviamente; ma poi anche Christian Frascella con "Mia Sorella è una foca monaca" (Fazi) e, appena scoperta, Laura Sandi con "Biscotti al Malto Fiore per un mondo migliore" (Mondadori anche lei).
E' un segnale incoraggiante; qualcuno ce la fa a sfondare ogni tanto.
Sicuramente ci vuole bravura, ma anche tanta fortuna che il manoscritto capiti nelle mani giuste.

venerdì 22 maggio 2009

Medioevo nel fantasy

Si pensa che il fantasy sia un genere facile da scrivere, si pensa che sia senza regole. Ovviamente ogni scrittore minimamente serio sa che non è così. A parte le classiche regole di coerenza, ambientazione ecc... sto notando che ci si può, anzi, ci si deve basare sul mondo reale anche per strutturare un fantasy.
Uscendo dalla considerazione generale ed entrando nel concreto, in questi giorni sto correggendo uno dei miei romanzi. A un certo punto c'è un processo: fino all'altro giorno era scritto in un modo; ieri l'ho ripreso in mano e l'ho cambiato tutto in base ai miei studi sul processo medioevale. Ora mi sembra molto più coerente e ben fatto!
Questo mi porta a considerare che documentarsi è importantissimo anche per scrivere un fantasy; secondo me chi desidera dedicarsi seriamente a questo genere deve come minimo conoscere le fondamentali strutture medioevali.
Del resto anche Tolkien era un professore universitario, no?

lunedì 18 maggio 2009

Di ritorno

Ecco, tornata da Torino.
A parte l'ottima compagnia, per il resto è stato piuttosto avventuroso; ho trovato un B&B originale, come non ne avevo mai trovati, nel quale peraltro non ho dormito, perché il gestore mi ha accompagnata in una albergo, bellissimo ma un po' in mezzo al nulla...
Grazie a tutti quelli che mi hanno scarrozzata in giro per la città.
La Fiera è davvero enorme, bellissima! Vale davvero la pensa di andarci. Ho comprato ben sei libri io, e i miei genitori altri tre...
Avrei voluto vedere qualche presentazione di autori famosi, ma c'era troppo caos; e io stessa mi sentivo stanchissima, considerando che solo per riuscire a trovare il Lingotto ho vagato per un'ora per la città.
La mia presentazione è stata un po' imbarazzante, dato che ho spiaccicato sì e non un paio di parole; ma non importa, quattro o cinque libri sono stati venduti, e mi sono fatta un pochettino di pubblicità. Dato che mi sono avanzate un sacco di copie, adesso devo impegnarmi per organizzare un'altra presentazione.
C'è la registrazione della presentazione, non appena lo sistemano inserisco il link; anche se, ripeto, è imbarazzante!
Comunque io mi espirmo con la scrittura; a parlare sono una schiappa, sopratutto quando ho dormito quattro ore... :)

domenica 10 maggio 2009

Torino e incontri ravvicinati

Allora, dato che devo impegnarmi per tenere aggiornato il blog, ecco qualche novità.
Intanto vado a Torino - per chi ancora non lo avesse capito, dato che l'ho detto più di una volta a mezzo mondo :) - . Presentazione Domenica 17 alle ore 10.20, presso lo stand di 0111 Edizioni (n°A54 al padiglione 1). Penso che sarà molto carino; stanno organizzando la presentazione di molti libri (ben 38!). Per il palinsesto completo qui c'è il link: http://ilclubdeilettori.com/.
Per l'occasione, l'Associazione Servizi Culturali inaugura la sua radio, Radionarralibri, quindi la presentazione potrà essere sentita anche via etere, anche se non so come.
Vado lì due giorni perché a parte vendere ho anche intenzione di comprare (come se non bastasse lo scatolone di libri da leggere che ho sullo scaffale...); comunque farò il pieno, sopratutto di libri di autori esordienti, che sono più complicati da trovare.

E a proposito di esordienti, anticipo che a ottobre ripartirà, con una seconda edizione che si preannuncia mitica, la rassegna d'incontri con autori esordienti "Incontri ravvicinati del terzo... libro", nel comune di Villanova di Camposampiero (Padova). Naturalmente ci inseriamo sempre nell'iniziativa nazionale "Ottobre piovono i libri" (qui info: http://www.ilpianetalibro.it/genera.jsp).
Ancora non vi dico niente, perché non c'è niente di certo, ma se tutto andrà come deve andare... beh, io e il resto dello staff potremmo ritenerci pienamente soddisfatti (e questo è abbastanza riduttivo, ve lo assicuro!).

venerdì 1 maggio 2009

Riaggiorno

Non aggiorno questo blog da... beh, mesi e mesi e mesi. Mancanza di tempo, d'ispirazione ecc...
Vabbé, da ora in poi mi impegnerò per rimediare.

lunedì 2 febbraio 2009

Qlibri

Se qualcuno ha letto il mio libro (e penso che qualcuno lo abbia letto...) può lasciare un commentino su Qlibri quando ne ha tempo e voglia (http://www.qlibri.it/narrativa-italiana/gialli,-thriller,-horror/il-tesoro-della-città-eterna/).
Grazie sin d'ora a chiunque lo farà! :)

mercoledì 28 gennaio 2009

Il lamento dell'usignolo

Ecco un romanzo da cui sono rimasta sinceramente colpita, sopratutto per lo stile dell'autrice, Laura Schirru, esordiente: un libro molto ben curato nelle descrizioni, con un linguaggio adattissimo alle situazioni (si tratta di un fatasy). E' edito da Edizioni Montag. Ecco la trama presa dalla quarta di copertina:

"In tutto il regno di Elunar, dall'arcipelago degli amanti fino alle pendici dei monti Coran, infuria la lotta senza quartiere tra Zagart, forte usurpatore del trono di Zirgoa, e i ribelli di Aslim Fen, la dea che da tempo immemore protegge i Tre Regni. La furia del nuovo sovrano, la cui regalità non viene riconosciuta dai seguaci della Dea, è una violenza inarrestabile che nulla risparmia: Zagart sa che, se vuole mantenere il trono ottenuto con la forza, è con la forza che deve difenderlo. Scoppia quindi la guerra, causata al tempo stesso dall'ambizione presente e da un'antica promessa siglata con il sangue, in nome dell'amore e della vendetta, sotto il cielo di un dio ormai dimenticato..."

L'autrice è molto brava nel narrare una storia fantasy ma che, tolti ovviamente gli elementi più fantastici, potrebbe essere accaduta realmente, dato che sostanzialmente si tratta di giochi di potere in cui la protagonista femminile, una sacerdotessa consacrata alla Dea di nome Lara, viene coinvolta suo malgrado.
A parte qualche erroretto di stampa e alcuni punti della vicenda che forse potevano essere approfonditi, è un libro che vale assolutamente la pena di leggere.
Sono sicura che Laura Schirru avrà un buon futuro come scrittrice, se le premesse sono così notevoli!

domenica 25 gennaio 2009

Prodigium e Gioco di Voci

Sempre per il fatto che, prima di essere scrittrice, sono lettrice, e dato che stavo considerando che i libri che hanno più pubblicità sono quelli che ne hanno meno bisogno, dato che sono pubblicati da case editrici enormi, insomma, ecco la recensione di due libri di "esordienti" che ho letto ultimamente. Le virgolette è perché in realtà entrambi hanno già pubblicato tre libri, e sono ben lanciati verso il futuro.

"Prodigium" di Francesco Falconi, pubblicato da Asengard Edizioni.

Di questo autore avevo già letto il primo capitolo del ciclo di Estasia, pubblicato da Curcio. Avevo pertanto avuto modo di apprezzare alcuni aspetti del suo stile, nonostante altri che mi erano piaciuti un po' meno. Devo dire che in Prodigium c'è stato un notevole salto di qualità. La trama del libro è un po' difficile da riassumere, ma volendo provarci si può dire che è la storia di quattro ragazzi dai poteri misteriosi che da una grande città in rovina hanno la possibilità di trascorrere sei mesi in una sorta di scuola in cui cinque maestri li aiutano a sviluppare le loro doti, in una gara che li vede coinvolti assieme ad altri sessanta ragazzi come loro. Atmosfere ben ricreate, nonostante a volte la descrizione sia un po' povera, così che è necessario fare uno sforzo di fantasia in più; storia molto avvicente, piena di colpi di scena. Attendo il seguito con ansia!

"Gioco di voci" di Luca Ducceschi, pubblicato da Edizioni Creativa.

Non tutti gli esordienti sono bravi, anzi, alcuni sono davvero tediosi; ma questo non è proprio il caso di Luca Ducceschi, che come ho già detto in un altro post è uno scrittore che merita di stare tra quelli che affollano gli scaffali delle nostre librerie.
Questo romanzo, Gioco di voci, è un piccolo delizioso raccontino erotico, che inizia quando Lorenzo vede in TV una ragazza, Sabrina, e perde la testa per lei. Sarà amore o solo pura attrazione fisica? Un punto di vista maschile per provare a districarsi nel sentimento più complicato che ci portiamo dietro.

giovedì 22 gennaio 2009

Mondo che si allarga

Sono più impegnata a organizzare presentazioni di altri che le mie; il fatto è che è parecchio complesso riuscire a interessare qualcuno. Devo spedire e-mail a raffica, ma e-mail scritte in maniera che sia difficile dire di no... ci devo pensare.
Cmq mi sto rendendo conto che il mondo degli scrittori esordienti non è così vasto come si può pensare, anzi; se ci si impegna, grazie ad Internet sopratutto, si riescono a stringere moltissimi rapporti interessanti. E' piuttosto divertente.
Intanto, "Dopo 500 anni" sta prendendo una piega inaspettata, molto molto piacevole. Poi ho un raccontino carino carino per un concorso, e un altro paio d'idee per altri concorsi.
Piano piano...

venerdì 2 gennaio 2009

Per iniziare l'anno nuovo...

Primo post del 2009.
Questo è un periodo in cui scrivo molto: sarà l'effetto vacanza, o forse l'effetto neve che non mi permette di uscire granché di casa. In realtà dovrei mettermi a studiare, ma da un paio di mesi ho un rapporto amore/odio con i miei libri universitari (più odio che amore, in verità). Comunque dovrò superare questa cosa e gettarmi sullo studio.
A parte ciò, ho un solido programma editoriale da seguire: nel senso che ho delle mosse da realizzare per arrivare a un'altra pubblicazione. Intanto ho scritto un raccontino che mi piace molto per un concorso. Adesso lo lascio lì per qualche settimana, poi lo correggo e lo spedisco.
Poi sto riscrivendo un racconto lungo che l'anno scorso aveva partecipato a un concorso. Non aveva vinto, ma sembra che fosse piaciuto, quindi penso di riproporlo a qualcun altro. Però lo sto facendo diventare un vero e proprio romanzo. Si intitola "Dopo 500 anni", ed è un fantasy/horror (ma solo perché parla di demoni e scorrono litri di sangue).
Il mio programma editoriale ha poi molti altri punti, ma dovranno attendere. Anche perché da gennaio, a parte lo studio, devo cominciare a pensare a un certo progetto per il quale sto leggendo libri di esordienti...
E poi devo darmi da fare per promuovere il Tesoro. Finora ho organizzato una sola presentazione, mi devo ingeniare per farne altre. Comunque devo dire che sono abbastanza soddisfatta delle vendite; secondo le statistiche fornite dalla casa editrice, pare che il libro stia andando abbastanza bene.
Però manca ancora il salto di qualità...